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Per il governo l’Alpe Forello può essere recuperata

Il Consiglio di Stato ha bocciato ricorsi e opposizioni

D.C.

Per il Consiglio di Stato la revisione del Piano regolatore tratteggiata da Mendrisio sul territorio del Quartiere di Meride è da approvare. Nelle intenzioni della Città si dà la possibilità di focalizzarsi sull’Alpe Forello, sul Monte San Giorgio, ricreando, come si legge nel dossier, un punto d’accoglienza, soggiorno e ristoro, ma al contempo di sensibilizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e naturalistico del Monte, recuperando un edificio storico a poche centinaia di metri dalla vetta. L’iniziativa prende lo spunto da un gruppo di promotori privati e non ha trovato tutti consenzienti, suscitando una serie di ricorsi e opposizioni. Intervenire all’Alpe Forello significherà altresì procedere a un dissodamento di una superficie boschiva di 1’825 metri quadrati, che verrà compensata da un contributo finanziario di 36’500 franchi. A sostenere lo studio di fattibilità vi è pure l’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio: a fronte di un investimento di oltre 66mila franchi, l’aiuto ammonta a più di 59mila franchi a fondo perso. A mettersi, per contro, di traverso ai progetti messi in campo sono la Stan, la Società ticinese per l’arte e la natura, Pro Natura, Cittadini per il territorio e il Gruppo iniziativa Piazza Mastri di Meride: sullo sfondo la necessità di tutelare paesaggio e ambiente e la percezione di un’opera di eccessivo impatto per il San Giorgio. Nella valutazione del governo, però, è passata la linea del Municipio. Quindi ricorsi e opposizioni non sono stati accolti. A questo punto il dispositivo verrà pubblicato sino al 19 novembre. Sarà infatti possibile ancora impugnare la decisione davanti al Tribunale cantonale amministrativo.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-10-24T07:00:00.0000000Z

2026-10-24T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281724096541930

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