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‘Le superfici di verde pubblico presenti sono sufficienti’

Il punto della situazione tra difficoltà e progetti in corso

A Chiasso ci sono poco meno di 9 metri quadrati di verde pubblico per abitante. Il dato, che emerge dalla risposta che il Municipio ha fornito all’interrogazione di Patrizia Baumgartner e Francesca Bernasconi Bedulli (Us-I Verdi), fa astrazione dai comparti di Seseglio e Pedrinate. “Venisse considerato nel calcolo anche il bosco del Penz, il valore si moltiplica per 30”. Nelle zone Edifici e Attrezzature pubbliche (Eap) del comparto cittadino, le aree verdi occupano circa 60mila metri quadri di superficie. Superficie che aumenta a 108mila metri quadri se si considerano le aree verdi dell’intero territorio comunale. Per il Municipio “le superfici a verde pubblico presenti sul territorio comunale sono sufficienti”. Il verde pubblico, si precisa, non comprende solo i parchi pubblici, ma anche il comparto sportivo su via 1° Agosto, le aree verdi del Centro giovani nel quartiere Soldini e della piscina, il comparto scolastico e il paesaggio collinare del parco del Penz.

Progetti pubblici e privati

Il tema è uno di quelli sensibili e ha già portato allo sviluppo di ‘Vivai diffusi’ in diverse zone del comune. “Nel corso degli ultimi anni – ricorda ancora il Municipio di Chiasso – diversi progetti di riqualifica urbana dei comparti cittadini sono stati adeguati in fase esecutiva”. Non più “solo progetti stradali” ma, quando possibile, “in essi vengono implementate aiuole e piantumati alberi a terra in corso d’opera”. È per esempio successo nell’ambito della riqualifica del comparto Franscini, con la piantumazione lungo via Bossi che verrà replicata nelle prossime fasi lungo via Franscini. Accanto agli interventi pubblici “è stato attivato un dialogo con i privati per una collaborazione anche sul verde privato, che vedrà i primi risultati sulle sistemazioni private esterne in via Lavizzari”. L’obiettivo generale resta quello di “intervenire puntualmente” affinché anche i promotori privati “risultino sensibilizzati sull’importanza di adeguatamente predisporre aree verdi secondo principi di sostenibilità e biodiversità”.

Nuove aree? ‘È complesso’

In futuro Chiasso potrà avere nuove aree verdi? Predisporre di nuovo in ambito urbano “risulta intendimento a volte complesso, rispettivamente dai costi estremamente elevati – risponde il Municipio –. Il suolo pubblico è disseminato di infrastrutture sotterranee che limitano fortemente l’eventuale piantumazione di specie arboree”. Altri ostacoli arrivano dalla “presenza di proprietà private confinanti col suolo pubblico” e dalla necessità di “garantire le dovute distanze, potenziali problemi alla sicurezza stradale indotti dalla presenza delle fronde degli alberi, possibili conflitti con la videosorveglianza pubblica ecc”. A tutto questo si aggiunge il fatto che “la realizzazione di un nuovo parco pubblico presuppone il più delle volte l’espropriazione in ambito urbano di sedimi privati”.

Aggiornato il Pac

Nella cittadina il tema resta all’ordine del giorno. Nel 2022-2023 è infatti stato realizzato lo studio sulle isole di calore per il comparto cittadino. Mentre nel settembre scorso il Municipio ha approvato un aggiornamento del Piano d’azione comunale (Pac) a seguito dei mandati di studio in parallelo di tre comparti cittadini ritenuti strategici. “I risultati hanno permesso l’identificazione di linee guida da applicare sull’intero comparto cittadino”. Dagli stessi “è emerso come la maglia degli spazi pubblici, in connubio con l’arredo verde, e l’aumento della permeabilità dei suoli possa rappresentare un’ossatura a favore della mobilità lenta e del trasporto pubblico”. Il Programma di agglomerato del Mendrisiotto di quinta generazione (Pam5) comprende misure in questo ambito. Quelle inserite in ‘priorità A’ riguardano la riqualifica paesaggistica e ambientale di via Fontana da Sagno, il rafforzamento dell’accessibilità dei parchi cittadini, il collegamento ciclabile asse urbano BreggiaPenz, l’asse ciclabile di via Sottopenz e il collegamento pedonale via Fontana da Sagno. Per quest’ultimo progetto, così come avvenuto per il Bosco della Selva di Pedrinate, è previsto il coinvolgimento del vicino centro scolastico.

L’anello degli spazi pubblici

Nella strategia per sviluppo, trasformazione e strutturazione del suo verde urbano, Chiasso ha assunto il concetto di ‘Anello degli spazi pubblici’ per “rafforzare e consolidare in un tutt’uno la rete degli spazi pubblici, la maglia verde-blu e il flusso di mobilità lenta”. Il Municipio sottolinea che “a integrazione dell’idea forte dell’Anello, si impone la lettura di connessioni ecologiche e paesaggistiche tra il crinale del Penz e la piana urbana del quartiere Soldini”. Emerge la presenza di ‘cunei’ di paesaggio naturalistico, da monte a valle, che si insinuano sugli assi di collegamento della mobilità lenta urbana attraverso i singoli elementi naturali, in particolare i riali affluenti del Faloppia, che vanno a integrarsi nel sistema dell’anello principale.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-03-14T07:00:00.0000000Z

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