Rosso intenso in attesa dell’ente autonomo
Il Preventivo 2027 stima un disavanzo di 6,2 milioni. Ma i conti potrebbero chiudere con 10 milioni di utile grazie alle Aim. Confermato il moltiplicatore al 77%
Di Prisca Colombini
«Questo scenario non ci demoralizza». Anzi la Città di Mendrisio guarda avanti e si prepara a concretizzare diversi investimenti nei servizi, nelle infrastrutture e nel patrimonio pubblico. Il sindaco Samuele Cavadini lo ha sottolineato illustrando le cifre del Preventivo 2027, che stima un disavanzo di 6,2 milioni di franchi. In un contesto finanziario che continua a richiedere prudenza e dove le spese di trasferimento lievitano di anno in anno, il Municipio di Mendrisio ha scelto la stabilità e quindi di confermare il moltiplicatore al 77% per le persone fisiche («siamo la Città con l’aliquota più bassa») e all’82% per le persone giuridiche. «La pressione fiscale di Mendrisio è sicuramente attrattiva e stiamo sempre parlando di previsioni – ha spiegato Cavadini –. Non dobbiamo dimenticare che negli anni scorsi abbiamo chiuso meglio del previsto, con anche degli utili, e questo ci permette di prenderci del tempo per riflettere sulla questione della leva fiscale». La previsione per il 2027 sarà in ogni caso sconfessata. «Avremmo potuto iniziare questa presentazione annunciando un utile di 10 milioni di franchi – ha precisato il sindaco –. Perché con grande probabilità il prossimo anno contabile chiuderà proprio con questo avanzo d’esercizio che deriverà dalla rivalutazione del capitale dell’ente autonomo Aim che genererà un utile straordinario di 16 milioni». L’esecutivo
ha però scelto di presentarsi con un «risultato diverso» per fornire «una visione chiara dei dati di un anno normale, senza eventi straordinari, considerato anche che l’ammontare preciso della rivalutazione lo scopriremo solo nel corso del prossimo anno».
Lavori di contenimento
Cosa raccontano, quindi, i conti della Città di Mendrisio? «È un documento che prosegue una storia iniziata già da qualche anno – ha spiegato ancora Cavadini –. Ovvero la storia di un Comune che, come molti altri, ha deciso di mantenere l’erogazione dei propri servizi cercando di fare in modo che il modello che si è consolidato e presentato anche nell’ottica di investimenti futuri, riesca a navigare in un clima non particolarmente favorevole». Il contesto, si sa, è caratterizzato da un «clima mutevole» sia per le entrate che per le uscite. Il fabbisogno, ovvero le risorse necessarie al Comune per finanziare la propria attività e assicurare l’erogazione dei servizi, è arrivato a 55,7 milioni di franchi. Si tratta di un’evoluzione determinata in misura rilevante dall’aumento delle spese di trasferimento (arrivate a 37 milioni), in particolare dei contributi e degli importi dovuti al Cantone e ai diversi consorzi, nonché dall’aumento dei costi per beni e servizi. «Il Municipio ha cercato di contenere il più possibile le spese e ha chiesto ai Dicasteri di riesaminare la spesa pubblica e adottare un taglio lineare del 5% delle spese per beni e servizi – ha aggiunto Cavadini –. Queste misure di contenimento hanno già permesso di conseguire risparmi per circa 0,6 milioni di franchi».
Rivalutati i gettiti
Nell’ambito delle sue valutazioni, il Municipio ha voluto analizzare il livello dei gettiti delle persone fisiche e giuridiche «in funzione dell’andamento economico e delle indicazioni che raccogliamo dalle nostre imprese e aziende presenti sul territorio con le quali abbiamo scambi continui». Questo
lavoro, ha precisato ancora Cavadini, «ci ha portati a bilanciare meglio il gettito delle persone giuridiche considerandolo un po’ meglio nel contesto attuale». Mentre le previsioni relative alle persone fisiche «sono state corrette leggermente verso l’alto, ma sempre seguendo quelli che sono gli andamenti previsionali certi». Il Municipio si è poi dovuto confrontare anche con «le decisioni popolari» che cominciano a farsi sentire nei bilanci. Una su tutte la riduzione, dall’8 al 5,5%, delle aliquote delle persone giuridiche «che ci costa sul gettito base circa 5,8 milioni». In attesa di avere indicazioni più chiare sulle «eventuali ripercussioni delle iniziative popolari sulla cassa malati» sulle quali al momento «nemmeno il Consiglio di Stato ha dato indicazioni sulle ripercussioni nei confronti dei Comuni».
Segnali ‘da interpretare’
La rivalutazione, al ribasso, del gettito delle persone giuridiche è sinonimo di partenze di peso dalla Città? «Non ci sono stati movimenti significativi e al momento ci sono segnali che dobbiamo ancora interpretare – è stata la risposta del sindaco –. Qualche arrivo c’è stato ma va capito cosa può portare perché l’analisi è legata anche alla situazione contingente generale che può comportare condizionamenti legati all’economia». Un contesto mutevole che potrebbe anche spingere alcune aziende a scegliere di trasferirsi anche fuori dalla Svizzera. «Quindi non per questioni legate all’attrattività del nostro tessuto economico – ha puntualizzato Cavadini –. Qualche preoccupazione l’abbiamo e stiamo monitorando la situazione. Mendrisio ha il vantaggio di avere un’amministrazione vicina al mondo economico e anche uno sportello economico che è utile per cercare di anticipare quello che potrebbe succedere o per capire se possiamo fare qualcosa per evitare le partenze».
Avanti con gli investimenti
Per quanto riguarda, infine, il piano degli investimenti, «l’operatività definita a inizio legislatura non è stata stravolta», ha concluso Samuele Cavadini. Tra i principali progetti figurano la strategia digitale SMARTxME, lo sviluppo dello sportello elettronico (che ha subito dei ritardi nel corso del 2026), il concorso di architettura per la progettazione della casa anziani Torriani 3, i lavori di ristrutturazione di Villa Argentina e di risanamento di Palazzo comunale, del Centro scolastico Canavée e della scuola dell’infanzia di Ligornetto.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-10-29T07:00:00.0000000Z
2026-10-29T07:00:00.0000000Z
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