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Elicottero militare tedesco nei cieli della nostra regione

Qualcuno, scorgendo quel grosso e rumoroso elicottero che mercoledì pomeriggio, dopo aver sorvolato ripetutamente la zona di Robiei, è sceso lungo la Vallemaggia volando sopra l’Aeroporto cantonale di Locarno per poi risalire la Leventina e tornare al nord delle Alpi, avrà pensato al trasporto di un personaggio vip o di un qualche diplomatico in visita nel nostro Paese. Nulla di tutto ciò. L’elicottero da trasporto, un Sikorsky CH-53 Sea Stallion della Luftwaffe, si trovava nei nostri cieli per una semplice missione di addestramento al volo in ambienti di montagna. Questo apparecchio, con il suo equipaggio e un secondo elicottero di dimensioni più piccole, un Airbus H145M, sono infatti ospitati in una base delle nostre Forze aeree della Svizzera interna proprio nell’ambito di un programma di training al volo in alta montagna. Un esercizio che, come ci ha spiegato il Servizio stampa dell’esercito svizzero, viene regolarmente organizzato anche nel segno di una collaborazione con i vicini Paesi (i nostri piloti militari di jet si recano ad esempio in Norvegia o in Italia per partecipare a esercitazioni bilaterali annuali). Le forze aeree tedesche non dispongono internamente di catene montuose con vette della stessa complessità, altitudine e variabilità meteorologica delle Alpi svizzere centrali. Per questa ragione, piloti ed equipaggi della Bundeswehr (sia della Luftwaffe, sia dell’esercito) effettuano regolarmente moduli di addestramento in Svizzera. L’obiettivo è imparare a gestire le correnti d’aria d’alta quota, le manovre di atterraggio su pendenze innevate e i voli tattici tra le valli alpine, spesso collaborando con le Forze Aeree svizzere. Svizzera e Germania mantengono una stretta cooperazione nell’ambito della difesa e del soccorso. I velivoli tedeschi (come gli NH90, i Cougar o i pesanti CH-53) partecipano a esercitazioni congiunte dedicate al trasporto aereo e alla gestione delle emergenze. Questo tipo di cooperazione transfrontaliera permette di affinare le procedure di volo d’insieme e l’interoperabilità dei sistemi di comunicazione radio e logistici. Attraverso cooperazioni internazionali è dunque possibile ridurre le lacune in termini di addestramento e rafforzare ulteriormente la capacità di difesa dei rispettivi eserciti.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-25T07:00:00.0000000Z

2026-09-25T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281732686404247

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