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Litigi in Municipio, due condannati

Sono stati ritenuti dal pp Akbas colpevoli di reati contro l’onore del sindaco e di Ballinari. Ma Grosa e Bernardi impugnano i decreti d’accusa

Di Alfonso Reggiani

I primi nodi sono giunti al pettine, ma quasi sicuramente ci sarà una seconda puntata in un’aula penale. Parliamo del clima politico conflittuale nel Municipio di Bissone prima e dopo le elezioni comunali di due anni fa. Due querele presentate dal sindaco Andrea Incerti e dal municipale Ugo Ballinari nei confronti dei colleghi di Esecutivo Ludwig Grosa e Vladimiro Bernardi (nel frattempo, dimessosi dalla carica) sono sfociate in altrettante condanne che non sono cresciute in giudicato. Contattato da ‘laRegione’, il Ministero pubblico non ha voluto rilasciare informazioni in merito. Secondo nostre informazioni, ci potrebbero essere ancora alcune denunce pendenti in Procura, mentre due delle querele sporte dai due municipali della lista Lega-Udc-Indipendenti nei confronti del sindaco e di Ballinari sono sfociate entrambe in non luogo a procedere.

Opposizioni alle pene pecuniarie sospese

Il primo decreto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas ha riconosciuto colpevole Grosa di registrazione clandestina di conversazioni, di diffamazione e di ingiuria e gli ha inflitto una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da 30 franchi, pena sospesa con la condizionale per due anni. Secondo nostre informazioni, contro la condanna, il municipale della lista Lega-Udc per una nuova Bissone ha interposto opposizione, per cui verosimilmente le questioni verranno discusse e affrontate in un processo alla Pretura penale di Bellinzona. Rispetto alla registrazione clandestina di conversazioni, il procuratore ha ritenuto che fosse adempiuto il reato, siccome Grosa ha conservato e ha reso accessibile ad altre persone la riproduzione vocale di un presunto colloquio intercorso tra una cittadina e il sindaco Andrea Incerti. Il sindaco riteneva che la registrazione su quella vertenza privata, peraltro terminata a favore di Incerti dopo la decisione di un tribunale, fosse stata realizzata con l’intelligenza artificiale. In ogni caso, la registrazione non avrebbe dovuto essere divulgata. Per il fatto di averla condivisa con altre persone, inoltre, Grosa è stato considerato colpevole di diffamazione ai danni di Incerti. Il reato di ingiuria, invece, riguarda le parole offensive (che non riportiamo) pronunciate dal municipale durante una seduta nei confronti del collega di Esecutivo Ugo Ballinari.

Incerti diffamato da collega ed ex collega

Il secondo decreto d’accusa, anch’esso spiccato dal procuratore Akbas, ha accertato la colpevolezza di Vladimiro Bernardi, ritenuto responsabile di diffamazione nei confronti del sindaco. La condanna si è tradotta in una pena pecuniaria di 20 aliquote di 30 franchi, sospesa con la condizionale per due anni. Anche contro quest’ultima è stata presentata formale opposizione. In questo caso, però, questo incarto, in virtù del principio dell’unità dei procedimenti, potrebbe essere riunito a quello più grave aperto nei confronti di Bernardi, accusato di tentato omicidio, incendio doloso e messa in pericolo della vita altrui per i fatti capitati a Melano nel dicembre scorso. Questa inchiesta penale coordinata dalla procuratrice pubblica Anna Fumagalli è tuttora aperta. Il decreto d’accusa si riferisce all’articolo firmato da Bernardi apparso sul ‘Mattino della Domenica’ nel giugno di due anni fa. Un articolo nel quale il municipale rappresentante della lista Lega-Udc-Indipendenti aveva incolpato Incerti di condotte disonorevoli e di fatti che hanno gravemente danneggiato la reputazione del sindaco. Bernardi aveva dato per acquisito che Incerti fosse stato convocato dal Ministero pubblico per le minacce che avrebbe rivolto a Grosa, facendo intendere che tali minacce fossero realmente avvenute. Tuttavia, il procuratore ha accertato che non c’è stata alcuna convocazione del sindaco da parte del Ministero pubblico.

I procedimenti penali, come detto, non sono cresciuti in giudicato. Considerato che si tratta di reati contro l’onore non sono ritenuti abbastanza gravi per meritare di essere segnalati al Consiglio di Stato in vista di un’eventuale valutazione da parte della Sezione enti locali di una possibile sospensione della carica pubblica di municipale. Per cercare di contenere il clima infuocato del Municipio di Bissone a cavallo delle elezioni comunali del 2024, la Sezione enti locali aveva convocato i cinque eletti nell’Esecutivo affinché la smettessero di litigare e si impegnassero per il bene della cittadinanza in ossequio al mandato ricevuto dai cittadini.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-04-04T07:00:00.0000000Z

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