Accoltellamento alla Stampa, via al processo alle Criminali
L’aggressione risale al 21 agosto 2025 nel carcere di Cadro
Di Malva Cometta Leon
Oggi si apre davanti alla Corte delle Assise criminali di Lugano il processo nei confronti di un 38enne accusato di aver tentato di uccidere un altro detenuto all’interno del carcere La Stampa di Cadro. Il fatto principale al centro del procedimento risale al 21 agosto 2025: nel cortile comune della struttura carceraria, durante l’ora d’aria, l’uomo avrebbe aggredito un compagno di detenzione di 22 anni colpendolo al collo con un oggetto tagliente e provocandogli gravi ferite. L’aggressione aveva richiesto il tempestivo intervento degli agenti di custodia, che avevano isolato l’aggressore e prestato i primi soccorsi alla vittima, poi trasportata dalla Croce Verde di Lugano all’ospedale. Il giovane aveva riportato ferite gravi, ma non tali da metterne in pericolo la vita. Pochi giorni dopo, il Ministero pubblico aveva disposto l’arresto provvisorio del 38enne, cittadino tunisino, misura successivamente confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, ha nel frattempo portato a un ampio atto d’accusa. Oltre al tentato omicidio intenzionale, l’imputato dovrà rispondere di numerosi altri reati, tra cui lesioni gravi e lesioni semplici qualificate, esposizione a pericolo della vita altrui, lesioni gravi tentate, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, furto di lieve entità ripetuto e in parte tentato, danneggiamento, violazione di domicilio e ripetute contravvenzioni alla legge sugli stupefacenti.
Secondo l’accusa, il procedimento riguarda fatti avvenuti tra il marzo 2025 e il 17 gennaio 2026 in diverse località del Canton Ticino. Prima dell’aggressione in carcere, l’imputato sarebbe infatti stato coinvolto in una serie di episodi avvenuti nel Mendrisiotto, tra cui furti, una lite e una colluttazione con agenti di polizia, vicende che avevano portato al suo arresto nel giugno 2025. Circa due mesi dopo l’arrivo in carcere, il 38enne si sarebbe procurato una lametta con la quale avrebbe colpito il compagno di detenzione, un cittadino algerino.
La Corte sarà presieduta dal giudice Paolo Bordoli, affiancato dai giudici Emilie Mordasini e Claudio Colombi, in presenza degli assessori giurati. La pubblica accusa sarà sostenuta dalla procuratrice Petra Canonica Alexakis, mentre la difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Andrea Rigamonti.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-07-15T07:00:00.0000000Z
2026-07-15T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281706916441271
Regiopress SA