Girotondo, ‘Ecam non rispetta i patti’
I rapporti con l’Ente Case Anziani Mendrisiotto ‘non soddisfano’ il Municipio. A oggi non sono ancora stati versati alla Fondazione 350mila franchi
Di Daniela Carugati
Tra l’Ente Case Anziani Mendrisiotto (Ecam) e il Municipio di Novazzano c’è maretta. Tra i due enti, nel mezzo, vi è la casa per anziani Girotondo, che fa capo a una Fondazione e tanto sta a cuore a istituzioni e comunità locali, così come il benessere di residenti, familiari e personale, sempre al primo posto. Sta di fatto che i rapporti tra Ecam e Comune “non soddisfano”. E a metterlo nero su bianco, di recente, è stato lo stesso Esecutivo. Sollecitato da un’interrogazione di Fabrizio Soldini (Lega-Udc-Indipendenti), l’autorità comunale ha detto, chiaro e tondo, come stanno le cose oggi. Sì, perché, lo statuto, varato dal Consiglio comunale nel 2017, “non è stato rispettato in tutti i suoi punti”, nonostante le sollecitazioni recapitate all’Ente e al Dss, il Dipartimento sanità e socialità, al quale Novazzano ha chiesto di designare un rappresentante in seno al Consiglio di Fondazione. Non solo, dal 2023, annota il Municipio, Ecam “non effettua i versamenti dovuti alla Fondazione inerenti i proventi versati dagli ospiti fuori comprensorio”, come previsto nell’accordo stretto a fine 2020 da Novazzano e Mendrisio, proprietari rispettivamente al 54 e al 46 per cento della struttura. A conti fatti, si fa sapere ancora, si parla di circa 350mila franchi. E anche in questo caso vi sono stati più solleciti, rimasti senza riscontro. Sul piano istituzionale e finanziario, agli occhi dell’autore dell’atto parlamentare e del suo collega di partito Ivano Lurati, il quadro che viene dipinto risulta, quindi, “preoccupante” e “impone la massima chiarezza”.
‘Serve maggiore trasparenza’
Le criticità, insomma, non mancano. Controbilanciate dagli auspici dell’Esecutivo, il quale, si conferma, non è rimasto indifferente, altresì, ai cambi di direzione che si sono verificati negli ultimi tempi all’Ecam, così come alle “difficoltà di disporre di una forte governance”. Per l’autorità, si rimarca, “queste situazioni vanno segnalate sia dalla Fondazione sia dal Comune alle istanze superiori”. Ecco perché, si ribadisce, a livello istituzionale si sente l’esigenza di “una più regolare informazione” e di essere maggiormente coinvolti nel caso di “decisioni sensibili”.
Per Soldini e Lurati, d’altro canto, “le risposte ricevute dimostrano che le questioni istituzionali, finanziarie e organizzative non possono più essere ignorate. È ora necessario – scrivono a commento degli ultimi atti ufficiali – che tutti gli attori coinvolti forniscano spiegazioni puntuali e lavorino per ristabilire rapporti trasparenti, nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti e nell’interesse della popolazione”. In tal senso, i due esponenti della Lega stanno valutando di inoltrare all’Esecutivo “una richiesta di ulteriori precisazioni, ritenendo che alcuni aspetti meritino ancora un approfondimento”. E questo “pur prendendo atto della volontà del Municipio di affrontare con trasparenza le criticità”.
I punti da chiarire
Tra i punti aperti, rilanciano Soldini e Lurati, vi sono “l’individuazione delle specifiche disposizioni statutarie che il Municipio ritiene siano state disattese e le iniziative che intende adottare per ottenerne il pieno rispetto; le modalità con cui il Comune esercita il proprio controllo sull’attività della Fondazione e di Ecam; il dettaglio annuale degli importi degli oneri ipotecari non riversati dal
2023; la verifica dell’eventuale impiego di personale amministrativo condiviso e la conformità dell’attuale presidio amministrativo della Casa Girotondo alle disposizioni organizzative e alle prescrizioni cantonali”.
In effetti, sottolineano i due rappresentanti, “dopo che il Municipio ha riconosciuto l’esistenza di criticità nei rapporti con Ecam, è doveroso completare il quadro conoscitivo con dati puntuali e verificabili. Solo attraverso la piena trasparenza amministrativa e il rispetto delle competenze istituzionali sarà possibile assumere decisioni nell’interesse della Fondazione Casa Girotondo, dei Comuni proprietari e dell’intera collettività”. Quanto alla portata politica delle risposte ufficiali, osservano ancora, “il dato che emerge è particolarmente significativo. Non si tratta, infatti, di critiche provenienti da osservatori esterni, bensì della presa di posizione del Comune che detiene la quota di maggioranza della proprietà della Fondazione Casa Girotondo”. Come dire che le questioni in sospeso non possono più essere “liquidate come semplici divergenze di vedute”. Adesso, “si rende pertanto necessario un confronto trasparente e costruttivo, nell’interesse della Fondazione, dei Comuni proprietari e della cittadinanza”. Rimane una possibile via d’uscita da questa impasse, suggerita peraltro pure fra le righe del Rapporto Pellanda, commissionato dallo stesso Ecam nel 2024: nel caso di Novazzano per riorganizzare i rapporti si potrebbe immaginare di stipulare un contratto di prestazione, simile a quello in vigore fra Cantone ed Ecam. In questo modo, si ricordava nell’interrogazione, la Fondazione potrebbe mantenere la gestione del personale e della struttura. Su questo fronte, fa sapere l’Esecutivo, si seguirà “con interesse quanto Ecam vorrà proporre alla Fondazione”.
Si guarda anche a un piano di investimenti
D’altra parte, a trent’anni dall’apertura di Casa Girotondo l’Esecutivo ritiene che “un piano degli investimenti debba essere elaborato dalla Fondazione Casa Girotondo, in collaborazione con Ecam, poiché dispone della documentazione allestita da uno studio di ingegneria relativa agli interventi di manutenzione e rinnovo da pianificare negli anni a venire e che riguardano le strutture facenti capo all’Ente”. Dal canto suo, il Municipio si dice “disponibile a discuterne, unitamente al Municipio di Mendrisio”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-08-14T07:00:00.0000000Z
2026-08-14T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281711211475852
Regiopress SA