Maggior coordinamento e sostegno per gli eventi
Lo chiede il Centro, che pensa a una commissione ad hoc
Di Sascha Cellina
Maggior coordinamento e sostegno agli eventi sul territorio di Losone. A chiederlo al Municipio è il gruppo del Centro, che in un’interpellanza – a cui se ne aggiungono altre due sulla lotta all’invasiva Palma di Fortune e sul concetto di città spugna, che vedono quale prima firmataria sempre Mirella Ambrosini – sottolinea come “nel corso dell’anno a Losone si svolgono numerosi eventi molto apprezzati dalla popolazione: il mercatino natalizio, la castagnata, le varie tombole invernali, fino a manifestazioni di più ampia portata come il recente Pentathlon del Boscaiolo. Quest’ultimo ha saputo attirare famiglie, giovani e meno giovani, losonesi e non, ed è stato particolarmente apprezzato per la collaborazione tra i volontari delle diverse società locali coinvolte. Queste manifestazioni rappresentano momenti fondamentali di incontro e coesione sociale, oltre a costituire un importante sostegno finanziario per le attività giovanili e associative”.
Tuttavia, “la complessità burocratica e logistica legata all’organizzazione degli eventi sem- bra aumentare di anno in anno, con il rischio di scoraggiare l’impegno di società e cittadini attivi sul territorio a portare nel nostro comune nuovi eventi di importanza locale ma anche regionale o nazionale (ad esempio la Coppa del mondo di corsa d’orientamento ospitata nei giorni scorsi da Locarno)”. In risposta a queste difficoltà, “in diversi Comuni ticinesi sono state adottate soluzioni organizzative per facilitare la gestione e il coordinamento degli eventi, attraverso uffici dedicati (nei comuni più grandi, come Bellinzona e Locarno) o commissioni specifiche che operano su mandato del Municipio (ad esempio Arogno, Morbio Inferiore o Brissago)”.
Il Centro di Losone chiede quindi al suo Esecutivo se, considerando che il ruolo di quest’ultimo “non è solamente di approvare o negare il permesso di svolgere eventi, ma anche di favorirne il pieno successo nel rispetto delle leggi e nell’interesse dei cittadini che vi partecipano”, ritiene che ”una maggiore istituzionalizzazione del coordinamento possa favorire l’organizzazione a Losone di manifestazioni di rilievo regionale o cantonale, se non nazionale, rafforzando l’attrattività del Comune”. A tal proposito, la domanda è “ad oggi quali misure concrete vi sono per favorire il coordinamento di eventi di media o grande portata sul territorio di Losone” e “dove è possibile per la popolazione fruire di queste informazioni in modo semplice e rapido”, così come quali potrebbero essere i prossimi passi da compiere, ad esempio “l’istituzione di una commissione municipale specifica”, eventualmente sondando “l’interesse presso altri enti locali e società rispetto alla creazione di un simile organo di coordinamento”. Infine, ci si chiede “quali altre misure concrete potrebbero essere adottate per migliorare il coordinamento tra le associazioni e facilitare l’accesso agli spazi pubblici, ai fondi e al supporto logistico, comunale e non solo, per eventi di più ampia portata”.
Palme e città spugna, la strategia comunale?
I rappresentanti del Centro tornano – riprendendo atti parlamentari passati – anche sul tema della Palma di Fortune, sottolineando come il problema degli organismi invasivi in generale (anche altre specie animali e vegetali) sia “sempre più rilevante e di attualità ed è responsabilità della politica e dei cittadini cercare di limitarne i danni per mantenere la biodiversità del territorio”. E citano gli esempi di Bellinzona, “che tenterà di ridurre le palme sul territorio permettendone lo smaltimento gratuito, in modo tale da lasciare ai cittadini solo il costo del taglio”, e di Minusio, “che prevede anche delle multe per i cittadini che non gestiscono adeguatamente le infiorescenze”. Da qui la richiesta di informazioni sulla situazione in quel di Losone, dalle misure adottate a quelle ancora da implementare, tra cui appunto i possibili incentivi così come le eventuali sanzioni (in particolari pecuniarie) per i privati.
Infine una terza interrogazione, partendo dalla recente presentazione ai municipali dell’intero cantone del concetto di città spugna – che mira a valorizzare l’acqua piovana all’interno degli spazi urbani al fine di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto e rendere più vivibili gli spazi per gli abitanti –, chiede al Municipio se ha già adottato o intende adottare tale concetto nei progetti comunali, ad esempio quello della ristrutturazione delle scuole comunali.
LOCARNO E VALLI
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2026-05-08T07:00:00.0000000Z
2026-05-08T07:00:00.0000000Z
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