Strettoia e raccordo ciclopista, ecco le soluzioni previste
Presentati ai consiglieri comunali i piani d’intervento
Di David Leoni
A livello di viabilità stradale, una delle storiche strettoie per chi circola regolarmente sulle strade del Locarnese (e per il traffico di frontiera) è quella del ponte di Golino, sulla cantonale che, passato il manufatto, si arrampica sul Murasc in direzione di Intragna, per chi procede verso le Centovalli rispettivamente in direzione di Losone per chi scende verso l’area urbana. L’attraversamento del fiume Melezza rappresenta un nodo critico, con formazione di rallentamenti e code, soprattutto quando questa arteria diventa, giocoforza, la valvola di sfogo in caso di una chiusura della Solduno-Ponte Brolla.
Da sempre questo collo di bottiglia ha contribuito a causare forti rallentamenti al traffico proprio perché non consente l’incrocio sicuro e snello di veicoli, costituendo un potenziale rischio anche per i pedoni e gli utenti deboli della strada. Negli ultimi tempi Municipio delle Centovalli e Cantone si sono attivati per sbloccare, una volta per tutte, la viabilità e trovare una soluzione definitiva anche al problema del collegamento tra la strada principale e la pista per bici e pedoni sull’argine sottostante. Proprio quest’ultimo tema è tornato d’attualità di recente quando il Municipio ha appreso delle intenzioni del Lea (Locarnese ente acqua), che ha messo in programma la costruzione di un nuovo attraversamento (anche a uso ciclopedonale) del fiume Melezza più a valle, tra l’argine in territorio di Losone (campeggio) e la zona del Tiglion, nella campagna di Verscio. Facendo di fatto cadere quella che, per anni, è stata l’idea originaria di completare l’anello della ciclopista delle Terre di Pedemonte attraverso un nuovo ponte sulla Melezza, proprio a Golino. L’esecutivo, sorpreso e spiazzato da questa decisione, si è comunque battuto affinché all’altezza della strettoia di Golino il raccordo con l’argine venisse realizzato indipendentemente dalla rinuncia alla passerella. Mercoledì sera, ai consiglieri comunali, il Municipio ha illustrato i piani di sviluppo di quest’area. “Per quanto riguarda il progetto di allargamento della strettoia stradale – ci spiega il sindaco di Centovalli Michele Turri – ricordo che avevamo ritirato un precedente messaggio al legislativo proprio perché i consiglieri chiedevano che nella progettazione si tenesse debitamente conto della necessità di introdurre il limite dei 30 km/h nella strettoia. Idea che al Cantone non è mai piaciuta. Parallelamente, per non rimanere tagliati fuori dal discorso ciclopista, abbiamo puntato i piedi per ottenere almeno il raccordo in questione”. Richiesta dunque in parte esaudita. A livello di base progettuale, prosegue Turri, “sulla carreggiata principale dai piani elaborati è previsto un allargamento che consenta l’incrocio di due veicoli (vetture) a una velocità di 30 km/h senza che questi ultimi invadano il segmento di strada riservato ai pedoni, rendendo più sicuro il percorso pedonale. Ci è sembrata – anche se non tutti i presenti in sala hanno fatto salti di gioia – una soluzione più che accettabile che migliorerà notevolmente la situazione attuale”.
La rampa d’accesso all’argine
Per ciò che attiene invece il raccordo con l’argine sottostante, verrà realizzata una rampa d’accesso (scalinata e guida per spingere la bici senza doverla sollevare) in cemento armato e sasso”. Costo dell’investimento globale: circa 400mila franchi per l’allargamento della strada, tra gli 800 e i 900mila franchi per la rampa. Il prossimo passo prevede l’allestimento di uno specifico messaggio all’indirizzo del Consiglio comunale da parte del Municipio. Una volta ultimati i lavori, l’autorità municipale si impegnerà a sistemare anche il fondo della ciclopista lungo l’argine – oggi un tantino dissestato – fino al campo sportivo di Golino.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-05T07:00:00.0000000Z
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