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Un Palco con vista su un futuro sostenibile

Inaugurata la nuova ‘capanna’ del Patriziato

Di Sascha Cellina

Promuovere il contatto diretto tra le scuole, la comunità, i giovani e il patrimonio naturale attraverso uno spazio dedicato all’educazione ambientale. Se questo era l’obiettivo – già illustratoci nei mesi scorsi – del Patriziato di Losone, non poteva esserci inaugurazione migliore per il “Palco Maia” di quella andata in scena oggi nella riserva forestale di Arcegno, dove gli oltre 300 allievi delle Scuole elementari losonesi (accompagnati dai loro docenti, giovedì prossimo invece toccherà ai bambini della Scuola dell’infanzia) hanno vissuto una giornata speciale nella natura, approfittando anche del picnic offerto dallo stesso Patriziato.

Una struttura per vivere e capire il bosco, favorendo l’educazione ambientale

«Oggi siamo qui guardando al futuro, perché questa struttura è soprattutto per loro, per questi giovanissimi che rappresentano l’avvenire del nostro pianeta e che proprio per questo devono ricevere un’adeguata educazione ambientale, sempre più mirata alla sostenibilità», ci spiega il presidente dell’ente losonese Carlo Ambrosini al termine della cerimonia, durante la quale hanno preso la parola anche la municipale Nathalie Ghiggi Imperatori (capa Dicastero protezione dell’ambiente) e il parroco don Marco Notari, che ha benedetto la nuova costruzione. L’edificio in legno, che si affaccia su un prato di 2mila metri quadrati in mezzo al bosco, nella zona sottostante al campo Pestalozzi, è costato circa 400mila franchi, conta due locali e un servizio igienico, ma soprattutto una grande terrazza esterna interamente coperta, che permette di poter svolgere svariate attività anche in caso di brutto tempo. Come ha ricordato lo stesso Ambrosini, l’iter per la sua realizzazione era partito già nel 2018 a seguito dell’incendio che aveva distrutto la stalla presente sui terreni del Patriziato. Scartata – dopo il no della Sezione dell’agricoltura – l’idea di realizzare una stalla didattica, si era deciso di puntare appunto su uno spazio per l’educazione ambientale che fungesse anche da porta d’entrata per il Parco di Maia e si integrasse nella rete di infrastrutture (ad esempio non troppo distante sorge da oltre 20 anni la Scuola nel Bosco, gestita dall’omonima associazione, mentre poco più di tre anni or sono era stato rinnovato il sentiero didattico) che permette alla comunità di vivere appieno la riserva forestale. «Il bosco deve venir curato, la gente spesso non se ne rende conto e il modo migliore per capirlo è viverlo. Una struttura come questa ha proprio lo scopo di portare qui le persone – in particolare le nuove generazioni –, far conoscere questi luoghi e far capire appunto cosa significa preservarli e valorizzarli. A tal proposito questa inaugurazione rappresenta solo una tappa del percorso che come Patriziato, anche in collaborazione con il Comune che sta tra l’altro preparando un ulteriore progetto, stiamo portando avanti ormai da tempo. E continueremo a farlo».

Scout Locarno ospiti e custodi, in attesa di una sede cittadina

Tra i primi fruitori della struttura – operativa già da diversi mesi – e ai quali il Patriziato ha pure affidato il ruolo di “custodi” (in cambio dell’utilizzo nei weekend e in generale quando non occupata dalle classi scolastiche), i membri della Brigata Scout Locarno… «Per noi si tratta di un’opportunità unica di avere, per la prima volta, una base logistica per le nostre attività in questo magnifico bosco – afferma il vicepresidente degli scout locarnesi Lucas Dürr –. Una base che si presta in particolare a ospitare gli Esploratori (ragazzi e ragazze in età da scuole medie), ma va bene anche per Lupetti (fra la terza e la quinta elementare) e Castori (dai 5 ai 7 anni)». Gruppi questi ultimi che unitamente ai Pionieri (primi due anni dopo la scuola obbligatoria) fanno capo principalmente alle sedi di Ascona e Minusio, mentre i citati Esploratori sono quelli maggiormente toccati dall’addio, a fine settembre, alla storica sede cittadina della Brigata, quella della Morettina, abbattuta anche per far spazio ai nuovi pozzi di captazione d’acqua di falda. Un vuoto (per la prima volta dal 1915 gli Scout non hanno una base sul territorio comunale) colmato solo in parte da uno spazio nel comparto ex Gas/Macello adibito a magazzino e che nemmeno la struttura di Arcegno, senza riscaldamento e comunque dagli spazi limitati, può bilanciare… «Esatto e considerando che per arrivare alla soluzione definitiva prevista nel comparto Peschiera/Parco Robinson (dove secondo il nuovo Piano Regolatore, in attesa di approvazione, dovrebbe sorgere un nuovo stabile parascolastico e del tempo libero, ndr) ci vorranno ancora diversi anni, stiamo discutendo con il Municipio per una sistemazione transitoria, che siamo fiduciosi di poter trovare a breve».

LOCARNO E VALLI

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2026-05-20T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281724096194363

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