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‘Lo Spirito di Locarno’ e il Paese multilingue

La Compagnia Teatro Paravento esporta oltre Gottardo lo spettacolo (in italiano) realizzato per le commemorazioni del 100° della Conferenza di Pace

Di Davide Martinoni

“Lo Spirito di Locarno” vola a Basilea per un viaggio tematico, interculturale e anche prettamente linguistico. Lo compie la Compagnia Teatro Paravento, che raccoglie la sfida di portare oltre Gottardo il suo spettacolo appositamente scritto (in italiano) per le celebrazioni del Centenario del Patto di Locarno e presentato in anteprima nel suo teatro il 25 ottobre scorso – un secolo esatto dopo la Conferenza di Pace – più altre 4 volte in replica, sempre con una grande partecipazione di pubblico. L’appuntamento è per l’11 maggio (dalle 20) al Teatro Scala.

Dal novero dei pezzi scritti dal direttore artistico Miguel Cienfuegos, lo “Spirito” emerge senz’altro per “peso specifico” e qualità generale. Portato in scena con una Compagnia rinforzata (unitamente a Luisa Ferroni sono sul palco Debora Palmieri, Marco Capodieci e Davide Gagliardi, tutti protagonisti di prestazioni di livello) è valorizzato da una componente musicale pure di prim’ordine, costituita da Esther Rietschin e Mauro Garbani (i “Vent Negru”, Premio svizzero di musica 2025) con le canzoni di trincea della Prima guerra mondiale.

«Lo spettacolo rievoca gli avvenimenti della Grande Guerra, le tensioni postbelliche fra le nazioni dopo il trattato di Versailles e l’ultima speranza per evitare una nuova carneficina; speranza riposta nella Conferenza di Pace di Locarno del 1925». Cienfuegos lo ricorda aggiungendo che “il lavoro era stato concepito con l’auspicio di non esaurirsi nella ricorrenza dei 100 anni del Patto di Pace; deve anzi essere costantemente rivendicato il diritto di vivere in pace e il Teatro, con la “T” maiuscola, può naturalmente contribuire al raggiungimento di questo ideale. Il Centenario celebrato l’anno scorso è stato l’occasione per innescare una riflessione sui temi del dialogo, della diplomazia, della collaborazione fra Paesi, della promozione della pace e del diritto internazionale: tematiche che naturalmente trovano nel contesto internazionale odierno una sempre maggiore rilevanza e urgenza».

“Lo Spirito di Locarno” è ambientato in un’osteria locarnese, dove personaggi contemporanei rievocano il modo in cui gli storici accadimenti vennero vissuti all’epoca dalla popolazione locale da una parte, e dagli stessi protagonisti della Conferenza di Pace dall’altra. «Emblematico è il racconto dell’ultimo giorno della Conferenza – dice ancora Cienfuegos –: all’annuncio del raggiunto accordo fra le nazioni europee, la popolazione locarnese si riunì nelle strade per ballare e festeggiare. Noi partiamo dunque per Basilea con l’auspicio di poter essere un ponte fra Locarno, il Ticino e il resto della Svizzera e dare così vita a un simile memento unificante per tutta la comunità italofona, ticinese e non».

È proprio quello interculturale, l’elemento saliente di questa esperienza. Il direttore artistico della Compagnia Teatro Paravento lo sottolinea: «Il desiderio di avere scambi con altre regioni della Svizzera (e del mondo) è per noi permanente, come dimostrano diverse altre esperienze, l’ultima delle quali, recentissima, con il cabaret in svizzero-tedesco proposto nel nostro teatro. Sappiamo che portare l’italiano fuori dal Ticino non è evidente, ma siamo in un Paese plurilingue e riteniamo importante cogliere tutte le occasioni quando esse si presentano. Ci si chiederà forse con quali prospettive portiamo un pezzo in italiano – e poi perché proprio questo pezzo – a Basilea. La risposta è semplice: in Svizzera interna la popolazione italofona è importante, fra immigrati e ticinesi residenti (poi naturalmente sta a noi portarla a teatro; non per niente abbiamo cercato la collaborazione di Pro Ticino, Società Dante Alighieri, Comites e ambienti universitari, nonché con la Oertli-Stiftung, che ha contribuito finanziariamente alla copertura delle spese d’affitto della sala). Inoltre, per completare la risposta, secondo una ricerca, in Svizzera interna pare non vi sia grande memoria dei fatti locarnesi del 1925 e della loro portata europea e mondiale. Andarci con lo “Spirito” è in questo senso un esercizio civico e di memoria importante».

Come detto, testo e regia sono opera di Miguel Cienfuegos, mentre costumi e scenografia sono stati curati da Deborah Erin Parini e il disegno luci è di Josef Busta.

I biglietti per Basilea sono in vendita su Eventfrog.ch o rivolgendosi direttamente al Paravento (091 751 93 53 e info@teatro-paravento.ch).

LOCARNO E VALLI

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2026-04-17T07:00:00.0000000Z

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