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Gerbione, il Comitato Remorino: ‘Chiediamo rispetto per tutti’

Il centro socio-educativo sta facendo discutere

“Non siamo mossi da pregiudizi né intendiamo discriminare chi necessita di sostegno. Chiediamo semplicemente informazioni chiare, risposte concrete e il rispetto dei diritti di tutti”. È la puntualizzazione del Comitato Remorino, costituitosi a Minusio per indurre il Comune a rallentare sull’ipotesi di accogliere in Villa Parco d’Usignoli il centro socio-educativo per giovani dai 12 ai 18 anni dell’Associazione Fattoria Gerbione, attualmente a Tenero, ma costretta a traslocare.

Con una lettera firmata da una ventina di abitanti nel complesso residenziale Tre Torri (situato immediatamente a nord della possibile futura sede del centro socio-educativo) vengono sottolineati alcuni aspetti. Il primo è che “abbiamo sempre riconosciuto il valore dell’attività socio-educativa svolta dalla Fattoria Gerbione, definendola più volte ammirevole e lodevole. La nostra opposizione non riguarda i giovani accolti, ma esclusivamente l’idoneità dell’ubicazione scelta”. Il secondo, in relazione al commento uscito su queste pagine il 9 ottobre, è che “frasi quali ‘nel nostro orto soltanto roba sana’, ‘problematiche comportamentali (...) non ci competono e non ci riguardano e meglio sarebbe se se ne stessero ben lontane’, non sono mai state pronunciate da noi. Si tratta di affermazioni che non rispecchiano il nostro pensiero e ci sono state erroneamente attribuite". Semmai, prosegue il Comitato Remorino, “le nostre preoccupazioni riguardano la convivenza tra una struttura come Fattoria Gerbione, che ospita giovani anche fino ai vent’anni che necessitano di risolvere situazioni critiche e delicate, e un parco giochi con bosco (con i quali confina), il rispetto delle norme comunali sulla quiete pubblica e sulla gestione del traffico in una strada stretta e priva di marciapiedi”. Quanto ai quesiti posti durante la serata informativa indetta da Municipio, Cantone e associazione Fattoria Gerbione stessa, “erano giustificati in quanto permangono interrogativi sulla tipologia di ospiti e sulle caratteristiche del foyer. Le informazioni fornite durante la serata non sembrano coincidere con quelle pubblicate sul sito dell’Associazione ticinese istituti sociali (Atis), che descrive situazioni di disagio anche complesse. Alle nostre richieste di chiarimento non sono giunte risposte esaustive”. In conclusione, “la tutela di giovani fragili e/o con criticità da risolvere sono un interesse pubblico fondamentale, ma altrettanto meritevoli di attenzione sono e devono essere la trasparenza, la sicurezza, la quiete e la qualità di vita dei bambini e dei residenti che frequentano il parco giochi Usignolo di Minusio”.

LOCARNO E VALLI

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2026-11-04T07:00:00.0000000Z

2026-11-04T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281702621731519

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