Naturalizzandi in attesa, ma i messaggi sono rinviati
La Lega chiede il ritiro e ulteriori verifiche
Nei posti riservati al pubblico sono in attesa alcune delle persone che aspirano, da neo mendrisiensi, a ricevere la cittadinanza svizzera. Ma dovranno attendere, ancora un po’. A Mendrisio, va detto, non era mai capitato di veder ritirare dal Municipio dei messaggi sulla concessione dell’attinenza comunale. E stavolta di candidature ce ne erano 51. A rompere la prassi, lunedì sera, nell’aula consiliare è stato Massimiliano Robbiani (Lega). Passando in rassegna il dossier, corposo come poche altre volte, ha notato delle discrepanze, da approfondire.
Le conclusioni, da parte sua, sono presto tirate: i due messaggi vanno rinviati per ulteriori verifiche. Una richiesta che fa breccia nell’Esecutivo – che per finire, per voce del sindaco Samuele Cavadini, ha deciso di ritirare i documenti, per ragioni di opportunità –, ma non ha mancato di far rumoreggiare i colleghi di Consiglio comunale. «Speravo non succedesse – ha ammesso Gregorio Aostalli (Centro) –. Come membro delle Petizioni non capisco come faccia Robbiani a giudicare il lavoro della Commissione, di cui anche la Lega peraltro fa parte. Puntare il dito è il classico scaricabarile, fastidioso. Non dimentichiamo che il nostro parere giunge dopo una procedura complessa». La situazione, gli ha fatto eco Jacopo Scacchi (AlternativA), «mi procura imbarazzo. Stiamo facendo una figuraccia».
Anche perché, hanno richiamato dai banchi del Centro Gianluca Padlina e Maurizio
Agustoni, si sarebbe potuto procedere almeno con le domande in regola. Con tutta probabilità, fa notare il collega Matteo Salvadè, si è trattato di un errore di trascrizione (di date) – aspetto confermato peraltro anche dal municipale Samuel Maffi –: «Da parte nostra ci concentriamo sull’analisi dell’integrazione, che riteniamo adempiuta. Che non passi, insomma, il messaggio che la Commissione ha lavorato male».
Nell’area di Destra, come ribadito da Roberto Pellegrini (Udc-Udf), il, rinvio è dovuto a fronte della necessità di un lavoro accurato: «Stiamo per dare la cittadinanza svizzera, occorre fare le cose per bene nel rispetto di istituzioni e cittadinanza».
Appare difficile, del resto, che, ripresentati i messaggi, da Destra arrivi un voto favorevole.
In ogni caso, come annotato da Maffi, ora si tornerà ai piedi della scala. Con le scuse ai naturalizzandi in attesa del primo cittadino Lucio Lorenzon.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-02-24T08:00:00.0000000Z
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