Preventivo copia-incolla: disavanzo di 1,6 milioni
Anche per l’anno a venire prospettive non molto positive
Di Serse Forni
Dopo il 2026, per il Comune di Ascona anche il 2027 è contrassegnato da un preventivo con le cifre in rosso. Il disavanzo ipotizzato resta più o meno uguale, attorno a 1,6 milioni di franchi. Potrebbe sembrare un esercizio di copia-incolla, se non che, rispetto a quello stimato per l’anno in corso, il gettito d’imposta presenta una flessione di 532mila franchi. La riduzione tuttavia verrà in gran parte compensata dalla diminuzione delle spese, che complessivamente scendono di 467mila franchi. “Le prospettive per il futuro rimangono fosche”, indica il Municipio nel messaggio che accompagna le cifre e che sarà discusso dal Consiglio comunale nella seduta di dicembre.
“Le finanze del Cantone sono tutt’altro che floride – spiega ancora l’Esecutivo –. Il timore è che i Comuni siano chiamati a partecipare al loro risanamento, con nuovi oneri o l’addossamento di nuovi compiti”. Un esempio: “Le nuove mansioni per i controlli antincendio introdotte con un apposito regolamento dal governo lo scorso marzo a seguito della tragedia di Crans-Montana”. Ciò comporta un notevole aggravio per gli enti locali, tanto che in diversi, tra cui Ascona e l’Associazione dei Comuni ticinesi, hanno interposto ricorso al Tribunale federale (Tf). Ma lo scorso 14 settembre il medesimo Tf lo ha respinto, “confermando un rafforzamento degli obblighi di controllo sugli edifici e sugli impianti esistenti. Le nuove disposizioni hanno ampliato l’elenco delle costruzioni sottoposte a verifiche periodiche e hanno fissato frequenze diverse in funzione del rischio. Inoltre, è stato introdotto un obbligo per i tecnici riconosciuti di notificare al Municipio l’avvenuto controllo. Le difficoltà organizzative che ne derivano sono notevoli e per poterle affrontare adeguatamente sarà verosimilmente necessario potenziare il personale presso l’Ufficio tecnico”.
Il Centro civico è quasi pronto
Nella primavera del prossimo anno è prevista l’apertura del nuovo Centro civico, in cui troveranno spazio l’Ufficio tecnico comunale, quelli del Sostegno sociale e del Giudice di Pace: “Sono stati adeguati i conti legati alla gestione di questo importante immobile – aggiunge l’Esecutivo –. Un’altra infrastruttura che entrerà in funzione entro la fine di quest’anno è la rete teletermica, i cui lavori erano iniziati nel dicembre del 2025. Saranno messi in servizio gli allacciamenti di tutti gli edifici pubblici previsti e di conseguenza saranno dismessi gli attuali impianti di riscaldamento a gasolio presenti nei vari stabili comunali”. Quest’opera permetterà di evitare il consumo di 70mila litri di olio combustibile all’anno per il complesso scolastico: “La conversione del vettore energetico permette non solo di ridurre i costi, ma pure di migliorare le condizioni ambientali”. Il volume degli investimenti per il prossimo anno è molto elevato: la cifra netta è di quasi 11 milioni di franchi. La parte più importante (6,6 milioni) riguarda le costruzioni edili. In particolare: 3,2 milioni per il nuovo Centro civico (la costruzione dovrebbe concludersi il prossimo anno in tutte le sue parti); 1,5 milioni per la realizzazione della rete teletermica; 500mila franchi per il risanamento del Piazzale autosilo; 300mila per i lavori di sistemazione dei magazzini Comunali in zona Boscioredo. Un altro capitolo per il quale si prevedono importanti uscite (4,2 milioni di franchi) è quello legato ai lavori per opere del genio civile. Per la sistemazione del nodo intermodale di Via Ferrera la spesa stimata ammonta a 1,2 milioni; per la riqualifica e il risanamento delle sottostrutture di Via Lido sono previste uscite pari a un milione e per il rifacimento dell’asfalto fonoassorbente di Viale Papio e la messa in sicurezza della strada tagliafuoco Gottardo Madonna altri 205mila franchi. Una cifra, quest’ultima, che corrisponde anche al costo per il risanamento delle sottostrutture di Via Serodine.
Basso l’autofinanziamento
L’ autofinanziamento per il 2027 è stimato in 954mila franchi (pressoché uguale a quello del 2026): “Rimane molto basso, soprattutto se confrontato con l’elevato volume degli investimenti previsti”. Sarà perciò necessario un aumento dei finanziamenti esterni con conseguente scatto avanti dei costi per interessi, che da 249mila passeranno a 336mila franchi annui.
Da segnalare, in conclusione, che il Municipio propone il mantenimento del moltiplicatore d’imposta comunale al 75 per cento, sia per le persone fisiche, sia per quelle giuridiche, nonostante le cifre rosse.
LOCARNO E VALLI
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2026-11-04T07:00:00.0000000Z
2026-11-04T07:00:00.0000000Z
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