La navigazione fra diritti e doveri
Interpellanza urgente del deputato democentrista Tiziano Galeazzi, che fa le pulci alle intenzioni del governo di esautorare l’operatore luganese dal Verbano
D.MAR.
“Il Cantone ha o non ha la competenza per sostituire Snl con le Fart?”. È in effetti la domanda delle domande riguardo al cambio della guardia auspicato dal Consiglio di Stato per la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore. La pone, con un’interpellanza urgente, il deputato Udc Tiziano Galeazzi, che vuole in questo modo fare il punto dopo la sorta di manifesto programmatico del governo, che il 3 luglio si era detto apertamente stufo di avere a che fare con la Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl), preferendo, dal prossimo 13 dicembre (cambio d’orario), una partnership con le Fart. A inizio luglio il governo aveva annunciato la fine del Progetto cantonale per la navigazione, nonché la mancata ordinazione a Snl della linea 351 (appunto dal 13 dicembre) e un nuovo modello con il coinvolgimento diretto delle Fart per ripresa, continuità e sviluppo dei servizi. Una visione, aveva garantito il CdS, che sarebbe stata accolta favorevolmente sia dall’Ufficio federale dei trasporti a Berna, sia dal Ministero italiano a Roma. A stretto giro, però, Snl aveva ribattuto che il Cantone non ha competenza in materia (ce l’ha semmai la Gestione governativa italiana, Ggnl); al massimo, il CdS può decidere di negare a Snl il finanziamento pubblico della tratta 351 Locarno-Tenero-Magadino.
Ora dunque Galeazzi chiede chiarimenti riguardo all’attuabilità del progetto cantonale, riferendosi proprio alle argomentazioni fornite da Snl, che aveva anche impugnato la decisione cantonale di fronte al Tram. “Ogni ritardo nel chiarire competenze, titoli, natanti, personale, autorizzazioni e costi accresce il rischio di un disservizio e di impegni pubblici inutili o illegittimi”, considera Galeazzi.
Diritto di trasporto blindato
Poi un po’ di carta bollata: il democentrista ricorda che la navigazione sul Maggiore (oltre che sul Ceresio) “è disciplinata dalla Convenzione del 2 dicembre 1992 fra la Svizzera e l’Italia”, il cui articolo 9 “ripartisce i diritti di trasporto: il servizio pubblico regolare di linea sul Lago Maggiore è assicurato da un’impresa italiana, mentre quello sul Lago di Lugano è assicurato da un’impresa svizzera. Per il bacino svizzero del Lago Maggiore la concessione federale è stata rilasciata e rinnovata alla Ggnl”. La Convenzione non consente di attribuire il diritto di trasporto sul Lago Maggiore a un’impresa svizzera; essa “può essere coinvolta soltanto se la concessionaria italiana le affida validamente l’esercizio mediante un contratto”. Quindi “il Cantone Ticino non può concedere, revocare o trasferire il diritto di trasporto sul Lago Maggiore e non può, con una propria decisione, designare le Fart quale nuovo operatore”.
Il contratto di gestione
Non basta, perché “l’11 dicembre 2023 Ggnl e Snl hanno sottoscritto un Accordo quadro di cooperazione, seguito il 27 marzo 2024 dal contratto per la gestione del trasporto pubblico nel bacino svizzero del Lago Maggiore. Ggnl ha affidato a Snl l’espletamento del servizio pubblico di linea negli scali del bacino svizzero, compresi Locarno, Tenero e Magadino; l’accordo prevede inoltre il divieto di cessione. Per l’esercizio Snl utilizza natanti messi a disposizione da Ggnl e può impiegare navi proprie”.
Quanto annunciato dal governo cantonale a luglio, per Galeazzi, “confonde due piani giuridicamente distinti. Il Cantone può decidere di non ordinare più a Snl una prestazione sussidiata; non può invece sostituire Snl con le Fart nell’esercizio del servizio di linea”. Dunque, “la decisione cantonale è priva di base legale”. Senza dimenticare che “la questione è anche concretamente operativa. I natanti impiegati sono di Ggnl, mentre piloti e marinai sono dipendenti di Snl. Senza un titolo d’esercizio valido, battelli, personale qualificato, valide autorizzazioni, accesso agli scali, manutenzione e coperture assicurative, le Fart non possono quindi garantire nessun servizio dal 13 dicembre 2026”. In conclusione, il deputato dell’Udc pone al governo una serie di domande. Una riguarda “l’ammontare del risarcimento che (il Cantone, ndr.) dovrebbe pagare a Snl nella malaugurata ipotesi di un impedimento forzato di Snl a esercitare i suoi diritti”.
Snl: ‘Criticità, è vero Ma su singoli episodi’
Tuttavia, aggiungiamo noi, se vi sono dei diritti, vi sono anche dei doveri da parte di Snl. Questi ultimi riguardano la qualità del servizio che è chiamata a erogare sul bacino svizzero del Lago Maggiore. Stando a quanto ribadito dal governo a inizio luglio, interrompere la collaborazione con Snl sul Verbano è diventato necessario perché le condizioni poste non sono più date e gli obiettivi dei progetto cantonale non sono di conseguenza stati raggiunti. La domanda da porsi è se senza più alcun finanziamento pubblico sulla Locarno-Tenero-Magadino, Snl continuerebbe a essere in grado di navigare, facendo fronte ai suoi impegni sul Lago Maggiore e garantendo che il servizio, ripetutamente criticato dal governo, non finisca per peggiorare.
Domanda a cui Simone Bianchi, direttore di Snl, risponde in questi termini: «È giusto parlare anche dei doveri di Snl. Non neghiamo che vi siano state criticità, che abbiamo affrontato e dalle quali abbiamo cercato di migliorare. Ma la qualità di un servizio va giudicata nel suo complesso, non sulla base di singoli episodi, e non ci risultano inadempienze tali da mettere in discussione la capacità di Snl di garantirlo regolarmente. Senza il finanziamento della linea 351 dovremo necessariamente adeguare l’offerta alle nuove condizioni economiche. Questo non significa però abbandonare il Lago Maggiore, né abbassare la qualità dei servizi che continueremo a garantire, in un quadro economicamente sostenibile».
LOCARNO E VALLI
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2026-08-25T07:00:00.0000000Z
2026-08-25T07:00:00.0000000Z
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