Municipale Udc finisce sotto inchiesta penale
Il reato ipotizzato dalla pp Petra Canonica Alexakis nei confronti del 44enne politico Udc riguarda la sfera privata dell’uomo, non la sua carica pubblica
Di Alfonso Reggiani
Il reato ipotizzato dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis nei confronti di Stefano Rezzonico riguarda la sua sfera privata, non la carica politica che ricopre.
È finito sotto inchiesta penale il municipale di Cureglia Stefano Rezzonico (Udc). L’uomo è stato fermato e interrogato una decina di giorni fa, poi è stato rilasciato. Nei confronti del politico 44enne, la procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis ipotizza un titolo di reato inerente alla sfera privata, che non ha nulla a che vedere con la carica pubblica che ricopre. La pp non ha comunque ravvisato gli estremi per richiedere al giudice dei provvedimenti coercitivi, la detenzione preventiva nei confronti dell’indagato. Il Ministero pubblico, interpellato da ‘laRegione’, preferisce non esprimersi.
Una fattispecie delicata
Ieri non è stato possibile parlare con Rezzonico, al quale avremmo voluto chiedere la sua posizione a proposito delle indagini che lo riguardano e se queste potrebbero incidere sul suo incarico di rappresentante istituzionale della popolazione di Cureglia. Nemmeno il suo avvocato ha voluto rilasciare dichiarazioni, considerando delicata la fattispecie, ma ha messo in guardia sul rischio che l’informazione possa danneggiare il suo assistito. Un’informazione che, invece, riteniamo sia da pubblicare siccome riguarda un personaggio pubblico che è stato eletto nell’Esecutivo del paese. Il rappresentante dell’Udc, che nella passata legislatura aveva lasciato il Plr e aveva continuato l’attività da indipendente, non ha partecipato alla seduta di Municipio che si è tenuta lo scorso 24 marzo. Per un’eventuale inoltro della segnalazione al Consiglio di Stato in merito all’apertura di un incarto penale nei confronti di un rappresentante delle istituzioni, il Ministero pubblico ha la competenza per stabilire se il o i reati ipotizzati possano nuocere all’immagine dell’Ente pubblico e dispone di tre mesi di tempo per apprezzare la situazione e decidere il da farsi. La segnalazione formale al governo cantonale era stata presentata dalla Procura per il caso che ha coinvolto Vladimiro Bernardi, ex municipale di Bissone (nel frattempo dimessosi dalla carica e sostituito). L’ex municipale risulta tuttora indagato per tentato omicidio, incendio doloso e messa in pericolo della vita altrui per il fuoco che avrebbe appiccato lo scorso mese di dicembre nel box-deposito di una palazzina, in via Scairone, nella quale aveva affittato un appartamento a una persona con cui in seguito i rapporti si sarebbero deteriorati per ritardi, pare, nel pagamento della pigione.
Il clima ‘caldo’ della passata legislatura
Nella passata legislatura il nome di Stefano Rezzonico era balzato agli onori della cronaca perché aveva denunciato pubblicamente il Municipio di Cureglia per una serie di presunte irregolarità, che l’Esecutivo ha sempre smentito e che non sono state confermate dalle autorità competenti. Il municipale aveva tratteggiato una situazione tanto critica quanto arbitraria del villaggio nel quale abita e svolge attività politica da vent’anni. In una lettera aperta, che era stata recapitata a tutti i fuochi di paese, aveva illustrato alcuni supposti illeciti, decisioni adottate al di fuori della seduta di Municipio e sospetti su abusi pendenti. Dal canto suo, l’Esecutivo aveva respinto fermamente queste accuse, dicendosi “amareggiato e rammaricato” e si era distanziato integralmente e fortemente dalla missiva e rassicurando i cittadini di Cureglia di aver sempre operato nella legalità e soprattutto per il bene del Comune e della sua cittadinanza. La vicenda divampata nel 2022 e scaturita anche dalla nomina (poi annullata) dell’ex sindaca a segretaria comunale e dalle dimissioni del municipale Michele Moor aveva complicato e ostacolato il lavoro della compagine municipale che si era divisa in due fazioni. A quanto pare le questioni sollevate hanno avuto strascichi che sono tuttora pendenti.
Alle elezioni comunali dell’aprile 2024 Rezzonico si è candidato ed è stato riconfermato in Municipio nella lista unica Lega dei Ticinesi-Udc. L’annuncio della sua candidatura ha coinciso con la nascita della sezione Udc di Cureglia, che è stata salutata in un locale pubblico del paese dal presidente cantonale e deputato al Consiglio Nazionale Piero Marchesi. In quell’occasione, il 44enne aveva spiegato che qualche mese prima non avrebbe voluto ripresentarsi, poi però ha cambiato idea perché “sono cominciate le menzogne da parte delle persone che si sono sentite toccate da ciò che ho denunciato e hanno attribuito la responsabilità a me”.
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