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Le radici nel futuro, una Verdasio inedita

Nasce una Pro che avrà quale scopo quello di recuperare e valorizzare le fonti storiche e rurali del villaggio. La rigenerazione richiederà più anni

Di David Leoni

A Verdasio sta per vedere la luce una Pro pensata per la promozione del luogo, per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita e per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio. La decisione di fondare questa nuova associazione è nata da un gruppo spontaneo di persone del posto deciso a divulgare e tutelare il patrimonio rurale, etnografico e religioso del territorio circostante. Rafforzando così il senso di comunità e mantenendo vivo il legame con la valle.

Tutto ha preso avvio nell’ottobre dello scorso anno, quando si è riunito un piccolo team composto da Axel Benzonelli, segretario del Comune delle Centovalli, Mattia Dellagana, curatore del Museo Regionale delle Centovalli e del Pedemonte, Luca Meyer, agricoltore di Rasa, Christoph Schoop, Urs Nüesch (due residenti particolarmente attivi), Guido Parravicini, forestale dell’VIII Circondario e Rocco Vitale, coordinatore dell’Ente Regionale di Sviluppo (Associazione dei Comuni, Centovalli, Onsernone e Terre di Pedemonte). Persone estremamente sensibili alle problematiche che coinvolgono i piccoli borghi di montagna. Data la difficoltà per l’amministrazione locale (in termini di dimensioni, capacità finanziaria e specificità professionali) di affrontare una sfida di recupero così complessa, il gruppo ha inteso rilevare la sfida.

Dopo un primo sopralluogo, durante il quale sono state visitate diverse particolarità nei pressi di Verdasio in modo da disporre di un inquadramento generale sul progetto, agli interessati è sembrato urgente attivarsi per riqualificare il paesaggio culturale minacciato dall’inselvatichimento, così come diversi oggetti di interesse etnografico. Urs Nüesch è stato in seguito incaricato di elaborare uno studio preliminare presentato al gruppo di lavoro, nel frattempo ampliato con l’ingresso di Sandra Giovannacci. A inizio 2026 si è infine deciso di portare avanti il progetto attraverso un’associazione (Pro Verdasio) che fungerà da promotore degli interventi. Domani, sabato 11 luglio, intanto, al Grotto Al Pentolino, gli abitanti, gli amici e i proprietari terrieri del posto interessati sono convocati per la costitutiva della Pro Verdasio.

Il paese nell’inventario ISOS1

Verdasio è un pittoresco borgo delle Centovalli che dal 2009 è inserito nell’inventario ISOS1. Negli ultimi decenni numerosi suoi edifici sono stati restaurati su iniziativa privata e il nucleo, con attualmente 17 abitanti fissi, si presenta in uno stato di conservazione particolarmente accattivante. Situato a 711 metri di quota, sul lato orografico sinistro delle Centovalli, ben esposto al sole, il paese non è allacciato direttamente alle principali vie di comunicazione, ma lo si raggiunge attraverso una strada ripida e sinuosa. Il nucleo è costruito in modo molto compatto, con gli edifici uniti da stretti vicoli non carrozzabili che a volte passano sotto gli spazi abitativi. La presenza di palazzi barocchi del XVII secolo rispecchia un aspetto della storia dell’emigrazione delle valli ticinesi. Alcuni emigranti, dopo aver fatto fortuna all’estero, sono tornati nella loro terra d’origine per costruire delle dimore signorili. Il notevole patrimonio architettonico di Verdasio costituisce una parte sostanziale della motivazione del progetto, dedicato però più che altro ai dintorni del nucleo che offrono qualche peculiarità degna di nota. È il caso del roccolo – un impianto per la cattura degli uccelli – unico nel suo genere nel Sopraceneri e testimonianza della vita contadina. Grazie all’attività agricola tradizionale, nel corso dei secoli si è creato un paesaggio culturale di alta biodiversità che, con i cambiamenti strutturali della società, appare oggi fortemente minacciato e degradato.

Con il progetto si intende dunque promuovere la sua cura e dare nuovo slancio alla gestione agricola dei dintorni col supporto di tutti coloro che vogliono concorrere alla conservazione e valorizzazione di questo grande patrimonio realizzato con immensi sacrifici dai nostri avi e che abbiamo il dovere di tramandare, migliorato, alle generazioni future.

Gli interventi e le loro ricadute

Oltre agli interventi, si mira a rendere accessibili i vari punti di interesse tramite un sentiero

didattico. Tra le varie iniziative figurano anche interventi selvicolturali, la creazione di boschi radi e la cura dei castagni. Verranno recuperate diverse aree aperte e semi-aperte come prati da sfalcio e campi alberati. Ma non è tutto, perché la Pro Verdasio punta al restauro conservativo di diverse cappelle, al ripristino di una grà, al restauro conservativo di un forno a pane, di una fontana e di un lavatoio. Le iniziative sono innumerevoli e saranno distribuite su un lustro. I costi dell’operazione si aggirano sui 750mila franchi. Nel corso della seduta costitutiva dell’associazione verrà presentato uno studio di fattibilità elaborato dai fondatori della Pro. Rendere Verdasio un luogo permanente di scoperta, di riflessione, di studio e – perché no – di ricerca e formazione per interessati, studenti, operatori coinvolti nelle dinamiche di sviluppo culturale e turistico consentirà anche una crescita di un turismo sociale. Ma non solo: i progetti ambiziosi hanno un impatto economico e sociale significativo. Valorizzare le eccellenze locali si spera possa, non da ultimo, anche incentivare i giovani a restare nei propri territori, sfruttandone il potenziale, contribuendo a frenare lo spopolamento.

LOCARNO E VALLI

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2026-07-10T07:00:00.0000000Z

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