Da buffet dismesso a destinazione eventi
Sarà ultimata a fine primavera la trasformazione del vecchio edificio delle Fart in una sede di promozione del territorio. E le richieste non mancano
di David Leoni
Sarà consegnata nel corso della primavera la nuova location per eventi alla stazione ferroviaria di Camedo delle Fart. I lavori per la trasformazione del vecchio buffet nel nuovo ‘Centro eventi Fart’ erano iniziati nell’estate del 2025 e sono in avanzata fase, come abbiamo avuto modo di constatare in occasione di un sopralluogo. Il progetto, promosso dalle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (Fart) e curato dall’architetto Bruno Buzzini, si inserisce nel piano di valorizzazione dell’area di confine, porta d’ingresso alla Svizzera per i viaggiatori provenienti dall’Ossola, dal Vallese o dal Canton Berna. Chiuso dagli anni 70, lo stabile che un tempo accoglieva un piccolo chiosco per l’utenza si appresta, dunque, a diventare una vera e propria sede per manifestazioni di vario genere (eventi aziendali o privati, scolaresche, piccole comitive di turisti, riunioni, team building, spettacoli). Perfettamente attrezzato, ubicato in un luogo di transito internazionale, mira a implementare l’offerta esperienziale della Ferrovia Vigezzina-Centovalli in una splendida area naturalistica. Nonostante si trovi in una zona decentralizzata delle alte Centovalli, offre un’atmosfera unica in uno spazio coperto flessibile, moderno e coinvolgente, ideale all’intrattenimento e alla socialità. Nell’area dello snodo ferroviario, come noto si trova anche il deposito dei convogli di Camedo, premiato per due anni di fila agli Swiss Location Award, utilizzato sin qui per gli eventi legati al Treno storico delle Fart (mercatini, animazioni musicali e servizi di catering ecc.). Quest’ultima location, tuttavia, non potrà più ospitare manifestazioni ma dovrà restare a uso esclusivo della manutenzione dei treni. Proprio per questa ragione la Direzione Fart ha chiesto e ottenuto dal Consiglio di amministrazione l’approvazione di un credito di 670mila franchi per la demolizione e ricostruzione dell’ex buffet, con un edificio completamente nuovo, energeticamente efficiente e munito di impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico.
Il riuso sociale del patrimonio ferroviario
L’ultimo avamposto ferroviario prima del confine di Stato, luogo simbolico che un tempo ospitava il capostazione e i macchinisti dei treni della Centovallina diventa, grazie a questa infrastruttura, un luogo di promozione turistica e scoperta del territorio. Un interessante riuso sociale (grazie alla messa a disposizione della collettività) del patrimonio ferroviario che aveva ormai perso ogni funzione.
Sebbene la distanza dalla città potrebbe sembrare a prima vista un deterrente, questo piccolo spazio polifunzionale di condivisione, grazie all’impegno delle Fart, contribuirà a rafforzare l’appeal della ferrovia attraverso un’offerta innovativa e inclusiva in una zona oltretutto toccata dallo spopolamento. «Anche se l’inaugurazione ufficiale è prevista per il mese di giugno, stiamo già ricevendo diverse richieste, in particolare da parte di aziende e associazioni interessate a organizzare incontri, momenti di cementazione del team o format tematici come la cena con delitto, che negli ultimi anni ha riscosso molto successo. Questo – spiega la portavoce delle Fart, Cecilia Brenni - dimostra che esiste un interesse reale per luoghi di incontro diversi dalle sedi tradizionali». Interesse tra l’altro riscontrato anche durante la nostra breve visita al cantiere, con diversi passanti incuriositi dai lavori in corso d’opera.
Il treno, il valore aggiunto
«Senza dimenticare – prosegue l’intervistata – che il valore aggiunto del Centro eventi di Camedo sta proprio nel contesto in cui si trova. Si arriva con il treno, attraversando uno dei paesaggi più suggestivi della regione e si raggiunge uno spazio contemporaneo pensato per accogliere incontri, scambi e momenti conviviali. In un certo senso l’evento inizia già durante il viaggio». Un piccolo polo ricettivo e propulsivo di sviluppo grazie al quale le persone si potranno incontrare contribuendo a valorizzare le potenzialità della regione, infondendo ottimismo nel futuro delle aree discoste del Locarnese. «In questo senso – conclude Cecilia Brenni – il Centro eventi rappresenta anche un piccolo tassello nella strategia di destagionalizzazione promossa da Ticino Turismo e dal Ticino Convention Bureau: creare nuove occasioni di incontro e di evento anche fuori dai periodi di maggiore affluenza turistica, valorizzando territori come le Centovalli e contribuendo a distribuire meglio le attività durante l’arco dell’anno». Una stazione che non è più solo un luogo di passaggio, bensì uno spazio che si rinnova per accogliere, connettere e far crescere.
LOCARNO E VALLI
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2026-03-18T07:00:00.0000000Z
2026-03-18T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281711211166426
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