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Il parco giochi ‘Alle Bolle’ dal Patriziato al Comune

Convenzione per l’area usata pure dalle scolaresche

S.F.

Mantenere il parco giochi “Alle Bolle” invece di realizzarne uno nuovo. Il suggerimento, che arriva dopo una recente seduta di Consiglio comunale, è stato accolto dal Municipio di Gambarogno, che ora propone la soluzione. La struttura, che sorge su un terreno di proprietà del Patriziato di Magadino, è da anni un’area ricreativa apprezzata dalla popolazione: “Oltre alla funzione ludica, rappresenta un luogo d’incontro inserito in un contesto naturale particolare, lontano dal traffico e frequentato anche da classi scolastiche e gruppi in visita alla riserva delle Bolle”, indica l’Esecutivo. Il Patriziato aveva manifestato l’intenzione di dismettere il parco entro la fine di quest’anno e, comunque, di non assumersene più la gestione.

Bocciato il progetto alternativo

Una prima alternativa era arrivata con la proposta del Municipio di creare una nuova area giochi nel Parco Meschini, in riva al lago, per un costo di 70mila franchi. Ma lo scorso mese di giugno è stata bocciata dal Legislativo, che aveva evidenziato il valore del parco “Alle Bolle”, proponendo di verificarne il mantenimento, anziché la sostituzione. Detto, fatto. La Commissione delle opere pubbliche ha invitato il Municipio a trattare con il Patriziato, sottolineando “la funzione aggregativa del luogo, la qualità del contesto e la difficoltà di riprodurne altrove le caratteristiche”.

Dopo gli approfondimenti e le verifiche necessarie per definire le condizioni del passaggio di gestione, il Municipio propone ora una convenzione “che consente di mantenere il parco nella sua ubicazione attuale: la proprietà del sedime resta al Patriziato, mentre il Comune assume l’uso, la gestione, la manutenzione e gli obblighi di sicurezza a partire dal 1° gennaio 2027”.

Lo stato dei manufatti e gli interventi necessari sono stati esaminati da un consulente. Le sue conclusioni: “Il parco giochi si trova tuttora in buone condizioni e, al momento, non sono necessari importanti interventi di risanamento”. L’assunzione della gestione da parte del Comune comporterà principalmente “la necessità di garantire controlli regolari e un’adeguata manutenzione delle attrezzature (levigatura, verniciatura), così da garantirne nel tempo sicurezza e funzionalità”. Il vascello e l’altalena potranno presumibilmente essere utilizzati ancora per un periodo di circa tre-cinque anni. Controlli e manutenzione ordinaria verranno eseguiti da un collaboratore del Comune, appositamente formato, così come già avviene per gli altri parchi gioco del Gambarogno. Le ispezioni principali annuali e gli eventuali collaudi continueranno invece a essere affidati a personale specializzato esterno.

“In prospettiva, nell’arco dei prossimi tre-cinque anni, potrà rendersi necessaria la sostituzione delle principali strutture di gioco, oppure potrà essere valutato un eventuale potenziamento del parco – si legge nel messaggio che accompagna la proposta di convenzione –. Sulla base delle indicazioni attualmente disponibili, il costo di tali interventi può essere stimato, a titolo puramente indicativo, in circa 40mila franchi. Qualsiasi intervento sarà comunque oggetto di una valutazione separata sulla base di uno specifico progetto e del relativo preventivo”.

L’accordo con il Patriziato sarà discusso dal Consiglio comunale nella seduta prevista il prossimo 12 ottobre. Ecco alcuni dettagli. Prevede la concessione gratuita al Comune dell’uso e della gestione del sedime e delle infrastrutture esistenti quale parco giochi e area ricreativa pubblica. Durerà dieci anni a partire dal 2027, con rinnovo tacito per periodi di pari durata e disdetta con preavviso di due anni. Il Comune assume integralmente la gestione, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree e delle attrezzature, i controlli e i collaudi richiesti, le riparazioni e gli adeguamenti necessari alla sicurezza, nonché la pulizia e la manutenzione delle zone di accesso. Nel caso di investimenti superiori a 100mila franchi, con interventi che comportano modifiche sostanziali del sedime o delle infrastrutture, occorrerà l’approvazione del Patriziato. Quest’ultimo, inoltre, è disponibile, su richiesta del Municipio, a cedere in uso i servizi pubblici e le infrastrutture accessorie tramite un accordo aggiuntivo.

Per quanto riguarda i costi di gestione del parco giochi, il Comune affronterà le spese ricorrenti per la manutenzione ordinaria, i controlli, l’ispezione principale annuale e gli eventuali collaudi. Per il taglio dell’erba (che verrà eseguito da una ditta esterna), il costo annuo è stimato in circa 5’000 franchi. Gli altri interventi saranno invece eseguiti dal personale comunale nell’ambito dell’attività corrente.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-07T07:00:00.0000000Z

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