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Meteo in montagna, segni da interpretare

Ogni escursionista sa che il meteo è, da sempre, uno dei fattori determinanti per la positiva riuscita di una camminata in montagna. Consultare le previsioni significa non solo scegliere l’abbigliamento e l’attrezzatura giusti, bensì anche garantirsi la sicurezza. Negli ultimi anni, complice il cambiamento climatico sempre più marcato, per chi non è del mestiere leggere e ‘decifrare le previsioni del tempo’ sta diventando assai difficile. Come pianificare dunque, nel miglior modo possibile, la propria escursione? Esistono fonti affidabili, come le app scaricabili su un semplice telefonino mobile. Ma esiste anche una pubblicazione, “Il Tempo in Montagna. Manuale di meteorologia alpina”, considerata, da decenni, la Bibbia della meteorologia alpina a disposizione di coloro che vogliono pianificare, in sicurezza, le proprie uscite. Scritto da Giovanni Kappenberger e Jochen Kerkmann (edito da AINEVA/Zanichelli), il volume – nella sua prima stampa – offriva una trattazione completa su favonio, venti locali, temporali e sicurezza, risultando ideale per escursionisti e alpinisti. A dicembre scorso, considerato anche il successo riscontrato dalla pubblicazione, è uscita la seconda edizione di questo manuale, arricchita a livello di spunti, alla quale si è aggiunto anche il contributo di Luca Panziera, meteorologo di Meteo Svizzera, subentrato come coautore. Una seconda edizione voluta da AINEVA, Associazione interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi alla neve e alle valanghe, la cui presentazione avrà luogo a Locarno venerdì 27 marzo alle 18, alla Libreria Locarnese (Piazza Grande 2). Inutile aggiungere che proprio i due esperti saranno i protagonisti dell’incontro con il pubblico.

Pensionato da diversi anni, Giovanni Kappenberger, già meteorologo previsore presso MeteoSvizzera, super conoscitore e appassionato studioso della glaciologia e meteorologia alpina (ma non solo, visto che vanta innumerevoli soggiorni di studio nelle terre fredde del pianeta), racconterà aneddoti delle sue avventure glaciologiche esponendo, con semplicità, concetti atmosferici anche complessi in un periodo segnato da grandi cambiamenti climatici. Lo farà, come detto, con l’aiuto del quarantenne Luca Panziera, originario di Verona, dal 2018 previsore per MeteoSvizzera a Locarno Monti, che ha conseguito un dottorato con una tesi incentrata sui temporali e le precipitazioni intense al sud delle Alpi. I due illustreranno le novità contenutistiche della ristampa, fornendo qualche utile consiglio per leggere il tempo in montagna, interpretando anche i segnali che la natura ci fornisce ad esempio attraverso le nuvole. Nozioni e aneddoti indispensabili per muoversi in tutta sicurezza in ambienti che possono diventare, rapidamente, ostili, da conoscere quando siamo in cammino. In natura non mancano infatti segnali che avvisano di ciò che sta per accadere nell’atmosfera, il difficile ovviamente è interpretarli. La presentazione sarà seguita da uno spazio riservato alle domande da parte del pubblico. Seguirà un piccolo aperitivo.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-24T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281711211178365

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