laRegione

La passerella che invita alla mobilità dolce

Inaugurato domenica il nuovo collegamento ciclopedonale tra le due campagne. Per le autorità è anche il percorso della salute per grandi e piccoli

Di David Leoni

È stata ufficialmente inaugurata domenica scorsa la nuova passerella ciclopedonale tra Tegna e Verscio. Un collegamento che ha conosciuto un iter un tantino travagliato, complici diverse opposizioni e ricorsi, ma che è ritenuto un’opera strategica vista la sua valenza nel contesto della mobilità dolce nel territorio pedemontano. Si tratta anche di un’opera rilevante per la capacità di incidere sulla qualità della vita della cittadinanza, che può fruire di percorsi pratici collegati tra loro per godersi escursioni nel verde e nel bellissimo territorio che circonda l’area, promuovendo lo sviluppo del cicloturismo e del turismo sostenibile. Lunga circa 135 metri e costruita in calcestruzzo armato, unisce le campagne di Tegna e Verscio divise dal riale Scortighèe; pienamente fruibile e accessibile in modo sicuro per ciclisti e pedoni ma anche per persone con ridotta mobilità, sia di giorno, sia di notte visto che il manufatto è dotato di un sistema di illuminazione, la passerella è costata 2,4 milioni di franchi. La giornata inaugurale è stata caratterizzata da una parte ufficiale in cui hanno preso la parola diversi relatori, uno spettacolo funambolico con l’artista David Dimitri, un rinfresco per i presenti e la benedizione del ponte da parte del parroco. Il sindaco di Terre di Pedemonte, Giotto Gobbi, nel suo intervento ha ricordato come un tempo, nella mente dei contrari alla fusione nelle Terre di Pedemonte, proprio il riale Scortighèe fosse il simbolo di un’aggregazione da osteggiare, una cesura tra le campagne che invece le amministrazioni succedutesi hanno voluto cancellare. «Nel 2013 venne così presentato un primo progetto – ha spiegato il sindaco –. Da lì inizia l’iter pianificatorio che, come sappiamo, sarà lungo e tortuoso. Nel piano di agglomerato si prevedeva che l’inizio lavori avrebbe dovuto essere a fine 2018. Invece è solamente nel 2025 che si è potuto avviare il cantiere (...). Ora però la passerella è una realtà e congiungerà in modo sicuro e sostenibile le tre frazione di Terre di Pedemonte. Dal suo collaudo il 18 giugno 2026 è stata aperta alla circolazione e da subito è stata apprezzata da tutti. Sia di giorno che alla sera viene usata da tutte le fasce di età: dai ragazzi che si ritrovano a giocare con i loro coetanei e si spostano in bicicletta, agli anziani che fanno la passeggiata per godersi la frescura serale, come pure i genitori che si muovono in sicurezza con i loro figli. Il suo utilizzo verrà da subito implementato anche per gli spostamenti scolatici; infatti le trasferte tra le sedi, la palestra e la mensa avverranno unicamente a piedi. Questo a beneficio della salute degli allievi e soprattutto mostrando loro quanto sia importante evitare gli spostamenti motorizzati inutili».

Hanno in seguito preso la parola la presidente del Parlamento ticinese, Daria Lepori, l’ingegner Fabiano Martini (Divisione costruzioni del Cantone), Nicola Pini (presidente della Commissione intercomunale dei trasporti Locarnese e Vallemaggia) e l’ingegner Lorenzo Moresi (della Ingeni SA Ticino).

Nuova viabilità scolastica, interrogazione LiSA

La messa in funzione di questo manufatto – pensato come detto anche per lo spostamento a piedi o in bicicletta degli alunni che frequentano le sedi scolastiche nelle rispettive campagne – ha spinto il Municipio a rivedere, nel corso dell’estate, il precedente piano di mobilità scolastica. La rinuncia, in particolare, ad alcune corse del pulmino per le trasferte casascuola ha però suscitato anche qualche reazione contrariata tra i genitori. Malumori che sono confluiti in un’interrogazione all’Esecutivo firmata dal consigliere comunale Samuele Cavalli (LiSA). “Si tratta di una misura che, in linea di principio e considerata la recente e auspicata apertura della passerella ciclopedonale fra Tegna e Verscio, traduce un intento condivisibile: promuovere la mobilità sostenibile e l’attività fisica, creando anche opportunità di scambio, responsabilizzazione e scoperta – osserva Cavalli –, il quale ritiene, tuttavia, che, in particolare per le modalità adottate, la decisione presenti delle criticità che hanno comprensibilmente suscitato apprensione e numerosi interrogativi nelle famiglie coinvolte e che potrebbero portare a risultati opposti a quelli auspicati (vedi aumento del traffico veicolare privato verso le sedi scolastiche)”. Il firmatario pone quindi un serie di domande al Municipio. In particolare a sapere se, “alla luce di queste considerazioni, è stata valutata la possibilità di introdurre più gradualmente tale cambiamento, così da poter nel frattempo incontrare le famiglie, illustrando la riorganizzazione, raccogliendo suggerimenti e rispondendo a eventuali dubbi”. Come pure se “sono stati considerati accorgimenti organizzativi – in particolare a livello di orari delle materie speciali come ad esempio l’educazione fisica nella palestra – che permettano di contenere il numero di spostamenti quotidiani, considerando gli allievi che frequentano anche la mensa e il doposcuola”. Non da ultimo se non si teme un incremento del traffico veicolare privato soprattutto al mattino e al termine delle lezioni visto che in queste fasce orarie si prevede unicamente la soppressione del servizio senza alternative e se sono previsti interventi per migliorare la sicurezza dei percorsi casa-scuola. A suo tempo l’Esecutivo aveva risposto a quest’ultima domanda confermando che si stava lavorando, d’intesa con l’ingegnere del traffico, alla valutazione di accorgimenti riguardanti proprio questo comparto.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-09-01T07:00:00.0000000Z

2026-09-01T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281732686349141

Regiopress SA