laRegione

Il Municipio dichiara irricevibile l’iniziativa per via Industria

Il testo non è compatibile con la pianificazione vigente

Di Alfonso Reggiani

È irricevibile l’iniziativa popolare che ha raccolto 458 firme a favore di una sistemazione di via Industria contraria a quanto previsto dal Piano regolatore (Pr) di Caslano. Lo ha stabilito il Municipio sulla base di due pareri giuridici che ha fatto propri. La risoluzione risale a lunedì 14 settembre. A sostegno dell’irricevibilità dell’iniziativa, l’Esecutivo sottolinea che le scelte di principio già definite dalla pianificazione vigente non possono essere rimesse in discussione nell’ambito della successiva approvazione del progetto stradale.

In contrasto con l’ordinamento superiore

Una pianificazione che non è conciliabile con la richiesta di sistemare la carreggiata di via Industria mantenendo le attuali dimensioni, senza ampliamenti sostanziali e senza espropri di proprietà private, promuovendo al contempo maggiore sicurezza stradale, moderazione della velocità e contenimento dei costi, demandando al Municipio l’elaborazione di un progetto conforme a tali principi. "Proprio perché l’istanza chiede di realizzare un’opera in contrasto con il Pr, l’iniziativa risulta quindi materialmente irrealizzabile e giuridicamente incompatibile con l’ordinamento superiore; ne discende che la stessa va dichiarata irricevibile”. Non è sufficiente che l’iniziativa abbia superato la soglia minima di 395 firme (15% degli iscritti in catalogo) necessaria per la riuscita. Il suo testo, rileva il Municipio, deve essere “compatibile con l’ordinamento giuridico federale, cantonale e comunale e prestarsi infine a realizzazione”.

Prevale il principio in dubio pro populo

Dal punto di vista dell’Esecutivo, non è neppure giuridicamente ammissibile che il Municipio trasformi d’ufficio l’iniziativa da richiesta di sistemazione stradale a domanda di variante di Pr. In questa situazione a prevalere è il principio in dubio pro populo (nel dubbio, a favore del popolo, ndr.) che consente di superare incertezze redazionali o imperfezioni formali, ma non autorizza l’autorità a sostituire l’oggetto dell’iniziativa sottoscritta dai cittadini con uno sostanzialmente diverso. Nel caso concreto, il testo dell’iniziativa non manifesta alcuna volontà di modificare la pianificazione; una sua reinterpretazione in tal senso altererebbe l’oggetto della votazione, la procedura applicabile e i presupposti di merito previsti dalla legge. La giurisprudenza cantonale e federale esclude espressamente una simile conversione.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-09-19T07:00:00.0000000Z

2026-09-19T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281706916586191

Regiopress SA