Fatturazioni alla Porto, ordinato rimpasto nel Cda
La Città ha anche deciso che cambierà il presidente
Di Davide Martinoni
La Città, maggiore azionista, ha deciso l’allontanamento dei due membri che avevano ‘confuso’ l’impegno societario con quello professionale. Cambierà anche il presidente.
Sostituire Bruno Bäriswyl e Luca Panizzolo nel Consiglio d’amministrazione e procedere con la nomina di un nuovo presidente al posto di Roberto Benaglia, che lascerà dunque la poltrona più importante ma potrà comunque rimanere nel Cda. È la decisione comunicata ieri pomeriggio dal Municipio di Locarno al Cda della Porto regionale Sa – partecipata comunale a solida maggioranza pubblica – in relazione allo spinoso caso delle fatturazioni private emesse dal rappresentante della Città Bäriswyl e da uno di quelli dei privati, Panizzolo (entrambi, tra l’altro, consiglieri comunali in carica). La comunicazione è stata data all’intero gremio direttivo della società anonima al termine dell’abituale seduta di Municipio del martedì.
I due, come aveva a suo tempo anticipato ‘laRegione’, erano finiti sotto accusa per aver fatturato privatamente, e oltre il consentito, prestazioni e lavori svolti per la Porto regionale durante le opere di ampliamento della struttura riguardanti 5 nuovi posti barca e un nuovo pontile per 15 attracchi turistici.
Questione di ruoli
Le fatturazioni contestate riguardavano in particolare il lavoro svolto nell’ambito dalla Sottocommissione costruzioni, istituita proprio in occasione dall’ampliamento, in cui Panizzolo e Bäriswyl sedevano unitamente al presidente del Cda Benaglia e a Raffaele Brusa, entrambi rappresentanti dei privati. In sostanza, Panizzolo aveva deciso di incaricare la sua ditta di intervenire per lavori considerati urgenti, mentre Bäriswyl si era tolto il cappello di membro di Cda per prendere le redini del cantiere, con l’intento – ha sempre affermato – di far risparmiare la Porto.
Così facendo l’esponente Udc aveva però confuso ruolo istituzionale e professionale, arrivando appunto a emettere fatturazioni a nome della ditta privata e per importi significativi. Quando tutto ciò era finito in Cda era emerso che i conteggi erano sempre stati controfirmati da Brusa e Benaglia, in buona fede e senza muovere alcuna contestazione. Il che aveva portato a una modifica del Regolamento in vigore, stabilendo un tetto massimo di 3’000 franchi annui alle fatturazioni straordinarie.
La resa dei conti
Tuttavia, l’andazzo non era cambiato, fino a una tesissima resa dei conti in cui i due membri di Cda finiti sotto accusa avevano deciso di rinunciare a una parte dei loro crediti – Bäriswyl per circa 10mila franchi e Panizzolo per 7’000 – e il principale delegato della Città, il vicesindaco
Claudio Franscella, aveva preteso di portare tutta la documentazione all’attenzione del Municipio affinché ne prendesse atto e decidesse eventuali provvedimenti. Palazzo Marcacci aveva poi proceduto a una raccolta degli atti, condotta dal capodicastero Finanze e Partecipazioni comunali Mauro Silacci. Questa sorta di indagine interna è infine scaturita nella decisione di intraprendere i passi necessari per sollevare i due delegati dal loro incarico in seno alla Porto. Formalmente, dovrà essere il Cda a convocare un’assemblea degli azionisti e questa ad accogliere la proposta di doppia sostituzione che sarà formulata per conto della Città azionista di maggioranza. Allo stesso modo verrà designato un altro presidente al posto di Benaglia, cui si contesta di aver “ecceduto” con la buona fede, non ostacolando l’agire dei due colleghi. Benaglia, come accennato, potrà comunque continuare a svolgere il suo apprezzato lavoro all’interno del Cda.
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