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Due campi sintetici grazie agli incentivi

Mappo, sì municipale alla mozione per un cambio di passo al Centro sportivo. Intanto in Città in arrivo un maxi-credito per tutte le infrastrutture

Di Davide Martinoni

I due maggiori Comuni del Locarnese si sbloccano praticamente all’unisono sul tema dei campi da calcio in sintetico. A Minusio vi è infatti l’apertura del Municipio alla creazione di un campo al Centro sportivo e ricreativo di Mappo (al posto del campo B), mentre a Locarno è annunciato l’arrivo in pompa magna di una grossa richiesta di credito – 6 milioni di franchi di onere netto per il Comune – che servirà ad adeguare le infrastrutture sportive; in quest’ambito rientra appunto la creazione di un campo sintetico all’esterno dello Stadio Lido.

Si valutano i vantaggi

A Minusio la presa di posizione del Municipio su una mozione di Giovanni Lombardi e cofirmatari di quasi tutti gli schieramenti apre dunque al cambio di paradigma nella gestione del Centro sportivo e ricreativo comunale. È pacifico che un campo sintetico potrà essere sfruttato meglio e con più frequenza rispetto ai limiti naturali imposti dall’attuale superficie in erba (fronte parco giochi). Ma occhio, avverte l’Esecutivo, perché un campo sintetico, benché potenzialmente redditizio, costa, ragione per cui è necessario che “l’eventuale realizzazione sia inserita in un progetto più ampio di valorizzazione e utilizzo degli spazi, in grado di garantirne un impiego ottimale e, per quanto possibile, un adeguato livello di autofinanziamento”.

L’idea, che in Comune è cullata da anni, era stata formalizzata con la mozione presentata a inizio 2026. Il ragionamento su cui si basava la mozione è che si sono finalmente concretizzate interessanti opportunità di finanziamento: la prima è, diciamo, puntuale: un fondo specifico destinato alla realizzazione di nuovi campi sintetici istituito dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli, che prevede un contributo di 100mila franchi per singolo campo realizzato entro il 2031; la seconda è il sostegno del Fondo Sport-Toto, che garantisce una copertura del 35% dei costi di investimento. Insomma: gli astri sembrano allinearsi apposta per consentire a Minusio di finalmente puntare in porta e andare in gol con un campo in erba sintetica che consentirebbe un utilizzo intensivo e continuativo, anche affittando la superficie a squadre provenienti da fuori.

Da 1,53 milioni a 940mila franchi

L’Esecutivo capeggiato dal sindaco Renato Mondada ne ha approfittato per far luce sugli elementi tecnici e finanziari di un progetto simile. La prima cifra è 1,53 milioni di franchi, ovverosia il costo per la realizzazione di un campo sintetico secondo le informazioni raccolte dal Municipio tramite la ditta esecutrice dei campi sintetici del Centro sportivo nazionale di Tenero. A questo importo andrebbero però aggiunti 70mila franchi quali riserva per l’adattamento dell’irrigazione, i macchinari di gestione e altre questioni tecniche. Tuttavia, come accennato, ci sono i sussidi turistici pari a 100mila franchi e quelli del Fondo Sport-Toto. Tenuto conto di tutto ciò, l’investimento netto a carico di Minusio sarebbe, nella migliore delle ipotesi, pari a 940mila franchi. Ma c’è un “ma”, riflette il Municipio: un manto sintetico (costo di 650mila franchi) dura “solo” 12 anni “e deve pertanto essere ammortizzato a un tasso più elevato rispetto al resto dell’opera”; ciò, a livello di gestione corrente, avrebbe un’incidenza finanziaria considerata “piuttosto importante”: 76mila 500 franchi all’anno fra ammortamento e interessi. Senza dimenticare costi di manutenzione regolare stimati in 18mila franchi all’anno. Il che genererebbe un totale annuo di 94mila 500 franchi. Poi, dopo 12 anni, il manto dovrebbe venire sostituito, investendo ulteriori 650mila franchi (che però non sarebbero ovviamente più sussidiabili). Se questo scenario viene messo a confronto con l’eventuale sostituzione in erba dell’attuale manto del campo B – 123mila franchi tutto compreso, più 30mila 600 franchi all’anno in gestione corrente – allora qualche riflessione in effetti merita di essere fatta. Quindi, conclude il Municipio, qualora la mozione venisse approvata l’Esecutivo farebbe il suo senza indugio, preparando un messaggio con la richiesta di credito. Ma, appunto, sarà importante imbastire un piano di utilizzo e gestione in grado di garantire un adeguato ritorno a livello economico.

Grandi manovre cittadine

Intanto, come accennato, si muove anche la Città di Locarno, dove pure il tema del campo sintetico in appoggio a quello principale dello Stadio Lido tiene banco da tempo. Stando a quanto dichiarato a “laRegione” dal capodicastero Opere pubbliche Bruno Buzzini (che si occupa della tematica unitamente al collega vicesindaco e capodicastero Sport, Claudio Franscella) «è in fase di preparazione un messaggio municipale di più ampio respiro legato al concetto dei campi sportivi comunali, con una richiesta di un credito di 6 milioni di franchi come investimento netto a carico del Comune. Oltre al rifacimento completo dei campi della Morettina c’è in effetti la proposta di realizzare un campo sintetico allo Stadio Lido nella zona a sud delle attuali superfici d’allenamento che danno su viale dell’Isolino». Il messaggio avrà un notevole peso specifico perché, oltre appunto al rifacimento totale dei campi della Morettina, considera pure, sempre alla Morettina, l’ampliamento degli spogliatoi, ormai non più adeguati alle direttive dell’Asf.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-30T07:00:00.0000000Z

2026-09-30T07:00:00.0000000Z

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