La cittadina rivaluta il valore economico
L’operazione contabile straordinaria restituisce un risultato positivo da 23 milioni, ma l’ordinario resta nelle cifre rosse. ‘Una scelta di opportunità’
Di Daniela Carugati
Chiasso ha deciso di ridare valore al proprio patrimonio. Sulla carta si tratta di una operazione tecnico-contabile, una tantum. Di fatto aver rivalutato l’Age Sa (l’Azienda acqua, gas ed elettricità) e la casa verde La Perfetta restituisce peso economico alla cittadina. E non si nasconde che l’esercizio ha anche una valenza strategica, sullo sfondo il progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto. Non si osi pensare, però, a una sorta di manovra ‘cosmetica’. I vertici del Comune allontanano senza esitazione questa congettura. «È stata una considerazione di opportunità – sgombra subito il campo il capodicastero Finanze Luca
Bacciarini –: abbiamo ritenuto fosse il caso di presentare dei conti in grado di riflettere valori più aderenti alla realtà economica della cittadina e non con un controvalore storico ormai datato». E ciò in nome dell’oggettività e della trasparenza nel confronto con i Comuni partner (Balerna, Breggia, Morbio Inferiore e Vacallo), si fa capire. In ogni caso, rilancia il sindaco Bruno Arrigoni, oggi ci sono «solo informazioni positive», che contabilizzano un risultato di esercizio globale di 23 milioni e, giusto mercoledì, un numero di abitanti tornato a quota 8mila (e non succedeva dal 2019). A riportare con i piedi per terra è un altro dato: il bilancio 2025 che chiude in deficit. Cifre meno rosse di quanto paventato, ma comunque rosse. Il disavanzo raggiunge e sopravanza i 2,8 milioni di franchi. Certo rispetto alle previsioni che lambivano i 5,9 milioni il miglioramento è tangibile.
Questione di numeri
«Si può parlare di un netto miglioramento – puntualizza Bacciarini nella sua lettura –, il che conforta. Anche se il risultato della gestione ordinaria è sempre negativo». In più si registra una contrazione del debito pubblico (lordo), sceso al di sotto dei 117 milioni (di cui 106 verso le banche), una situazione stabile da tre anni a questa parte. I numeri sono comunque importanti; viene da chiedersi se non preoccupino proprio a fronte del processo aggregativo. «Le cifre sono elevate, è vero – ci risponde il sindaco –, ma l’argomento principale che fa discutere è il moltiplicatore aritmetico – oggi al 98 per cento (rispetto al 110 iscritto nel rapporto del progetto), mentre quello politico è all’88 per cento, ndr –, in fase di valutazione». L’idea del Municipio, si dichiara, resta comunque quella di non ritoccare nulla. Quanto a una possibile differenziazione tra persone fisiche e giuridiche, si vedrà in base all’esito dei conti 2026.
‘Ma non siamo con l’acqua alla gola’
Resiste, come detto, l’eccezionalità della rivalutazione patrimoniale – con valori sin qui, si annota, fuori mercato –, sebbene non si rifletta su liquidità o debito pubblico. A beneficiarne è semmai il capitale proprio, in buona sostanza raddoppiato. «In questo modo – ribadisce il capodicastero –, mostriamo il valore reale del patrimonio di Chiasso: farlo era una questione di correttezza». Adesso grazie a una perizia commissionata a un consulente esterno si sa che l’Age Sa vale oltre 29 milioni – la partecipazione a bilancio è di 19,6 milioni – e che il complesso de La Perfetta quale bene patrimoniale supera i 6,3 milioni. Certo, richiama ancora Bacciarini, «il quadro strutturale richiede sempre prudenza, ma ora siamo in grado di mantenere in equilibrio sostenibilità finanziaria e qualità dei servizi. E soprattutto di perseguire con maggiore tranquillità un obiettivo: tornare nelle cifre nere nel breve-medio termine senza adottare delle misure di risparmio drastiche». Fuor di metafora, aggiunge, «non siamo con l’acqua alla gola».
Basso Mendrisiotto, incontri ‘intensi’
Emerge con limpidità come il ‘governo’ di Chiasso stia facendo di tutto per rendere la strada verso l’aggregazione del Basso Mendrisiotto meno accidentata. Il sostegno convinto al progetto quale volano per il territorio del comprensorio, insomma, non è mai venuto meno. «In questi mesi – tiene a sottolineare il sindaco Arrigoni – gli incontri con i rappresentanti dei Comuni è stato molto intenso. Il rapporto finale, sostanziato da visioni e progetti per il futuro nuovo ipotetico Comune aggregato verrà presentato ai Municipi a giugno. Poi porteremo il dossier al Consiglio di Stato – resta da vedere se sempre a giugno o a settembre, ndr –, con il quale si definirà la data della votazione consultiva, prevista nel 2027 (presumibilmente a giugno, ndr)».
Più permessi B e statuti S
La cittadina, dal canto suo, cerca di rafforzare le proprie posizioni. Rincuora il passo in avanti numerico fatto dalla popolazione, che ha visto invertire la tendenza negli ultimi due anni, crescendo in particolare negli ultimi tempi: si parla di 325 abitanti dal 2021. «Essenzialmente – esplicita il sindaco – hanno influito due fattori: da un lato nuovi permessi B, parliamo di circa 1’500 persone che da gennaio a oggi hanno sommato 131 autorizzazioni in più; dall’altro i residenti con statuto S, ora 386. Inoltre, la differenza fra nascite e decessi si è ridotta, anche grazie all’arrivo di altre famiglie. Il che ha avuto un influsso pure sullo sfitto, in calo da due anni». Indicatori letti, si sottolinea, come una maggiore capacità del territorio di attrarre nuovi lavoratori residenti.
Un piano per ridurre l’organico
Tornando al Consuntivo 2025, dentro Palazzo civico ci si è sforzati di fare di necessità virtù. Così si è continuato a ridurre, seppur di poco più di tre unità, l’organico comunale (ora a quota 373), facendo leva su mancate sostituzioni dei partenti e una gestione efficiente delle risorse umane. Senza trascurare il piano pensionamenti messo in campo e che prospetta la conclusione della carriera professionale per 40 collaboratori nei prossimi quattro anni. Un esercizio, si è fatto capire, che si è suggerito pure ai Comuni partner dell’aggregazione. Le spese del personale, del resto, incidono sul ventaglio dei costi – in totale di 76,6 milioni – per il 51 per cento. D’altra parte, si sono contenuti altresì gli investimenti (al lordo di 6,4 milioni) del 22 per cento rispetto al Preventivo.
Cresce il tessuto economico
E sul fronte fiscale? Mentre le persone fisiche restano stabili (con 14 milioni e mezzo), quelle giuridiche tengono (con 8,6 milioni), nonostante le ricadute della riforma fiscale cantonale dell’anno passato, che ha tradotto introiti inferiori di 3,3 milioni. Anche se a contribuire a compensare questo effetto, ha richiamato il sindaco Arrigoni, si è registrata una crescita del tessuto economico (quantificato in circa 700mila franchi). Il settore prevalente? Quello finanziario e digitale, riconferma Arrigoni. A ciò si aggiungono le imposte alla fonte, di 8,6 milioni (cresciute di 600mila franchi) e maggiori entrate fiscali (le sopravvenienze in particolare, per capirci) di 2,7 milioni in più.
Sul versante delle uscite preoccupa, invece, il ‘peso’ crescente dei contributi di legge. Nell’ambito degli anziani si è stati richiamati a riversare al Cantone 9,3 milioni di franchi. Mentre alla voce ‘assistenza’ si sono destinati 1,3 milioni. E rimane aperta ancora l’incognita, non trascurabile, legata alle due Iniziative sulle casse malati.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-05-07T07:00:00.0000000Z
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