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Ballestra Cotti presidente: è la terza donna di fila

La centrista ha rilevato nell’incarico Nadia Mondini

Locarno si dimostra avanti nello spazio conquistato dalle donne nella politica attiva: con Yvonne Ballestra Cotti, del Centro, si allunga a tre la lista di prime cittadine consecutive. Prima di lei c’erano state Nadia Mondini (Sinistra Unita) che lunedì le ha passato il testimone, e Valérie Camponovo (Lega dei Ticinesi).

Nel citare le colleghe, la nuova prima cittadina ha ricordato appunto che «negli ultimi anni abbiamo avuto una presenza femminile significativa alla guida del nostro Legislativo, vissuta con naturalezza e spirito di servizio. Credo che questo rappresenti un segnale positivo per la nostra città». “Ammettendo” tra il serio e il faceto la propria «luganesità» (è nata e ha vissuto a Viganello fino al 2010), Ballestra Cotti ha parlato della sua fascinazione per Locarno e della motivazione necessaria per fare la differenza in politica. «Locarno, come altre piccole città svizzere, oggi si trova davanti a una trasformazione profonda: la situazione finanziaria è delicata, il commercio di prossimità soffre, la capacità di attrarre famiglie e giovani va alimentata – senza dimenticare temi come gli alloggi, la mobilità, la socialità e la sicurezza; quella oggettiva e quella percepita».

Sotto gli occhi, nel folto pubblico, anche dell’ex sindaco Alain Scherrer, la centrista ha poi sottolineato che «vi è una fragilità sociale che dobbiamo affrontare. I dati pubblicati in questi giorni sulla crescita delle richieste di assistenza sociale ci ricordano che dietro ai numeri vi sono persone, famiglie e sempre più spesso anche giovani in difficoltà. È un segnale che merita tutta la nostra attenzione. Per questo credo sia importante rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo aziende, associazioni e realtà formative del territorio». Poi ha lanciato al Municipio una proposta: «Promuovere una giornata di confronto con le realtà economiche della città sul tema della fragilità giovanile e dell’inserimento professionale, affinché da questo dialogo possano nascere strumenti concreti per offrire prospettive ai giovani e prevenire situazioni di dipendenza dall’assistenza sociale». Per concludere, ha invitato i colleghi (e tutta la popolazione) a un momento conviviale per festeggiare la sua carica: si terrà il 14 giugno dalle 17 al Centro Sacra Famiglia. Nel suo discorso di commiato Nadia Mondini ha ricordato come il suo anno di presidenza sia stato segnato dal Centenario del Patto di Locarno, «una ricorrenza di straordinaria importanza storica e simbolica per la nostra città. Il Patto di Locarno non rappresenta soltanto una pagina fondamentale della storia europea – ha detto – ma costituisce ancora oggi un elemento identitario forte per Locarno, città riconosciuta nel mondo quale luogo di incontro, dialogo e costruzione della pace. Aver vissuto questo anniversario durante il mio anno di presidenza ha rappresentato per me un grande privilegio e un motivo di orgoglio. Le celebrazioni e i momenti commemorativi hanno inoltre ricordato quanto la nostra città sappia custodire la propria storia guardando al futuro, valorizzando il proprio ruolo culturale, istituzionale e internazionale».

Infine, salutando la sua successora, Mondini ha parlato di «rispetto reciproco, dialogo e collaborazione» come di «elementi fondamentali per continuare a costruire una Locarno attenta, dinamica e vicina ai bisogni delle persone».

LOCARNO E VALLI

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2026-05-20T07:00:00.0000000Z

2026-05-20T07:00:00.0000000Z

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