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Monti di Sciaga e Indemini, ‘una visione di rilancio chiara’

Incontro informativo per fare il punto ai vari progetti

D.L.

“Quello che presentiamo oggi non è semplicemente un insieme di progetti, ma una visione chiara: ridare vita a Sciaga e rafforzare il futuro di Indemini. Parliamo di un territorio unico, che non può essere lasciato all’abbandono. Indemini, con i suoi alpeggi, i suoi boschi e la sua comunità, rappresenta un patrimonio raro – e, come tale – richiede responsabilità. La nostra Fondazione nasce con questo obiettivo: preservare, ma soprattutto attivare. Preservare la memoria e l’identità di una comunità montana. Attivare nuove dinamiche sostenibili, dove agricoltura, territorio e turismo consapevole convivono in equilibrio. Non si tratta di sola teoria, abbiamo già iniziato”.

Sono, queste, considerazioni estrapolate dalla relazione di Fausto Domenighetti, in occasione dell’incontro pubblico voluto dalla Fondazione Monti Sciaga e Indemini per informare la popolazione e gli ospiti del pittoresco villaggio gambarognese sullo stato d’avanzamento dei vari progetti. Incontro tenutosi sabato 16 maggio alla presenza di un’ottantina di interessati. Tra loro anche il vicesindaco del Comune di Gambarogno, Michele Sussigan, che oltre ad aver portato il saluto del Municipio ha ripercorso la storia del progetto Sciaga dal 2010 fino alla costituzione della Fondazione. Presenti anche la municipale Tamara Piazza e Gianpietro Ferrari, rappresentante del Comune di Gambarogno in seno alla Fondazione, il quale ha illustrato i progetti di valorizzazione del paesaggio a Sciaga. In sala anche Andrea Guidotti, responsabile Naturnetz Ticino, che ha chiarito ai presenti quali sono le attività svolte da Naturnetz e in particolare il progetto recupero sentieri di Indemini in corso d’opera. La segretaria della Fondazione Sylvie Berti-Rossi si è dal canto suo soffermata sul sistema di comunicazione che intende attivare la Fondazione con gli interessati (e viceversa). Ad aiutare il nutrito pubblico a meglio comprendere la portata degli interventi futuri è stato un filmato proiettato in sala, oltre ovviamente al sito della Fondazione. Un simpatico rinfresco ha concluso la riunione. Per i promotori, è stata sicuramente una giornata positiva dalla quale è emerso un convinto sostegno ai piani della Fondazione. Anche perché, e sono ancora parole di Domenighetti, “questo è il punto: questa sfida non si vince da soli. Abbiamo bisogno di idee, di confronto, ma anche di coinvolgimento reale. Chi è qui oggi può essere parte attiva di questo percorso. E vogliamo che lo sia”.

LOCARNO E VALLI

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2026-05-27T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281728391176645

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