Lupo, ‘l’attesa è finita, è il momento di agire’
Lettera aperta del Municipio alle autorità preposte: le comunità di montagna rischiano di perdere una parte fondamentale della loro identità
Di David Leoni
“Il Municipio di Onsernone denuncia una gestione della presenza del lupo che, nei fatti, penalizza le regioni periferiche e mette a rischio la sopravvivenza stessa delle comunità di montagna. Per questo motivo, rivolge un appello chiaro e non più rinviabile alle autorità cantonali e federali: è indispensabile un cambiamento immediato e sostanziale nella gestione del lupo. Servono strumenti efficaci, inclusa la possibilità di interventi rapidi e mirati di regolazione della popolazione, laddove la situazione lo impone. Non sono più accettabili risposte dilatorie, né approcci ideologici distanti dalla realtà vissuta sul territorio. La sicurezza della popolazione, la tutela delle attività agricole e la salvaguardia del nostro paesaggio devono tornare al centro delle decisioni politiche”.
Quel punto di non ritorno
La preoccupazione dell’autorità vallerana è tanta, il piano di contenimento non può più attendere. L’esecutivo scrive dunque una lettera aperta a Cantone e Confederazione per chiedere un intervento drastico a fronte di un numero crescente di avvicinamenti del predatore alle abitazioni e di episodi di predazioni nelle vicinanze (se non all’interno) dei nuclei abitati. Ritiene, insomma, si sia ormai quasi raggiunto un punto di non ritorno a cui non si vuole e non si deve arrivare. Bisogna ristabilire un equilibrio che permetta una convivenza pacifica, in sintesi. E questo risultato lo si può conseguire unicamente – sempre a detta del Municipio – “con un’azione concreta e tempestiva, altrimenti Onsernone rischia di perdere una parte fondamentale della propria identità, della propria economia e del proprio futuro”.
Sentimento di insicurezza da non sottovalutare
L’eccessiva presenza dei lupi sta avendo conseguenze gravi sotto il profilo sociale ed economico. Dal punto di vista sociale, aumenta la percezione di insicurezza tra la popolazione onsernonese (“questa dinamica genera insicurezza e timore tra i cittadini, che si trovano confrontati con una presenza sempre meno timida e sempre più invasiva. Il Municipio ritiene inaccettabile che le legittime preoccupazioni della popolazione vengano sottovalutate o ignorate”). Dal punto di vista economico, invece, il fenomeno incide su due importanti fonti di reddito del territorio quali l’allevamento del bestiame e il conseguente abbandono della cura del territorio montano.
‘Contromisure inapplicabili, gli alpeggi vengono abbandonati’
“Anche quest’anno diversi allevatori rinunceranno a caricare gli alpeggi – si legge nella lettera –. Non si tratta più di casi isolati, ma di un fenomeno strutturale che segna l’inizio di un progressivo abbandono dell’attività alpestre. Gli attacchi al bestiame, il rischio costante e l’impossibilità di garantire una protezione efficace stanno portando gli allevatori a scelte obbligate. Le condizioni del territorio dell’Onsernone, caratterizzate da una morfologia impervia e frammentata, rendono in gran parte impraticabili le misure di protezione standard. Continuare a proporre soluzioni teoriche, senza confrontarsi con la realtà sul terreno, equivale a scaricare il problema sulle spalle degli allevatori e delle comunità locali. Le conseguenze sono evidenti: abbandono degli alpeggi, perdita di un’attività economica essenziale, indebolimento del tessuto sociale, degrado del paesaggio e perdita di biodiversità. Chi mantiene viva l’agricoltura di montagna svolge un servizio pubblico fondamentale, che oggi non viene adeguatamente riconosciuto né protetto”.
Azioni a breve termine
La lettera del Municipio, pubblicata agli albi delle varie frazioni, si conclude con l’auspicio di strategie strutturali e azioni a breve termine da parte delle autorità preposte e un monito: “Il tempo dell’attesa è finito. È il momento di agire”.
Si attendono dunque, a questo punto, decisioni congrue e in tempi rapidi poiché la situazione è intollerabile, considerato che i soliti ‘inviti e dogmi’ non hanno portato, in questi ultimi anni, ad alcun risultato concreto. Se non, addirittura, a un peggioramento della situazione...
LOCARNO E VALLI
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2026-05-05T07:00:00.0000000Z
2026-05-05T07:00:00.0000000Z
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