Il ceto medio-alto ‘escluso’ dall’offerta di alloggi
Presa di posizione del gruppo Plr sul tema immobiliare
“Locarno è il primo comune del cantone per le famiglie con due figli e reddito basso, per la seconda edizione consecutiva. La Città ottiene inoltre la valutazione massima nei pilastri ‘infrastruttura e accessibilità’ e ‘tempo libero e qualità della vita’, e il Locarnese occupa la maggioranza delle prime dieci posizioni cantonali. Un risultato che smentisce una rappresentazione ricorrente nel dibattito politico locale: quella di una città ormai preclusa ai redditi contenuti e bisognosa, di conseguenza, di nuovi vincoli pianificatori a favore dell’alloggio a pigione moderata”. Sono, queste, considerazioni contenute in un comunicato stampa della sezione Plr cittadina accompagnante un’interrogazione dello stesso gruppo trasmessa al Municipio (a firma Orlando Bianchetti e Stefano Lappe) e relativa al tema dell’alloggio. Secondo il Plr, che riporta i dati di un istituto esterno, non si giustifica affatto insistere col definire Locarno come “inavvicinabile” a chi non ha un cospicuo conto in banca, perché così si fa “un torto alla realtà e si rischia di orientare le scelte pianificatorie sulla base di un presupposto sbagliato”. Ma non è comunque tutto oro ciò che luccica in città.
Sempre secondo la nota stampa, “il dato più interessante è però il rovescio della medaglia: Locarno scivola al secondo posto per i redditi medi e al terzo per quelli alti, dietro Lugano e Ascona, anche perché la nuova metodologia tiene conto del reddito medio della popolazione. La Città è socialmente composita, e questa è la sua forza; il vero deficit non è nell’offerta per i redditi modesti, bensì nella capacità di attrarre e trattenere famiglie con maggiore capacità contributiva. Lo studio commissionato dalla Città lo conferma: il parco alloggi è dominato da appartamenti piccoli e negli anni scorsi Locarno ha perso famiglie e residenti sotto i 65 anni a favore dei Comuni vicini”. Cosa fare, a sto punto, per invertire la tendenza? “Prima di vincolare altre superfici all’alloggio moderato, la Città deve dunque chiedersi quali bisogni abitativi sono oggi davvero scoperti: servono appartamenti di 4,5 e 5,5
locali di qualità, quartieri curati, spazi pubblici attrattivi. Non si tratta di contrapporre fasce sociali: una base fiscale solida è ciò che permette di finanziare asili nido, scuole, sport e cultura per tutti”. Con l’interrogazione depositata dal gruppo Plr in Consiglio comunale, il partito chiede dunque al Municipio “di prendere atto del risultato, di illustrare la strategia per il ceto medio e medio-alto, di fare chiarezza sull’offerta di alloggi familiari e sull’attenzione riservata ai comparti residenziali collinari e di valorizzare il primato nella comunicazione istituzionale. Il primato va difeso e va raccontato. Ma va soprattutto completato: vogliamo una Locarno che resti la casa di tutti e diventi la scelta di chi può scegliere”.
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-09-17T07:00:00.0000000Z
2026-09-17T07:00:00.0000000Z
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