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‘Farsi da parte? Neanche per sogno’

La Sa luganese risponde per le rime all’Ente regionale di sviluppo sul futuro della linea 351 (e tutto il resto sul bacino svizzero del Lago Maggiore)

Di Davide Martinoni

Niente da fare: la Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl) non ha nessuna intenzione di “farsi da parte” lasciando alle Fart la navigazione sul Lago Maggiore. In esclusiva, la Sa luganese lo fa sapere a ‘laRegione’ in risposta alla lettera con cui l’Ente regionale di sviluppo Locarnese e Vallemaggia (Ers) le chiedeva proprio di fare un passo indietro come “gesto di responsabilità”, per il bene del Locarnese.

Ma prima ancora c’è un “dettaglio” che secondo Snl “dice molto sul metodo con cui si sta affrontando una questione complessa e importante: il futuro della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore riguarda il territorio, il servizio pubblico, i posti di lavoro, gli investimenti e i rapporti tra Svizzera e Italia. Merita quindi un confronto serio tra tutti gli interessati, non conclusioni anticipate attraverso i media”. E il riferimento è qui all’anticipazione del nostro giornale della lettera del 3 settembre, arrivata in redazione (a quanto pare) prima ancora che al destinatario.

‘No a soluzioni semplicistiche’

Detto questo, va ricordato il contesto: l’Ente regionale di sviluppo del Locarnese e Vallemaggia

ha chiesto apertamente a Snl di “farsi da parte” dal bacino svizzero del Lago Maggiore per consentire al Cantone (sostanzialmente scontento del servizio offerto da Snl) di voltare pagina e iniziare a lavorare con le Fart. Questo anche considerando che, proprio in ragione delle diverse criticità palesate da Snl sul Verbano, nella regione vi sarebbe stato, stando all’Ers, un importante calo di fiducia dei Comuni nei confronti di Snl.

‘Ci sono contratti e concessioni’

Nella sua replica alla missiva dell’Ente regionale di sviluppo, Snl ricorda che “la navigazione sul Verbano si inserisce in un preciso quadro istituzionale, concessorio e contrattuale. La Gestione Governativa Navigazione Laghi (Ggnl) è il soggetto titolare della concessione e Snl opera sulla base di rapporti costruiti e formalizzati con la controparte italiana”. Quindi, “l’uscita di Snl non comporterebbe automaticamente il passaggio dell’attuale attività a Fart”. Appare dunque “quantomeno semplicistico – afferma Snl – chiederci di autorizzare ‘con la massima urgenza’ il passaggio della linea 351 Locarno-Tenero-Magadino (finanziata dal Cantone con circa un milione di franchi, ndr) a Fart: non si trasferisce con una lettera un sistema di rapporti giuridici, operativi ed economici costruito negli anni”.

‘Il Locarnese ha la memoria corta’

E non è tutto. Snl affronta una questione che “merita di essere ricordata”, ovvero che “dal 2017 Snl ha contribuito a garantire la continuità della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore in una situazione tutt’altro che semplice. Sono state mantenute competenze e posti di lavoro e dove ci sono state difficoltà queste sono state superate in uno spirito di vera collaborazione transfrontaliera

con la controparte italiana”. Su queste basi, lamenta Snl, “ci ha sorpresi leggere che nel territorio si sarebbe ‘progressivamente affievolita la fiducia’ nei confronti di Snl”. Si tratta invece di “un’affermazione grave gettata lì con leggerezza e senza prove”, nella lettera di cui sopra.

Ente regionale di sviluppo che oltretutto, aggiunge Snl, “fino a pochi mesi fa ha partecipato a un percorso condiviso con noi per sviluppare la navigazione sul Verbano: ha favorito contatti con un potenziale investitore privato”. Poi Snl “ha elaborato e condiviso un Business Plan e si è lavorato alla futura governance della società operativa, fino a discutere bozze di statuto e di patto parasociale. Parallelamente sono in corso progetti per nuovi natanti destinati al Lago Maggiore”. Insomma, “passare da questo lavoro comune alla richiesta di ‘farsi da parte’ avrebbe meritato almeno un confronto diretto”.

‘Il 2 settembre ignorati e infangati’

Invece, Snl constata di “non essere stata invitata alla riunione del 2 settembre durante la quale si è discusso anche del futuro della sua presenza sul Verbano. È difficile parlare di ricerca di una soluzione condivisa quando uno dei principali soggetti interessati non siede al tavolo”. Inoltre, “il rappresentante del Consiglio di Stato” avrebbe passato un’ora “a infangare, senza contraddittorio, un’azienda che è attiva da ben oltre un secolo sul territorio cantonale”, secondo quanto riferito da Snl.

‘Bisognerebbe fare squadra’

Per tutti questi motivi la società di navigazione del Lago di Lugano dice di “non poter accettare che altri decidano in sua assenza e le chiedano successivamente di adeguarsi”. L’unica conclusione possibile, agli occhi della società di navigazione con base a Lugano è che “come abbiamo detto chiaramente anche nelle scorse settimane, intendiamo garantire la navigazione sul Verbano anche dopo il 13 dicembre, nel rispetto dei rapporti contrattuali vigenti”. Questo perché “il futuro del Verbano non ha bisogno di qualcuno che ‘si faccia da parte’: ha bisogno che tutti i soggetti coinvolti si siedano allo stesso tavolo per fare finalmente squadra”.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-10T07:00:00.0000000Z

2026-09-10T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281732686370369

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