Strategie di sostegno per il palcoscenico
L’Associazione degli Amici del Teatro è confrontata con la mancanza di fondi per garantirsi un futuro sereno e offrire una programmazione di qualità
L’assemblea annuale degli ‘Amici del Teatro di Locarno’, l’associazione nata 36 anni fa a Locarno con l’obiettivo di promuovere l’arte teatrale, è un appuntamento importante. Quella in programma giovedì 8 ottobre, alle 18.30 al Teatro di Locarno, rivestirà un significato ancor più rilevante. All’ordine del giorno vi è infatti l’approvazione dei conti della stagione 2025/26, la presentazione della prossima stagione teatrale che prenderà avvio il 28 ottobre, la nomina dei revisori e, in particolare, la relazione presidenziale con l’invito ai soci di decidere, alla luce delle oggettive difficoltà finanziarie, sul futuro o meno della programmazione teatrale da parte dell’Associazione a decorrere dall’autunno 2027.
La carica dei 400 abbonati potrebbe non bastare
Fattasi risparmiosa negli ultimi anni, l’Associazione è infatti chiamata a fare i conti con una continua riduzione dei contributi versati dagli enti pubblici (come la Città), in particolare dalla Fondazione per la cultura del Locarnese, che fa la parte del leone. Una riduzione di risorse che – come spiega il presidente Diego Erba – allunga ombre sulla programmazione futura: «La diminuzione dei finanziamenti ci pone in una situazione di oggettiva difficoltà. Le nostre riserve, alle quali attingiamo per coprire i disavanzi, si stanno rapidamente esaurendo. La stagione ormai alle spalle presenta un deficit che copriremo grazie al nostro patrimonio sociale. I nostri soci in assemblea dovranno decidere come affrontare e pianificare la stagione 2027-2028 (la prossima è già assicurata, ndr). La nostra fortuna è quella di disporre di uno zoccolo duro di 400 abbonati, senza il quale non potremmo superare le difficoltà finanziarie che ci attanagliano. Anche perché le spese sono sempre in aumento, le compagnie teatrali chiedono ingaggi maggiori e le misure di risparmio adottate (riduzione del segretariato, contenimento di ogni singola voce delle uscite) non possono essere ulteriormente accresciute, ne va della qualità dell’offerta, dopotutto».
Qualche idea da sottoporre al parere dell’assemblea
Cosa fare, a sto punto? Vi sono delle ipotesi di lavoro sulle quali lavorare per iniettare fiducia (e aiuti) a una delle istituzioni culturali più importanti della città e non solo? «Sì – risponde Diego Erba –, abbiamo delle idee che sottoporremo all’assemblea. Saranno comunicate agli organi d’informazione al termine della seduta. Confidiamo molto sull’aumento degli abbonati, ma non dimentichiamo che nella nostra regione la concorrenza di teatri e spettacoli è notevole. Per il momento teniamo la nostra rotta saldamente nelle nostre mani, ma non nascondo che siamo in difficoltà».
Spettacolo gratuito aperto a tutti
Segnaliamo che al termine dei lavori assembleari, dopo il consueto rinfresco offerto, a partire dalle 21 sarà proposto lo spettacolo teatrale “Ostinata con brio” di e con Federica Molteni. Nel 1902 tutto sembra possibile, tranne una donna sul podio. Da un vecchio piano salvato dall’oblio alla conquista della bacchetta, questo monologo vibra di una forza ribelle: è la storia della prima direttrice d’orchestra al mondo. L’entrata è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.
Coinvolgere le scuole e il territorio
Cresciuta col passare del tempo e diventata punto di riferimento per gli appassionati del teatro, in questi anni l’Associazione ha realizzato iniziative, promosso incontri di approfondimento e studio, organizzato spettacoli per le scuole del territorio (anche i piccolissimi sono incuriositi e attratti da questa espressione di vita ricca, divertente, emozionale, relazionale e sociale) e, soprattutto, programmato stagioni teatrali di qualità. A oggi sono circa 200 gli iscritti all’Associazione, coadiuvati nell’attività dal Comitato composto di sette membri, presieduto da Diego Erba, dal direttore artistico Paolo Crivellaro e dal Segretariato.
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