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Casa Puccini rinasce come luogo di cultura

Il Municipio presenta la richiesta di credito di un milione per comprare l’immobile che potrebbe essere inserito nel più ampio progetto di co-housing

Di Prisca Colombini

È un’occasione “concreta e difficilmente ripetibile” che permetterà al Comune di Vacallo di “acquisire e conservare un pezzo della sua storia” e quindi di “entrare in possesso di un’immobile di significativa rilevanza per la storia locale, legata alla figura e alla memoria del compositore Giacomo Puccini”. È con queste premesse che il Municipio ha presentato la richiesta di un credito di 1’011’000 franchi per acquistare Casa Puccini. Ovvero l’abitazione inserita nell’inventario dei beni culturali tutelati dal Cantone dove il compositore trascorse diversi mesi tra il 1886 e il 1892, negli anni dei suoi debutti milanesi, e vi lavorò alla composizione di parti della Manon Lescaut. Per questo il valore dell’operazione “non deve essere considerato unicamente in termini immobiliari”, ma come “un bene che racchiude una componente storica, culturale e identitaria difficilmente riproducibile”. Diventando proprietario, il Comune potrà “costruire nel tempo un progetto culturale più strutturato, facendo di Casa Puccini un luogo riconoscibile per la musica, la cultura e le attività rivolte alla popolazione”.

Un tassello del co-housing

Ma non solo: Casa Puccini si inserisce nel più ampio quadro del progetto di co-housing, dove andrebbe ad assumere “un ruolo complementare rispetto al progetto generale, contribuendo ad arricchirne la componente sociale, culturale e comunitaria”. Quello che il Municipio sta studiando, e che è già stato illustrato al Consiglio comunale nel novembre scorso, è un sistema di abitazioni autonome collegate a una rete di servizi e spazi comunitari. Oltre a Casa Puccini, la rete comprende anche la ex Cooperativa (di proprietà comunale), l’ex Patronato (di proprietà della parrocchia) dove potrebbe essere ricavata una ventina di appartamenti, e il già consolidato e centrale centro sociale. Il Municipio sottolinea che l’integrazione di Casa Puccini “consentirebbe di sviluppare una visione coordinata dell’area, nella quale la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico possono convivere con nuove forme di abitare, socialità e fruizione degli spazi”. L’acquisto dell’immobile per il Municipio si giustifica “a prescindere dall’esito del co-housing: lo stabile è un immobile abitativo autonomo, utilizzabile e valorizzabile e la sua acquisizione non vincola in alcun modo il Consiglio comunale rispetto alle decisioni future sul progetto complessivo”.

Una trasformazione conservativa

Inserita in zona nucleo tradizionale, la proprietà possiede un terreno con una superficie totale di 1’070 mq e si sviluppa su quattro piani. Per Casa Puccini è già stato definito un “indirizzo progettuale di massima” che verrà analizzato e discusso fase dopo fase con il Legislativo. “Lo stabile necessita di un intervento di trasformazione di carattere conservativo, da sviluppare nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio”. L’obiettivo non è quindi quello di trasformare la Casa in un edificio completamente nuovo, ma di “valorizzarne le caratteristiche esistenti, adeguandolo nel contempo a una nuova funzione e alle necessità contemporanee” per arrivare a definire “un

equilibrio tra conservazione e uso, affinché il valore storico dell’edificio possa essere preservato proprio attraverso una sua nuova e concreta vitalità”.

Musica, cultura e una foresteria

L’esperienza vissuta nel 2024, in occasione delle manifestazioni organizzate per il centenario della scomparsa del compositore, ha portato il Municipio a orientarsi verso “una vocazione maggiormente pubblica e culturale”. Stando all’idea di massima, il pianterreno e il primo piano potrebbero accogliere una scuola di musica, eventualmente integrata da un piccolo spazio destinato a concerti e altre iniziative culturali aperte al pubblico. “Una naturale chiave di lettura per Casa Puccini che permette di valorizzare il legame con il compositore senza trasformare l’immobile in un semplice luogo celebrativo”. La presenza di una scuola di musica garantirebbe inoltre “una frequentazione regolare dello stabile, favorendo il coinvolgimento di bambini, giovani, famiglie e associazioni”. Al piano seminterrato è al momento ipotizzata una piccola foresteria con “due camere destinate all’ospitalità di persone chiamate a partecipare alle attività culturali e musicali organizzate a Casa Puccini”.

Vendita entro fine anno

Entrando nel dettaglio dell’operazione, il Municipio spiega che “i proprietari attuali hanno comunicato l’intenzione di voler concludere la vendita entro la fine del corrente anno”. Qualora l’acquisizione dell’immobile dovesse protrarsi, la proprietà verrà messa sul mercato immobiliare. L’entrata in possesso dell’immobile “consentirebbe una solida base di partenza per lo sviluppo del progetto di co-housing, consentendo di valorizzare gli spazi esistenti attraverso interventi di ristrutturazione e adeguamento”. Idealmente, e nell’ottica di un contenimento dei costi e di maggiori sinergie, i lavori potrebbero svolgersi in concomitanza con la sistemazione dello stabile ex Coop. In ogni caso, puntualizza l’Esecutivo in conclusione, “non verrà sottoposta in tempi brevi alcuna domanda di costruzione per la sistemazione di Casa Puccini, essendo necessario valutare con la dovuta attenzione le tempistiche e la sostenibilità finanziaria del più ampio progetto di co-housing”.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-10-26T07:00:00.0000000Z

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