In arrivo fondi regionali per il sentiero
Santa Margherita di Valsolda, il borgo fantasma affacciato sul Ceresio, sarà raggiungibile via terra partendo dal comune di Alta Valle Intelvi. Questo grazie allo stanziamento, avvenuto nei giorni scorsi, di 100mila euro da parte della Giunta regionale della Lombardia (30mila nel 2025 e 70mila nel 2027) destinati alla manutenzione straordinaria del sentiero parallelo alla funicolare che, per settant’anni (1907-1977), ha collegato la frazione di Valsolda. Si tratta di un piccolo nucleo composto da alcune case, ville a lago, una chiesa e due caserme della Guardia di finanza. Quando chi è ben allenato – il sentiero è impervio, così come quello di Osteno che si vorrebbe recuperare – potrà scendere dal Belvedere di Lanzo Intelvi fino al Ceresio (e naturalmente risalire) non è ancora dato sapere. C’è chi legge il recupero del sentiero con entusiasmo, considerandolo “un primo passo concreto verso il recupero di una struttura (la funicolare, ndr) di interesse turistico, culturale e storico”. Da 48 anni, infatti, ciclicamente si parla di un possibile ripristino della funicolare, la cui costruzione era stata finanziata anche con capitali provenienti da Lugano. Convegni, studi e progetti, però, sono rimasti sulla carta per un motivo semplice e molto concreto: i costi. L’ultima stima di spesa superava i 10 milioni di euro; con l’aumento dei costi delle materie prime, oggi l’investimento potrebbe aggirarsi intorno ai 12-13 milioni di euro. In passato si era parlato anche di un interesse da parte di investitori privati, ticinesi compresi. Qualche anno fa era stata inoltre avanzata l’ipotesi di inserire il recupero della funicolare Sant’Anna-Margherita–Belvedere tra le opere finanziabili con i fondi Interreg Italia-Svizzera, ma la proposta non ha avuto seguito.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-01-02T08:00:00.0000000Z
2026-01-02T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281724095917829
Regiopress SA