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Sedi scolastiche, ‘riflessione strategica’

Interrogazione di LiSA sul trasferimento dell’asilo di Verscio e il risanamento dello stabile di Tegna. Il Municipio: ‘No alla dismissione di stabili’

Di David Leoni

Ripensare l’intero sistema scolastico comunale delle Terre di Pedemonte in una prospettiva a lungo termine, prima di procedere con la più volte annunciata progettazione del nuovo comparto scolastico nella campagna di Verscio. A chiederlo, in un’interrogazione al Municipio, è il gruppo LiSA che auspica, al riguardo, una “riflessione più ampia, che non si limiti alle sole sedi di scuola dell’infanzia di Verscio e Tegna, ma bensì che consideri l’intero sistema scolastico comunale. Gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici e comprendono, oltre agli elementi edilizi, anche l’evoluzione demografica e le relative proiezioni, le ricadute sulla qualità dell’insegnamento e sul benessere degli allievi elementi centrali per qualsiasi scelta in ambito scolastico – nonché le implicazioni a livello di trasporti e quelle finanziarie, in particolare in termini di costi complessivi di investimento e di gestione”.

Del tema si è accennato in una recente seduta di Consiglio comunale, quando – proseguono i firmatari capeggiati da Simone Buloncelli – “il sindaco ha comunicato che il Municipio avrebbe dato mandato per l’allestimento di un capitolato relativo a un concorso di progettazione per la nuova sede dell’asilo di Verscio. È stato indicato che, per la stesura del bando, sarebbero state fornite indicazioni volte a prevedere una struttura modulare, concepita per due sezioni di scuola dell’infanzia, con una possibile realizzazione per fasi, con inizialmente la costruzione di una sola sezione e, in un secondo tempo, l’eventuale aggiunta di una seconda. Questa impostazione consentirebbe di guadagnare tempo per analizzare il futuro dello stabile che ospita l’asilo di Tegna, struttura che versa in condizioni non più ottimali e che, sempre secondo quanto riferito in seduta, non sarebbe possibile rendere conforme alle normative attuali con un investimento sostenibile”. Sulla base delle informazioni fornite in quell’occasione, secondo i consiglieri di LiSA “l’impostazione descritta sembra orientare il progetto verso il mantenimento dell’attuale assetto del sistema scolastico – con sei sedi scolastiche –, senza che risulti essere stata svolta una valutazione complessiva e strutturata di scenari alternativi. Una riflessione di questo tipo – estesa all’insieme delle strutture e degli spazi pubblici – avrebbe peraltro dovuto trovare la sua sede naturale all’interno del Piano di azione comunale (PAC). Documento i cui contenuti non sono purtroppo ancora stati né presentati né discussi in nessun contesto, malgrado una sua bozza sia stata consegnata al Municipio già nella primavera 2025”.

‘Senza trasloco della SI niente autosilo e niente pedonalizzazione della piazza’

Nella sua articolata risposta, l’Esecutivo, a mo’ di premessa, ricorda come “nel comparto di Verscio sia stata avviata una riorganizzazione delle proprietà comunali mediante l’adattamento del Piano Regolatore. Il Comune dispone ora di uno strumento programmatico, approvato dal Legislativo, che indica in modo chiaro gli orientamenti futuri relativi alla riorganizzazione degli spazi di valenza pubblica. Va tuttavia rilevato che alcuni interventi sono strettamente interconnessi. Ad esempio, non è possibile realizzare un autosilo sul sedime dell’attuale scuola dell’infanzia di Verscio all’entrata dell’abitato senza aver preliminarmente trasferito questa importante struttura in zona campagna, a lato dell’attuale scuola elementare. Allo stesso modo, senza offrire sufficienti posteggi ai margini del nucleo (autosilo), anche la pedonalizzazione della piazza del paese risulta difficilmente attuabile”. Sempre a detta del Municipio, “le strutture esistenti, a eccezione delle scuole dell’infanzia di Verscio e Tegna, sono relativamente recenti, funzionali e distribuite in modo equo sul territorio. L’Esecutivo è consapevole che la presenza di cinque sedi scolastiche sul comprensorio comunale comportano una complessità organizzativa e forse non rappresentano la soluzione più razionale. Tuttavia la dismissione di sedi scolastiche implicherebbe ampliamenti e adeguamenti delle strutture rimanenti, richiedendo l’impiego di risorse finanziarie significative, quantificabili in modo prudenziale a circa 15 milioni di franchi. Gli stabili rimasti vuoti necessiterebbero inoltre ulteriori investimenti per un loro riutilizzo. Considerati gli impegni finanziari in atto e il loro impatto sul bilancio comunale, tale scelta dovrebbe essere giustificata da un’analisi approfondita e accurata dell’eventuale riorganizzazione del sistema scolastico”.

Soluzioni ‘modulabili’

Quanto al concorso citato, “sarà concepito in modo modulabile. Considerato che, prima o poi, anche la sede di Tegna necessiterà di interventi, un’ipotesi di accogliere i bambini di Tegna nella nuova struttura di Verscio rappresenta una soluzione potenzialmente realizzabile. Questa visione contempla solo in parte la possibile unificazione delle due sedi di Verscio e Tegna, cambiando sostanzialmente il principio di mantenimento del l° ciclo nei tre nuclei e lasciando fuori le restanti sedi. Questo potrebbe creare uno squilibrio e un senso di disparità di trattamento nelle famiglie della fascia scolastica comunale (e stridere con quanto previsto, a suo tempo, a livello di studio aggregativo dei tre Comuni, ndr). Infine sul Piano di azione comunale (PAC), non appena completato il suo allestimento sarà discusso con i consiglieri comunali”.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-24T07:00:00.0000000Z

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