Cinque Vie oltre l’auto, così rinascerà il comparto
Nuovi indirizzi per rigenerare l’intero quartiere e liberarlo dalla morsa del traffico. Le linee guida contenute nel Piano per lo sviluppo intermedio
Di David Leoni
Da via di transito molto trafficata in uscita (ed entrata) dalla città a spazio di vita sociale, culturale e urbana. Così il comparto delle Cinque Vie di Locarno, da qualche tempo a questa parte è tornato al centro del dibattito pubblico come luogo dove misurare la qualità dell’abitare e del vivere generale. Importante punto nevralgico cittadino, crocevia allo snodo con la Città Vecchia, il quartiere Campagna è oggi caratterizzato da forti flussi di traffico in uscita dalla città bassa. Come avvenuto per altri quartieri, il Municipio sta focalizzando particolare attenzione verso interventi capaci di rigenerare non solo dal punto di vista ambientale e urbanistico, bensì anche e soprattutto sotto il profilo delle connessioni sociali, comparti per anni considerati meno ‘delicati’ ma in realtà centrali per costruire una Locarno più inclusiva. Proprio la recente decisione delle Fart di voler trasferire, a Losone, la propria logistica oggi presente in zona consente all’Amministazione di Palazzo Marcacci di approfondire il futuro volto urbanistico delle Cinque Vie con precisi indirizzi di sviluppo. Indicazioni che, ovviamente, non possono non tener conto della presenza di edifici classificati come beni culturali da tutelare, quindi da tenere in debita considerazione al momento di pianificare le scelte.
Uno di questi è l’attuale officina Fart costruita nel 1960, situata in una posizione strategica che secondo l’elaborato fatto allestire dall’Esecutivo (rapporto intermedio) potrebbe diventare un punto di aggregazione e di socialità del quartiere, portando una nuova centralità della Città. Lo spazio interno del padiglione potrebbe assumere una funzione mista pubblica/privata comprendente spazi di incontro, commerci e servizi; lo spazio esterno assumerebbe una connotazione di nuova piazza grazie all’esclusione del traffico veicolare dalla parte finale di via Franzoni verso via Simen, reso possibile dalla ridefinizione dell’assetto stradale via Franzoni/via Galli. La nuova piazza sarà uno spazio pubblico ampio e ben articolato, abbracciando una superficie superiore all’attuale piazzale di manovra degli autobus.
Via Franzoni, auto declassate
Il trasloco degli stabili Fart costituisce anche la premessa per ragionare su una ridefinizione dell’assetto stradale di via Franzoni, uno degli assi urbani principali della città, elemento strutturante del tessuto urbano. Questo collegamento – sempre stando allo studio urbanistico – oggi è assai carente per la funzionalità della mobilità lenta e la sua permeabilità all’interno dei quartieri residenziali limitrofi. La misura prevede di migliorare le condizioni generali della sicurezza e la conduzione del trasporto pubblico, come pure di favorire qualitativamente gli spostamenti sia all’interno del quartiere sia da/per il centro città. Partendo da questa misura (contenuta nel PALoc 5), si è elaborato un progetto di sistemazione di via Franzoni che non si è limitato a intervenire sull’attuale sedime stradale attraverso una riqualifica multimodale, bensì ha coinvolto anche l’adiacente via Galli al fine di creare un nuovo collegamento con via Simen. L’obiettivo che sta alla base del progetto è quello di eliminare il traffico veicolare, sia privato che pubblico, lungo via Franzoni all’incrocio con via Simen, in modo tale da creare uno spazio pubblico esterno dinnanzi all’Officina Fart, in continuità con la nuova piazza che verrà creata al di sopra dell’autosilo, previsto sotto il sedime oggi occupato dal posteggio pubblico in superficie. Una serie di correttivi che andranno a tutto vantaggio di pedoni e biciclette, con lo sviluppo di percorsi su marciapiede e di una pista ciclabile che collegano via Vigizzi con via Simen. Parallelamente ai marciapiedi, si sviluppa una fascia verde alberata e la pista ciclabile è separata dal flusso veicolare motorizzato da un’ulteriore fascia verde. La suddivisione in corsie della carreggiata in base ai vari tipi di utenza sarà sinonimo di sicurezza e favorirà nel contempo l’insediamento di edifici di qualità.
Autosilo e giardino pubblico
Il piano d’indirizzo conferma la scelta di prevedere un autosilo sotto la piazza dell’ex Stazione Sant’Antonio. La necessità di questa struttura è confermata dallo studio “Calcolo del fabbisogno e strategia di gestione posteggi su suolo pubblico – Comparto Città Vecchia” del novembre 2015, commissionato dal Municipio allo studio Francesco Allievi, che indicava un deficit di offerta di posteggi di circa 500 unità. L’autosilo offrirebbe pure l’opportunità di un’alternativa, perlomeno parziale, allo stazionamento disordinato ed eccessivamente invasivo di autoveicoli all’interno dei fondi privati del comparto, ad esempio per le attività commerciali attuali e future. Gli accessi veicolari all’autosilo sono previsti lungo la via Franzoni, nel tratto declassato a strada di servizio.
Al di sopra dell’autosilo è prevista la formazione di un giardino pubblico che riqualifica l’area, valorizzando la mobilità lenta e gli spazi di incontro. Tale superficie verrà sistema attraverso un’attenta progettazione degli spazi verdi al fine di mitigare l’effetto delle isole di calore urbane. La piazza sarà caratterizzata dalla presenza di due edifici che concorrono a definirne lo spazio: l’attuale edificio amministrativo delle Fart e un nuovo immobile ubicato in posizione speculare verso via Simen. Nel nuovo edificio saranno inseriti contenuti coerenti con lo spazio circostante della piazza: piccoli commerci e servizi rivolti al pubblico.
Rotatoria al posto dei semafori
Attualmente il nodo Cinque Vie è gestito da un impianto semaforico. L’idea di fondo è quella di sostituire l’incrocio attraverso una rotatoria al fine di fluidificare i flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città. Si prevede, pertanto, l’inserimento di una nuova rotonda a cinque bracci, in grado di gestire i flussi veicolari in transito dall’attuale intersezione semaforizzata: essa avrà un diametro di 32 metri. Da notare che per evitare problemi con i ciclisti, questi ultimi saranno ‘deviati’ più a nord, all’altezza dell’attraversamento con via Castelrotto.
Questi, per sommi capi, sono i punti cardine della profonda trasformazione del comparto delle Cinque Vie contenuti nel rapporto intermedio. Rigenerare questo settore della città permetterà alla comunità di riappropriarsi di spazi, di apprezzarli in una nuova dimensione, migliorando la qualità della vita e aumentando al contempo il valore di questi spazi. Nel frattempo la documentazione è stata trasmessa ai preposti uffici cantonali per un esame preliminare. Una volta che Bellinzona avrà comunicato le proprie osservazioni in merito, il Municipio presenterà al pubblico il documento. L’iter prevede poi che lo stesso Esecutivo, raccolte le osservazioni della cittadinanza, proceda con l’allestimento della variante di Pr e del relativo messaggio al Legislativo.
LOCARNO E VALLI
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2026-04-22T07:00:00.0000000Z
2026-04-22T07:00:00.0000000Z
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