Dialoghi pittorici fra Locarno e Parigi
Un pezzo di Locarno arriva a Parigi. Un’opera della Collezione d’arte della Città è protagonista fino al 7 febbraio 2027 della grande retrospettiva dedicata a Kurt Schwitters al Musée national Picasso-Paris. Presente all’inaugurazione anche il sindaco Nicola Pini, che in una due-giorni intensa ha incontrato l’omologo di Versailles – città con cui Locarno condivide importanti legami storico-culturali – e l’ambasciatore svizzero all’UNESCO, nell’ambito della candidatura di Locarno alla Rete delle Città Creative UNESCO nel settore del cinema. È quanto fa sapere la Città in una nota stampa nella quale spiega che “Locarno è presente alla grande retrospettiva dedicata a Kurt Schwitters al Musée national Picasso-Paris con ‘Das ist der Frühling für Hans Arp’, opera realizzata dall’artista nel 1930 e appartenente alla Collezione d’arte della Città. Il rilievo, composto da tasselli di legno dipinti a olio, appartiene alla Collezione d’arte della Città di Locarno dov’era giunto nell’ambito della Donazione Jean e Marguerite Arp del 1965. La sua presenza nella capitale francese assume un significato particolare per il legame con Jean Arp, figura centrale delle avanguardie europee e protagonista della storia artistica del territorio. La mostra ‘Kurt Schwitters. Le chaos-monde 1918-1948’ riunisce oltre 300 opere e documenti, offrendo una panoramica della sua produzione. In questo prestigioso contesto internazionale, l’opera proveniente da Locarno potrà essere vista da un pubblico ampio e inserita nel più ampio percorso creativo e culturale dell’artista”.
Valori condivisi
Il viaggio dell’opera di Schwitters da Locarno a Parigi è anche quello della città, e la dimostrazione che la cultura può contribuire a rafforzare relazioni e dialoghi internazionali. È in questo contesto che si inserisce l’incontro che Pini ha avuto con François de Mazières, suo omologo di Versailles. Ad accomunare le due città è innanzitutto la storia della diplomazia europea: nel capoluogo del dipartimento delle Yvelines venne firmato nel 1919 il trattato che pose formalmente fine alla Prima guerra mondiale; mentre a Locarno fu sottoscritto il Patto che nel 1925 segnò un nuovo importante tentativo di costruire – attraverso il dialogo – una stagione di pace. L’incontro tra i due amministratori è stato possibile grazie alla moglie Christine de Mazières, magistrata alla Corte dei Conti francese e autrice del romanzo “Locarno”. De Mazières – ricordiamo – era stata ospite lo scorso ottobre della Biblioteca cantonale di Locarno nell’ambito dell’evento “Il y a 100 ans ils ont cru à la paix”, organizzato per le celebrazioni del centenario proprio del Patto di Locarno. La trasferta è inoltre stata occasione di visitare la sede UNESCO e di un incontro con l’ambasciatore Benedikt Wechsler, delegato permanente per la Svizzera in seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-09T07:00:00.0000000Z
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