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Casse comunali e fusione, rassicurazioni e domande

Accolte le trattande, si è parlato di Piano finanziario in Cc

Un coro quasi unanime di ‘sì’, quello che ha accompagnato il voto sulle trattande all’ordine del giorno della seduta di lunedì del Consiglio comunale di Ronco s/Ascona. Seduta che presentava, a onor del vero, un numero di trattande limitato anche per far spazio alla discussione sul Piano finanziario del Comune. Ma andiamo con ordine. Agli archivi sono andati i 215mila franchi per la progettazione di massima e la riqualifica di Piazza del Semitori e di Piazza del Castagno; a seguire i 66mila franchi chiesti – a lavori già realizzati – per la sostituzione delle catene di ancoraggio del pontile interno galleggiante al Porto Crodolo; una voce contraria si è levata al momento dell’approvazione (13 si, 1 no e 3 astenuti) dei 170mila franchi chiesti dal Municipio per sostituire i serramenti dello stabile ex Scuole (investimento, lo ricordiamo, contestato da un gruppo di cittadini ronchesi che proprio da queste colonne, negli scorsi giorni, aveva manifestato il proprio disappunto al riguardo). Approvato anche l’importo necessario alla digitalizzazione dell’archivio comunale. In coda ai lavori, spazio a una breve discussione sul Piano finanziario, orizzonte 2030. Il presidente della Commissione della gestione, Marcel Krähenmann, ha posto l’accento sul rischio che fattori esterni possano incidere negativamente sui futuri bilanci. A rassicurare i presenti ci ha provato il sindaco Paolo Senn, il quale in pratica ha ribadito che, grazie al consistente capitale proprio di riserva e allo ‘zero’ alla voce ‘debito pubblico’, le casse comunali sono in grado di reggere, senza problemi, investimenti anche importanti, come il futuro autosilo. Quest’ultimo non andrà a gravare in maniera rilevante sulle finanze vuoi perché il terreno d’edificazione è di proprietà del Comune, vuoi perché ci saranno i proventi degli affitti a rendere l’operazione sostenibile. Ha poi ricordato come a Ronco 24 contribuenti paghino in pratica la metà delle imposte. Un numero che sembra mantenersi costante nel tempo. Dalla sala è comunque stato lanciato un appello alla moderazione nelle spese e alla parsimonia. Il documento contabile sarà oggetto di una speciale serata di presentazione rivolta ai consiglieri comunali, in presenza dell’esperto che lo ha allestito. Una seconda serata riguarderà invece il futuro dell’ex stabile scolastico e i suoi contenuti. Prima di spegnere le luci in sala, sono state presentate alcune interpellanze. La prima riguardante la tassa d’utilizzo del suolo pubblico richiesta a un imprenditore privato; la seconda chiedente lumi sul progetto aggregativo in corso d’opera con i vicini di Brissago (in particolare a sapere se il Municipio ha preso in considerazione l’idea di allargare il discorso allo studio della Grande Locarno e come mai la popolazione dei due Comuni non sia stata precedentemente interpellata prima di lanciarsi in questa iniziativa).

LOCARNO E VALLI

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2026-04-02T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281719801131697

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