Municipalizzate, la svolta gestionale
Commissione della gestione divisa: c’è chi teme la perdita di trasparenza e una confusione amministrativa e chi vede nell’integrazione un semplice adeguamento
Di David Leoni
“In quasi tutte le cancellerie dei Comuni ticinesi, col passaggio al nuovo modello contabile (MCA2 Modello Contabile Armonizzato 2), a livello gestionale negli ultimi tempi si è proceduto allo scioglimento delle varie aziende municipalizzate, in seguito riunite nella gestione integrata del Comune. Ciò sta a significare che queste ultime non operano più come enti separati, ma i loro attivi e passivi sono ora assorbiti nel bilancio patrimoniale dell’ente principale. I servizi in precedenza gestiti dalle aziende municipalizzate (Azienda Acqua Potabile, Porti comunali, ecc.) sono trasformati in semplici ‘centri di costo’ all’interno dei conti di gestione corrente. Scompaiono dunque i conti di transito e di pareggio usati in passato per regolare i rapporti finanziari tra il Comune e le sue aziende”. Anche a Ronco il Municipio, per adeguarsi al nuovo trend, ha deciso di allestire un messaggio col quale propone lo scioglimento dell’Azienda idrica e di quella del Porto natanti, facendole passare entrambe sotto lo stesso cappello contabile del Comune, nella convinzione che questo passo assicurerà una gestione più efficiente e coordinata delle risorse, garantendo gli stessi servizi offerti sin qui alla cittadinanza.
Nessun obbligo di Legge
Un parere che però, a livello di Commissione della gestione (Coges), non fa l’unanimità. I commissari chiamati a rilasciare un preavviso si sono infatti divisi. La maggioranza rigetta l’idea municipale per tutta una serie di ragioni. Prima delle quali, la tempistica: “A scanso di equivoci – osservano – occorre in primis sottolineare che non sussiste alcun obbligo di legge di procedere a una simile operazione. Infatti se è ben vero che la Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici è stata abrogata con effetto al 1° luglio 2019, è altrettanto vero che le disposizioni contenute in questa normativa sono state aggiornate e riprese nella Loc che riconosce alle aziende comunali una maggiore autonomia organizzativa e decisionale. È facoltà del Comune di decidere se creare nuove aziende o sciogliere quelle esistenti”. Sempre secondo loro, la proposta municipale è dettata da semplici ragioni contabili, ovvero evitare una gestione economica separata dei servizi comunali. Nel caso di Ronco s/Ascona le aziende Acqua Potabile e Porto Natanti sono state create e strutturate per rispettare il principio della trasparenza, con particolare riferimento alla copertura delle spese; informazione questa che deve rimanere accessibile a tutti i cittadini. La loro integrazione nella gestione ordinaria del Comune osta a questo principio. Per la maggioranza della Coges, infatti, “la trasformazione delle aziende in semplici centri di costo sotto dei dicasteri non realmente dedicati rischia, inevitabilmente, di creare confusione. Si pensi in particolare al personale impiegato nelle Aziende (fontaniere/custode del porto) i cui costi (salario, oneri sociali ecc.) vengono oggi imputati direttamente all’Azienda”. Nel caso dovesse avvenire la transizione, “anche questi impieghi verranno annoverati nel personale impiegato e i relativi costi contabilizzati sotto il Dicastero traffico. Più nessuno saprà quindi a quanto ammontano le spese per tali voci, e così sarà per altre spese”. Ma non è tutto.
“L’Azienda idrica, in particolare, dispone già oggi di un piano finanziario che permette una visione globale della capacità di investimento e la pianificazione degli stessi. In vista dei grossi progetti previsti nei prossimi anni è quindi importantissimo che le contabilità non vengano conglobate a quella del Comune. Le nuove opere dovranno, come avviene oggi, essere finanziate mediante il prelievo di tasse. Con il sistema proposto dal Municipio, in futuro, non vi sarà più l’attuale chiarezza per quanto concerne il finanziamento dei lavori. Anche gli ammortamenti inoltre saranno conglobati a quelli del Comune, ancorché esposti separatamente”.
‘Il lavoro amministrativo non cambia’
Secondo il Municipio, rilevano, l’integrazione permetterebbe una semplificazione del lavoro amministrativo, con riduzione dei costi gestionali. Ebbene, secondo i firmatari del rapporto di maggioranza, “il lavoro contabile per la gestione delle aziende è implementato e funzionale da tempo. L’emissione delle tasse è automatizzata e segue il suo iter anno dopo anno. Le modifiche in contabilità dovranno essere eseguite comunque. Il dispendio di tempo per l’allestimento di messaggi municipali da sottoporre al Legislativo – per la presentazione di preventivi/consuntivi ACAP e APONA che di anno in anno non presentano grossi cambiamenti – è sicuramente minimo”. Da ultimo, ma non certo ultimo, aspetto da non sottovalutare, quello delle conseguenze dell’integrazione in vista di una eventuale futura fusione con Brissago. Al momento opportuno, sarà di particolare rilevanza una visione puntuale su quale è il valore effettivo di quanto Ronco porta in dote nel matrimonio.
‘Non ci sarà peggioramento dei servizi’
La maggioranza della Commissione è convinta non solo dell’attualità e chiarezza dell’odierno sistema, ma si spinge a immaginare un’estensione delle loro competenze ampliando il loro campo ad altre strutture legate al porto (bagno spiaggia, posteggi, bar, ecc) onde avere un’Azienda dedicata con una propria disponibilità finanziaria e dunque anche un’autonomia gestionale propria (...). I firmatari del rapporto di minoranza, dal canto loro, confermano come “questa scelta municipale risponda all’adeguamento delle nuove basi legali cantonali e come essa non comporti alcuna perdita di controllo (...). I timori di una perdita di trasparenza nella gestione dei conti sono infondati, in quanto i servizi continueranno a disporre di una contabilità separata attraverso specifici centri di costo dedicati e specificati”. Fanno infine presente che questa nuova modalità gestionale già è in vigore, con successo, per il servizio raccolta rifiuti e come anche i capitali propri delle due Aziende rimarranno distinti. Insomma, la popolazione non dovrà temere alcun peggioramento del servizio e anche un’eventuale aggregazione con Brissago non muterà le condizioni attuali.
LOCARNO E VALLI
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2026-06-27T07:00:00.0000000Z
2026-06-27T07:00:00.0000000Z
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