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Navigazione, marinai Snl e sindacati incontrano Marchesi

Oggi a Bellinzona il primo faccia a faccia col ministro

“Ritirare i 5 licenziamenti, abbandonare il Lago Maggiore e lasciare che il personale passi alle Fart”: sono le rivendicazioni del personale della Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl) attivo sul Lago Maggiore, ribadite dai sindacati Sev, Unia e Ocst in vista di un incontro che si tiene oggi, giovedì, a Bellinzona, fra una delegazione del personale, fronte sindacale, il nuovo direttore del Dt Piero Marchesi e il delegato cantonale alle relazioni esterne, Francesco Quattrini.

“Le contestazioni mosse alla Snl non nascono dal nulla – sottolineano i sindacati –. Riguardano questioni concrete e di estrema gravità: il mancato rispetto delle disposizioni legali sulla Legge sulla durata del lavoro, licenziamenti che i sindacati considerano ritorsivi, e gravi irregolarità nella gestione del patrimonio previdenziale dei dipendenti, sulle quali sono intervenute le autorità di vigilanza con precise misure”. Inoltre Sev, Unia e Ocst ribadiscono di non poter accettare che “le maestranze, dopo aver subito le conseguenze di decisioni aziendali contestate, vengano implicitamente dipinte come parte di un disegno contro la Snl. Chi denuncia possibili violazioni dei propri diritti non è un nemico dell’azienda. E chi chiede il rispetto della legge non sta complottando: sta esercitando un diritto e contribuendo a tutelare l’interesse pubblico. La Snl dovrebbe quindi smetterla di cercare presunti registi di una congiura e concentrarsi sulle questioni che hanno portato a questa situazione. Dovrebbe chiarire le proprie responsabilità, rispondere alle contestazioni e dimostrare, con fatti concreti, di voler ristabilire un rapporto di fiducia con il personale e con le istituzioni, favorendo ciò che ormai anche i suoi stessi dipendenti chiedono: favorire il passaggio della navigazione sul Lago Verbano alla Fart, azienda che ha dimostrato nei fatti di rispettare le regole”.

Il servizio pubblico della navigazione “non può essere gestito sulla base della contrapposizione permanente con chi ne chiede il corretto funzionamento – aggiunge il fronte sindacale –. La credibilità di un’azienda non si difende proclamandosi vittima, ma rispettando le leggi, tutelando i lavoratori e le lavoratrici e amministrando correttamente il patrimonio previdenziale affidatole come pure garantendo un servizio impeccabile e all’altezza delle esigenze del territorio locarnese. La Snl non è la vittima di questa vicenda: è il soggetto le cui azioni hanno contribuito alla totale sfiducia da parte di istituzioni, sindacati e maestranze. E non può sottrarsi alle proprie responsabilità rovesciando le accuse su chi chiede il rispetto della legge”.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-22T07:00:00.0000000Z

2026-10-22T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281715506602635

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