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Finge una rapina per truffare l’assicurazione, condannato

L’uomo aveva simulato il furto di una Maserati

di Carlo Canonica

Stava per cambiare automobile e, pur di liberarsi dal leasing della precedente, ha commesso una truffa denunciando una rapina mai avvenuta, con l’obiettivo di intascare 88mila franchi dall’assicurazione. I fatti risalgono all’estate 2016. In quell’occasione, un 52enne — condannato mercoledì alle Assise correzionali di Lugano — aveva finto il furto della Maserati Ghibli, ma anche di un orologio di lusso Patek Philippe, assicurato per 100mila franchi. Tuttavia, l’assicurazione, sospettando l’inganno, non aveva corrisposto il risarcimento richiesto. A questo episodio si aggiungono anche truffe inizialmente riuscite: tra l’aprile 2015 e il marzo 2017 aveva notificato infortuni fasulli per cifre comprese tra 1’800 e 26’800 franchi, mentre nell’aprile 2016 aveva dichiarato di aver subito un danno di 1’600 franchi alla porta del locale che gestiva nel Luganese. Per questi reati, l’imprenditore italiano residente nel Luganese, difeso dall’avvocata Maria Galliani, è stato condannato a 20 mesi di pena sospesa condizionalmente per due anni per ripetuta truffa in parte tentata, appropriazione indebita, sviamento della giustizia e ripetuta pornografia. Quest’ultimo reato è invece avvenuto nel febbraio 2015: l’uomo aveva conservato sul suo cellulare e inviato a quattro persone dei filmati riguardanti atti sessuali reali con minorenni. La pena, proposta di comune accordo dalle parti – la difesa e il procuratore generale sostituto Andrea Maria Balerna – nell’ambito di un procedimento svoltosi con la formula del rito abbreviato, è stata accettata dal presidente della Corte Paolo Bordoli.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-01-02T08:00:00.0000000Z

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