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Giusti, dove sboccia la coscienza di tutti

Al Parco della Pace il 18 settembre la cerimonia d’apertura di questo luogo di riflessione e presa di consapevolezza collettiva per le nuove generazioni

Di David Leoni

Dopo quello allestito nel 2018 a Lugano, ecco che anche Locarno, come già preannunciato, si appresta a inaugurare il proprio Giardino dei Giusti, un luogo di memoria e di rispetto dedicato a chi ha rischiato o addirittura perso la vita per salvare le vittime di persecuzioni, genocidi e dittature. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo il prossimo 18 settembre, alle 17, al Parco della Pace. Nel frattempo, quattro alberi di ulivo vi hanno già trovato dimora. Piante dalla forte valenza simbolica, ha ricordato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento Moreno Bernasconi, presidente della Fondazione Federica Spitzer, il quale ha definito l’evento «non una vera cerimonia, bensì un’occasione di crescita civile per l’intera comunità. Il Giardino dei Giusti è un luogo che fa memoria del bene. Oggi che perdiamo la speranza perché pensiamo che il bene non sia possibile oppure che sia ottenibile solo col ricorso alle armi che annientano quello che crediamo essere il male, ecco che i Giusti ci indicano un’altra strada da percorrere. Il bene può essere fatto dal basso, non solo nelle sedi politiche o nelle caserme. Questa è la scommessa». Secondo Bernasconi, «chi viene al Giardino, chi è attento può acquisire consapevolezza e coscienza delle barbarie e osservare, con un senso di responsabilità, ciò che di barbaro avviene oggi». Da qui l’invito a voler «rileggere la storia di quel periodo attraverso ciò che i Giusti hanno fatto, la storia dal punto di vista della resilienza e resistenza di queste persone. Nella ferma convinzione che è possibile mantenere viva una speranza nonostante tutte le guerre».

Terra di ospitalità e tolleranza

A Palazzo Marcacci, sede della conferenza stampa, ha poi preso la parola il sindaco di Locarno, Nicola Pini, che nel suo intervento ha fatto più volte riferimento al Consiglio d’Europa. Dapprima citandone un’affermazione emblematica centrale: ‘Insegnare la storia consolida la democrazia’. Poi ha evidenziato il filo conduttore che unisce Locarno allo stesso Consiglio d’Europa («la ricerca della pace») e l’importanza delle istituzioni locali nella promozione di valori quali la democrazia, il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto. Ha poi concluso la sua relazione definendo la Città «un luogo di riflessione, dialogo, storia e democrazia». Ha invece proposto una rilettura storica del Locarnese – dalla cacciata dei locarnesi del 1555 ai primi del Novecento – lo storico Marino Viganò. Ha spiegando come questa nostra regione sia sempre stata «terra di ospitalità, di asilo, di rifugio per persone perseguitate grazie alla sua particolare inquadratura giuridica elvetica: il Locarnese ha sempre avuto e ha un ruolo centrale, un liberalismo che vive, che tollera, che accoglie in modo distratto, che lascia vivere. Si è così rovesciata la prospettiva del Cinquecento. Per questo l’iniziativa della Città del Giardino dei Giusti trova una collocazione particolarmente indovinata».

Il film e le scuole

L’inaugurazione del Giardino sarà seguita, alle 20.30, in collaborazione con il Locarno

Film Festival, dalla proiezione del film ‘Irkalla: Gilgamesh’s Dream’ del regista iracheno Mohamed Al-Daradji, proiettato in lingua originale araba con sottotitoli in italiano. L’opera, che ha come protagonisti due bambini durante la guerra in Iraq dal 2016 al 2019, conduce il pubblico in un viaggio tra memoria di una civiltà, perdita e speranza di un cambiamento possibile, che approfondisce la riflessione sui temi di resistenza e resilienza al centro del progetto del Giardino dei Giusti. Entrata libera. Le ricerche e i contributi storici riguardanti i Giusti del Giardino di Locarno verranno riuniti in una pubblicazione

che verrà presentata nel 2027. Nel progetto sono coinvolte anche le scuole ticinesi, in quanto la Fondazione Federica Spitzer (www.fondazionespitzer.ch) ha prodotto, all’indirizzo dei docenti e degli alunni una piattaforma didattica sulle Vite dei Giusti (www.levitedeigiusti.ch), piattaforma che dall’autunno 2026 ospiterà anche i Giusti del Giardino di Locarno. Tutti i visitatori del Giardino dei Giusti di Locarno potranno approfondire le figure dei Giusti di Locarno e il contesto storico nel quale hanno operato collegandosi in rete col sito Le Vite dei Giusti indicato sulla targa commemorativa.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-03T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281711211518179

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