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Testa a testa sul moltiplicatore: si va al voto una terza volta

Economie domestiche, il Legislativo non riesce a decidersi

Di Daniela Carugati

L’aria frizzantina del lago a quanto pare concilia anche la vivacità del dibattito politico. Ancora una volta dentro l’aula consiliare di Riva San Vitale, giovedì sera, è andato in scena un confronto dialettico vitale. In questo caso, però, al centro della discussione non c’era, come il 15 dicembre scorso, l’intera strategia finanziaria – il Preventivo 2026 e il suo disavanzo di circa 460mila franchi –, di fatto promossa a larga maggioranza. Il nodo da sciogliere, distinti i messaggi municipali, era quello della pressione fiscale, rimasto... annodato a metà. Fissato all’85 per cento il moltiplicatore per le persone giuridiche – decisione figlia di un voto risicato (13 a 11) –, è rimasto in sospeso quello per le persone fisiche. Qui dopo un testa a testa è finita, infatti, 12 a 12. Quindi, come prevede la Loc (Legge organica comunale), il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi per la terza volta: la convocazione, ci assicura il sindaco Antonio

Guidali, arriverà però il prima possibile. Per legge, del resto, il Comune ha tempo fino al 31 maggio.

‘Bisognerà trovare la quadra’

A misurarsi tra i banchi del Legislativo sono sempre due correnti di pensiero che segnano una divisione politica: da una parte una cordata composta da Lega-Udc-Ind., Unità di Sinistra Socialisti e Verdi e Per Riva (Liberali Democratici Indipendenti) e determinata a chiedere di differenziare e rivedere verso l’alto (di 3 punti) i due moltiplicatori; dall’altra il Centro, pronto a sostenere la linea dell’Esecutivo, ovvero la stabilità a quota 80 per economie domestiche e aziende. E se nel caso dell’aliquota da applicare a queste ultime ha avuto la meglio il ‘partito’ dell’aumento “moderato” e motivato; sul versante delle persone fisiche il Consiglio comunale dovrà ancora scegliere tra lo status quo o la linea dell’aumento, sino all’83 per cento, in nome della continuità dei servizi e della capacità di investimento. Posizioni emerse chiare in occasione della prima seduta e ancor più nei rapporti che accompagnavano le nuove versioni dei due dossier. Il dibattito rimane, dunque, aperto.

«Abbiamo assistito a un bell’esercizio democratico e a un interessante scambio di opinioni – commenta da noi interpellato il sindaco Guidali –. Come prima cosa come Municipio siamo stati soddisfatti, comunque, per l’approvazione a larga maggioranza – 17 i favorevoli, 7 gli astenuti, ndr – del Preventivo. Ciò dà modo al Comune di ricominciare a lavorare. Sulla questione del moltiplicatore, invece, siamo di fronte a un tema prettamente politico. E che ha visto il Centro ribadire la sua linea, mentre gli altri tre partiti sono rimasti sulla loro posizione. A questo punto nella prossima seduta del Legislativo andrà trovata la quadra».

Quartiere intergenerazionale, passo avanti

Nel 2014 era solo una aspirazione, oggi l’idea di costruire sul territorio comunale una casa per anziani – anzi, un Quartiere intergenerazionale di interesse pubblico – a Riva si fa concreta. In coda al Consiglio comunale, giovedì sera, il Municipio ha voluto, infatti, fare il punto sul progetto del futuro Centro intergenerazionale immaginato in zona Mulinello, a sud delle scuole medie, ospitando anche i responsabili della Fondazione Parco San Rocco, il presidente Franco Porro e il direttore delle strutture John Gaffuri. L’ente esterno con cui si sono allacciati i contatti e si vuole condividere il percorso di progettazione.

Una novità, in effetti, c’è: il dicembre scorso è arrivata l’approvazione preliminare del Dipartimento del territorio sulla prima fase che traduce la modifica del Piano regolatore (Pr). Un primo risultato che vale un piccolo mattone nella realizzazione dell’opera che intende dare forma su un’area di 10mila metri quadri – da utilizzare in modo razionale – a un edificio di tre piani e una casa con 80 camere che si intende inserire in modo armonioso nel comparto. Una realtà a cui guarda pure il Comune di Val Mara, che ha dovuto abbandonare il suo progetto, bocciato in votazione popolare nel giugno del 2024. A questo punto, quindi, si potrà procedere con la stesura definitiva dell’incarto e la pubblicazione della variante di Pr. Sin qui non sono emerse, infatti, delle criticità; anche se si dovrà prestare attenzione alla viabilità e alla presenza di aree verdi, in linea con il Piano direttore comunale. E questo spiana la strada, come detto, alle intenzioni. Con la consapevolezza che bisognerà avanzare un passo alla volta e che di punti da chiarire – dagli aspetti tecnici, come accessi e fabbisogno di posteggi, al tenore dell’investimento, sino all’inserimento nella pianificazione cantonale – ne rimangono ancora.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-03-07T08:00:00.0000000Z

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