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‘Va bene generosi, ma non esageriamo’

Passa il nuovo Regolamento organico dei dipendenti (molti presenti in sala), ma il Consiglio comunale boccia uno dei due articoli contesi coi sindacati

Di Davide Martinoni

“Sì” ai 22 giorni di vacanza (anziché 20) per i dipendenti dai 20 ai 49 anni, ma “no” a una maggiore generosità nella retribuzione del lavoro fuori orario. È l’esito del contenzioso fra la politica (Municipio e Consiglio comunale) e la pratica (impiegati e operai) nell’ambito del nuovo Regolamento organico dei dipendenti comunali (Rod) di Minusio.

L’avvertimento sindacale

Al voto, lunedì in Legislativo, si era arrivati in un clima non dei più sereni: vi era stata una piccata presa di posizione pubblica del fronte sindacale (Ocst, Sit e Vpod), che lamentava l’eccessiva chiusura della maggioranza della Gestione rispetto a due modifiche positive per i dipendenti, sostenute dal Municipio poiché frutto di una trattativa con la commissione del personale e gli stessi sindacati; e contestualmente era stata annunciata la presenza dei dipendenti alla seduta di Consiglio comunale. In effetti ne è arrivata qualche decina, rimasta composta anche perché catechizzata in entrata dal presidente Dante Marco Pollini rispetto al contegno da mantenere durante la seduta (tornata fra l’altro a tenersi, visto il pubblico straordinario, nell’aula magna del Centro scolastico della Vignascia).

L’elemento di maggiore rilievo sta nei toni del rapporto gestionale di maggioranza, ma anche nel “fegato” mostrato in aula dal suo estensore Luca Venturi (Plr) nel difenderlo fino in fondo nonostante i prevedibili sguardi in cagnesco lanciati alle sue spalle. Nel suo intervento introduttivo, pronunciato a nome del gruppo, Venturi ha ricordato che il nuovo Rod «trae ispirazione dalla Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato (Lord) e dalla relativa scala stipendi, ma va molto oltre: 40 ore lavorative settimanali anziché 42 ore come i colleghi cantonali (ciò significa che, a parità di funzione, in futuro il dipendente comunale di Minusio è come se guadagnasse il 5% in più rispetto al collega cantonale); 22 giorni di vacanza annuali anziché 20 giorni come i colleghi cantonali (nonché la quasi totalità dei Comuni ticinesi); congedo anzianità a partire dal 15° anno di servizio (anziché dal 20° anno come i colleghi cantonali); e supplementi per il lavoro fuori orario che arrivano fino al 100% nel caso del lavoro diurno domenicale e che non trovano eguale in nessun altro ente pubblico del Cantone».

‘Non tutto è scontato e men che meno dovuto’

Dunque, tutta una serie di migliorie significative, di fronte alle quali l’esponente Plr ha voluto ricordare a sindacati e dipendenti che «non tutto è scontato e men che meno dovuto», nel senso che «salutiamo positivamente l’allineamento alla Lord, ma ci dispiace che dalla stessa si siano presi solo gli onori, dimenticandosi dei relativi oneri, quasi come fosse un menu “à la carte” in cui scegliere solo le cose ritenute più convenienti per i dipendenti. L’impressione è che, con questo Rod, la bilancia tra le esigenze del datore di lavoro e quelle dei dipendenti penda fortemente a favore di questi ultimi». Su queste basi, ha aggiunto, «la maggioranza delle commissioni della Gestione e delle Petizioni ha ritenuto opportuno mettere dei paletti alla generosità dimostrata dal Municipio nell’assecondare le rivendicazioni sindacali»; una generosità «che non trova alcuna giustificazione e che non è rispettosa dei sacrifici finanziari richiesti alla popolazione a seguito dell’aumento del moltiplicatore comunale d’imposta di 4 punti deciso lo scorso anno».

Questo l’antipasto, cui ha fatto seguito un piatto principale costituito da una difesa a oltranza degli interessi dei dipendenti da parte dell’Unione Socialisti e Indipendenti (Usi) e dei Verdi liberali, dalla compattezza liberale radicale sul fronte opposto riguardo ai due articoli contesi, e dalla geometria variabile degli umori di Uniti x Minusio, dove ognuno ha votato come meglio credeva, finendo per determinare sia il risultato favorevole ai dipendenti sui giorni di vacanza (articolo 49), sia quello sfavorevole sul fuori orario (articolo 78).

Uniti x Minusio, sensibilità diverse

Da segnalare il “cappello” messo su Uniti x Minusio da Ignazio Maria Clemente, che per inquadrare il progresso nella gestione delle risorse umane ha rispolverato il Regolamento cantonale sulla Gendarmeria del 1937, che statuiva sul matrimonio dei gendarmi consentendo alla direzione di Polizia di “dichiarare la sua annuenza quando il richiedente conti un servizio nel Corpo di 4 anni almeno e abbia dato prova di fedeltà, di serietà, di vita economa, di condotta regolata; e quando venga accertata la onorabilità della sua unione” (e precisando che “nessun funzionario di Gendarmeria potrà avere alloggio colla moglie in caserma”).

Clemente ha sottolineando che «Uniti x Minusio sostiene il rapporto di maggioranza» visto che il Rod «rappresenta un passo avanti per il Comune, introduce maggiore chiarezza, rafforza la gestione per obiettivi, modernizza le regole del personale, aggiorna il modello salariale e offre al Municipio strumenti più adeguati per amministrare». Tuttavia, ha voluto anche evidenziare che il personale «è in primo luogo una risorsa e non un costo». Perciò, mettendo l’accento sugli articoli 49 e 78, ha annunciato spazio alla «coscienza personale dei singoli membri» al momento del voto, «riconoscendo con ciò la legittimità di posizioni differenti». La sua (di Clemente), ha concluso, risiede in «un’anima sociale che è e rimane un pilastro del nostro far politica», laddove «il lavoro è il frutto della dedizione umana in un contesto non solo produttivo, ma generatore di stima, riconoscenza e benessere».

LOCARNO E VALLI

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2026-05-13T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281711211278447

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