Impegno civico, il bollino è rosso
Presentati ieri sera alla popolazione i risultati del sondaggio sul benessere residenziale lanciato nell’ambito del pre-studio aggregativo
Di Davide Martinoni
Soddisfazione riguardo al sentimento di sicurezza, ma si può migliorare come coinvolgimento civico e conciliabilità lavoro-famiglia. Sono alcune delle principali osservazioni della popolazione di Minusio in risposta alla grande domanda sul benessere residenziale. Domanda che il Comune – come tutti quelli del comprensorio – ha posto ai suoi cittadini con il sondaggio svolto in autunno nell’ambito del pre-studio aggregativo. I risultati – che fanno stato di un campione pari al 23% della popolazione dai 15 anni di età, e di uno scarso 8,7% di aziende – sono stati presentati ieri in una serata pubblica all’Oratorio San Giovanni Bosco. Tutti i dati sono stati raccolti ed elaborati dalla Sezione enti locali e vengono incrociati con il rendiconto annuale integrato (lo strumento che permette di valutare l’azione pubblica non solo sul piano finanziario, ma anche in relazione ai risultati ottenuti per la comunità). L’obiettivo è capire se e dove si può migliorare, per dare ai Comuni una base trasparente per le future scelte politiche.
Il Comune coinvolto in due scenari
Quella per antonomasia, di scelta politica, è ovviamente se portare fino in fondo qualche scenario aggregativo. Nel caso di Minusio quelli attualmente aperti sono due: l’Urbano, con Losone, Locarno, Orselina e Brione s/Minusio; e il Periurbano, con
Tenero-Contra e Mergoscia (il primo, generosamente, aveva scelto di prendersi cura del secondo, finito sotto Gerenza per mancanza di candidature in occasione delle ultime elezioni comunali). Ebbene, l’indicazione generale emersa a Minusio ricalca grosso modo (ma è leggermente meglio) quella del comprensorio, ovverosia che la soddisfazione generale di vivere nel comune viene espressa nella misura del 95%, fra buona (47%) o molto buona (48%); nel comprensorio siamo all’88% complessivo. Un dato sicuramente significativo è che a Minusio fra mediamente insoddisfatti e molto insoddisfatti non si supera il 4%, mentre nel resto dei comuni presi in esame il totale raggiunge il 10%.
Sicurezza, meglio del previsto
Considerato che le cosiddette “dimensioni del benessere” ritenute più importanti sono la salute, la sicurezza, l’ambiente e la conciliabilità lavoro-famiglia (sia a livello comunale, sia comprensoriale), a Minusio il sentimento è sostanzialmente positivo in merito alla sicurezza (93% fra mediamente e molto soddisfatto), mentre più tiepido (86% fra buono e molto buono) in relazione alla conciliabilità. Il primo elemento può in parte sorprendere visto il periodo di assestamento e convincimento necessario dopo l’entrata del Comune nel Corpo intercomunale del Piano (mantenendo per altro una propria sede dove ha base il Reparto operativo territoriale dell’intero Corpo). Quanto al secondo, la necessità di più servizi è ampiamente riconosciuta anche dalla politica comunale, che infatti sostiene due importanti progetti; ma al momento della raccolta dati ne era stato attivato soltanto uno (il centro extrascolastico), mentre l’altro – il nido comunale all’ex Infanzia e Vita – lo sarà sicuramente entro fine anno.
Fra i temi che hanno riscontrato meno soddisfazione spicca quello riguardante le relazioni sociali all’interno del proprio comune; in particolare, ne è soddisfatta solo la metà dei giovani fra i 15 e i 19 anni e non supera il 60% quella nella fascia d’età 2024 anni. Questi dati generali si rispecchiano nei pareri sull’offerta di attività per il tempo libero (soddisfatto solo il 33%, mentre il 51% dice apertamente di non esserlo in parte o del tutto) e sull’impegno civico. In quest’ambito, delicato anche e soprattutto in proiezione futura, coinvolgimento e soddisfazione riguardano uno scarno 54% dei partecipanti al sondaggio. Fa inoltre specie la posizione dei giovani adulti (25-44 anni) rispetto al proprio coinvolgimento nella vita politica del comune: la maggioranza (53%) è abbastanza o del tutto scontenta; un certo coinvolgimento è riconosciuto dal 19%; mentre si dichiara molto soddisfatto soltanto il 5% dei giovani adulti. E sono probabilmente questi i dati più significativi, per il sindaco Renato Mondada, guardando l’intero sondaggio: «Non c’è dubbio che il disinteresse verso la cosa pubblica sia un elemento chiaro e particolarmente allarmante. Lo si è visto un po’ dappertutto nella formazione delle liste elettorali e lo osserviamo noi, che siamo attivi in politica, quando tentiamo di coinvolgere i giovani. Purtroppo, avanza l’individualismo e anche solo immaginare un proprio posizionamento politico è, per molti, un esercizio troppo complicato». Anche su questo genere di riflessioni dovranno basarsi quelle di Minusio: non solo rispetto agli scenari aggregativi in cui è coinvolto, ma anche al tema stesso dell’aggregazione.
LOCARNO E VALLI
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2026-02-11T08:00:00.0000000Z
2026-02-11T08:00:00.0000000Z
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