Bettiol s’impone in solitaria, Eulalio conserva la maglia rosa
‘Ho dovuto attendere due anni, ma imporsi è bellissimo’
Terzo successo azzurro in questa edizione del Giro d’Italia: Alberto Bettiol ha fatto sua in solitaria la tredicesima frazione chiusasi sulle rive del Verbano. Il toscano, entrato nella fuga capace di prendere un vantaggio di oltre dieci minuti sul gruppo della maglia rosa, ha sferrato l’attacco decisivo sull’asperità di Ungiasca, a quindici chilometri dalla conclusione, staccando tutta la concorrenza. A iniziare dal norvegese Andreas Leknessund, a 26 secondi, e dal belga Jasper Stuyven attardato di 44 secondi.
È la nona vittoria in carriera per Bettiol, impostosi nel Giro delle Fiandre del 2019, e il terzo in questo Giro per l’Astana dopo quelli del connazionale Davide Ballerini e dell’uruguaiano Thomas Silva. “Oggi ero motivatissimo perché Verbania è la mia seconda casa – ha dichiarato a caldo –. La famiglia della mia fidanzata è di qui e mi alleno spesso in zona. È stato un vantaggio conoscere la salita, avevo fatto ricognizione sia in bici che in moto. Imporsi è un’emozione bellissima, anche se non succede così spesso. Ho dovuto attendere due anni e devo ringraziare Alexandre Vinokourov che ha sempre creduto in me”. Come accennato, il 32enne faceva parte della fuga di giornata composta da quindici corridori. Fra di loro pure un rossocrociato, ossia il 29enne zurighese Johan Jacobs, che ha perso contatto a circa diciotto chilometri dal traguardo dopo aver svolto un grande lavoro per il suo leader Josh Kench. Il neozelandese si è dovuto accontentare del sesto posto, mentre Jacobs ha concluso in 15esima posizione attardato di 4 minuti e 13 secondi. Dal canto suo il portoghese Afonso Eulalio ha conservato la maglia rosa, sempre di 33” il margine sul grande favorito Jonas Vingegaard, ma oggi la musica cambierà: la 14esima tappa comprende ben cinque salite, fra cui la difficile scalata finale verso Pila (16,5 km al 7,1% di media).
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2026-05-23T07:00:00.0000000Z
2026-05-23T07:00:00.0000000Z
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