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Fart, svolta ‘epocale’: la logistica va a Losone

Acquistato il terreno ex Ipergros in zona Ponte Maggia per trasferire autorimesse e uffici amministrativi. L’inaugurazione (si spera) entro fine 2031

di David Leoni

Acquistato un terreno in zona Ponte Maggia per trasferire dalla città (nei prossimi 5 anni) autorimesse e uffici amministrativi, con un investimento superiore ai 50 milioni di franchi.

Le Fart hanno compiuto un passo decisivo verso il trasferimento della propria logistica da Locarno a Losone: il progetto si inserisce sia nel processo di modernizzazione dell’azienda, sia nella rivoluzione urbanistica e viaria che la Città studia da tempo per il comparto delle Cinque Vie. Per l’azienda di trasporto pubblico si tratta di una svolta storica. L’iter è già avviato: Ufficio federale dei trasporti e Dipartimento cantonale del territorio hanno espresso un parere preliminare favorevole, consentendo l’acquisto del fondo su cui dovrebbe sorgere il nuovo polo operativo.

La portata della decisione di abbandonare gli immobili in via Franzoni e via Galli verso una diversa collocazione va ben oltre il semplice spostamento “armi e bagagli” degli uffici e delle autorimesse. Va infatti letta in un contesto di sviluppo urbano sostenibile e riordino viario del comparto delle 5 Vie, promosso dal Municipio di Locarno, mentre l’azienda di trasporto ha in atto la transizione ecologica e il passaggio all’impiego di bus a trazione elettrica. Due aspetti importanti che viaggiano su un binario temporale unico, vale a dire il quinquennio 2030-2035. A Losone le Fart hanno già individuato e acquistato il terreno dove insedieranno il nuovo polo operativo: si tratta del sedime in precedenza occupato dall’Ipergros, zona vecchio Ponte Maggia, oggi in disuso.

Da mesi, intanto, si sta preparando l’occorrente per questo spostamento strategico, approfondendo nei minimi dettagli l’operazione. L’azienda – che ha già comunicato ai propri dipendenti le sue intenzioni – aveva conferito mandato a uno studio di architettura (responsabile della realizzazione della nuova officina e del deposito di Riazzino) di effettuare uno studio di fattibilità per verificare se fosse possibile trasferire sul terreno di Losone gli spazi e le attività attuali di Locarno (3 rimesse, magazzini, spazi per il personale operativo e amministrativo). Lo studio ha confermato la fattibilità del trasloco. Successivamente, è stata presentata una domanda di costruzione preliminare informativa, come previsto dalla Legge edilizia cantonale, per chiarire alcune criticità emerse durante lo studio di fattibilità stesso. E anche questa procedura ha dato risultati positivi.

Nel frattempo è stato acquistato il terreno e le Fart potranno così procedere spedite verso una progettazione di dettaglio che fornirà gli elementi e i contenuti per l’allestimento della domanda definitiva ai committenti.

Il contesto attuale

Attualmente nel comparto cittadino le Fart sono proprietarie in via Galli di due capannoni per il ricovero notturno dei mezzi, ormai inadeguati, e della sede amministrativa. In via Franzoni, inoltre, c’è un ampio garage per la manutenzione dei mezzi, che si trova al pianterreno di una palazzina che ospita uffici per il personale e 12 appartamenti (che saranno oggetto di ristrutturazione). Inoltre il viavai di autobus genera problemi di sicurezza stradale. Nelle infrastrutture cittadine gli spazi sono troppo ristretti per accogliere gli impianti di ricarica e di tutti gli accessori necessari a supportare la ricarica di una flotta di bus “full electric”.

Da qui l’esigenza di unire in un’unica sede deposito autobus, officine, impianti tecnologici e direzione amministrativa, per ottenere un’infrastruttura all’avanguardia che contribuirà non solo a migliorare il servizio di trasporto pubblico locale, ma anche a garantire agli autisti e a tutti i dipendenti condizioni di lavoro all’altezza.

Lo sviluppo urbanistico della Città

Parallelamente, va ricordato che l’autorità cittadina è intenzionata a migliorare la qualità di vita nei vari quartieri cittadini, com’è il caso per quello denominato Campagna. Il principio è quello di lavorare su progetti che riqualifichino gli spazi urbani, integrando nel limite del possibile anche le aree private non edificate. Nel contempo, si mira a garantire una rete moderna e integrata dei collegamenti veicolari, ciclabili e pedonali all’interno e tra i quartieri. A livello viario, nei piani previsti dovrebbe arrivare una nuova rotonda alle Cinque Vie con una riorganizzazione dell’incrocio di via Simen con via Franzoni e via Galli. L’acquisto da parte della Città dell’officina principale delle Fart col suo piazzale – immobile degno di protezione – costituirebbe un primo passo in questa direzione; l’attuale posteggio all’aperto sull’ex sedime ferroviario verrebbe interrato (autosilo) per lasciar spazio a un parco verde in superficie. Si creerà così un centro di quartiere, al momento totalmente assente. Da non dimenticare inoltre che l’intera via Franzoni fa parte di una delle misure di riqualifica degli assi urbani cittadini inserita nel PALoc5.

Il nuovo ‘Headquarter’

Il fondo individuato dalle Fart a Losone presenta notevoli vantaggi operativi. Si trova in una posizione strategica all’interno dell’agglomerato urbano del Locarnese e consente ai bus di iniziare il servizio rapidamente, evitando lunghi tragitti fuori servizio. Inoltre, dispone di una superficie considerevole – circa 7’500 metri quadrati – che è caratteristica rara nei contesti urbani odierni. Dalle valutazioni è emerso che può accogliere una rimessa per una quarantina di autobus, oltre a spazi di lavoro per il personale viaggiante e amministrativo (unificato sotto uno stesso tetto). Il nuovo “Headquarter” non sarà solo un luogo operativo, bensì rappresenterà il cuore della mobilità locarnese, la casa della flotta e il centro nevralgico della mobilità del futuro. Permetterà una gestione logistica efficiente, offrendo spazi verdi (richiesti dalle norme di Piano regolatore del Comune di Losone) ai dipendenti.

Non sono comunque da nascondere anche le criticità legate al progetto – l’accesso, la circolazione nella rotonda, i muri di contenimento, la superficie verde ecc. – che andavano affrontate tempestivamente per non compromettere l’utilità dell’acquisto del terreno, rendendolo non idoneo o non utilizzabile per gli scopi previsti. Grazie alla domanda di costruzione preliminare, questi ostacoli potranno essere approfonditi e risolti. La stessa era stata inoltrata al Comune di Losone nel giugno ’25 e preavvisata favorevolmente, in linea di principio, il mese successivo.

Un’operazione da 54 milioni

A livello di investimento finanziario, 8 milioni sono stati necessari per l’acquisto del fondo. Con l’edificazione dello stabile si arriva a circa 54 milioni complessivi. Si tratta, ovviamente, di una prima stima. Dall’importo andranno dedotti i ricavi della vendita degli immobili odierni (a eccezione del palazzo residenziale), quantificati in circa 10 milioni. Per quanto riguarda la tempistica, se tutto andrà come previsto si prevede di poter inaugurare la nuova sede verso la fine del 2031.

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