La Posta e la piazza, si chiede un confronto pubblico
Sulla scelta del Gigante giallo e il futuro del centro
Un confronto pubblico tra la popolazione e i commercianti di Chiasso, il Municipio, la Posta e Apec, l’Associazione promovimento economico Chiasso. Sul futuro del ‘cuore’ cittadino serve allargare la discussione. Soprattutto dopo la scelta del Gigante giallo di trasferire, da metà 2027, il suo ufficio postale da piazza Indipendenza alla laterale via Bossi. Una decisione che ha fatto discutere la comunità e convinto un negoziante storico a indirizzare all’Esecutivo una lettera aperta, alla quale hanno aderito colleghi, cittadini e politici locali. Oggi i promotori della missiva – in testa Carlo Coen – tornano a scrivere all’autorità comunale per chiedere, innanzitutto, di organizzare, appunto, una serata pubblica. E farlo prima che la Posta traslochi dal palazzo di sua proprietà, per spostarsi negli spazi di un ex supermercato.
Sarebbe l’occasione, motiva Coen, per spiegare alla cittadinanza “cosa si intende fare con il centro cittadino, con il vuoto che si creerà in piazza Indipendenza e con l’impatto su via Bossi. Solo così – si ribadisce – la popolazione si sentirà coinvolta e informata in un procedimento che riguarda il cuore della città. Senza questo passaggio, qualsiasi studio di specialisti rischia di essere percepito come poco concreto”.
In effetti, il Municipio intende coinvolgere Apec in una analisi sul futuro del centro e una ricetta possibile per alimentare la sua attrattività. Un approfondimento al quale, si esorta, domandano di essere interpellati pure i commercianti della piazza e di Corso San Gottardo, oltre agli stessi firmatari della lettera aperta. Coen, però, non si ferma qui. Si sollecita sempre l’Esecutivo a chiedere conto (per iscritto) alla Posta sulle sue intenzioni relative alle superfici che, cambiata sede agli sportelli, resteranno vuote nello stabile che affaccia sulla piazza. Ci si attende altresì che l’autorità cittadina sia solerte, come annunciato nei giorni scorsi, nel verificare la domanda di costruzione depositata dal Gigante giallo per ristrutturare la futura sede. Progetto che comporterà un investimento di 1,1 milioni di franchi. Occorrerà vigilare, si annota, affinché si dimostri “che il traffico veicolare indotto è sopportabile e che l’accessibilità per disabili è garantita”. Le aspettative su una maggiore attenzione al destino del centrocittà sono, insomma, alte. Anche perché, richiama Coen, si sarebbe comunque potuta interpellare la PostCom, la Commissione federale delle poste, lasciando così a Berna un segno ufficiale del disaccordo di Chiasso verso la politica della Posta.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-10-03T07:00:00.0000000Z
2026-10-03T07:00:00.0000000Z
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