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Sperando che la politica non offuschi la finale

Abituata ormai da secoli a grandi appuntamenti, New York attende tifosi e star di tutto il mondo per scrivere l’ultimo capitolo del torneo. Fra presidenti e reali, le tensioni politiche rischiano però di offuscare la finale. Nel quartiere di East Rutherford, dove si trova il MetLife Stadium, la sicurezza è dunque già stata rafforzata. La polizia locale sarà ‘affiancata’ da numerosi agenti federali come pure del Secret Service. Per domani l’ondata di caldo (anomalo) che ha travolto la città dovrebbe scomparire. La speranza è che pure l’allerta sulla qualità dell’aria cessi: la serie di roghi che ha colpito il Canada, ha circondato la Grande Mela di una pesante foschia costringendo il governo a ridistribuire mascherine nonché limitare ogni attività outdoor.

Il conto alla rovescia in vista della finale ha intanto riacceso le polemiche sulla controversa scelta di New York quale sede dell’importante match. Sì, perché il MetLife Stadium – rinominato durante il torneo NyNj Stadium – fin dall’inizio è stato considerato il peggiore fra le 16 infrastrutture che hanno accolto il torneo. È un’astronave progettata senza creatività e scaricata nel mezzo di un parcheggio, lontano da tutto e difficile pure da raggiungere per i tifosi. I giocatori della Nfl, che usano più di frequente l’impianto, da tempo esprimono perplessità sulla qualità del terreno. Un’analisi condivisa da selezionatori e calciatori, che hanno avuto l’occasione di testarlo: le condizioni del campo sono penose a causa dell’erba troppo corta e del fondo irregolare. Per la finale non era probabilmente la scelta più adatta, ma il fascino di New York e delle strutture che offre per ospitare i grandi eventi hanno avuto la meglio.

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2026-07-18T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281728391285036

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