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Investimenti milionari, una strategia a incastro

Con il sindaco Giorgio Gilardi il punto sui cantieri e sui progetti comunali: Centro civico, strade, piazzale autosilo, museo, parco giochi e altri ancora

Di Serse Forni

Cantieri comunali aperti in contemporanea: Centro civico, strade, piazzale autosilo, museo, parco giochi e altri ancora. Il punto sulle opere in costruzione con il sindaco Giorgio Gilardi.

Il cantiere in corso del nuovo Centro civico (12 milioni di franchi); il progetto per la sistemazione del piazzale autosilo (4,6 milioni); il lift al Museo d’arte moderna (425mila); il rifacimento del parco giochi agli Angioli (385mila); quattro appartamenti a pigione “ragionevole” nell’ex Casa Zaro (165mila stanziati per la progettazione); la creazione di una nuova strada con la sistemazione di via Ferrera e dell’incrocio detto “dei polli” (4,5 milioni). Sono solo alcune delle proposte che il Comune di Ascona sta portando avanti. Spese importanti sia dal punto di vista finanziario, sia per lo sviluppo e la qualità di vita nel Borgo.

Il Municipio tiene costantemente aggiornato il piano degli investimenti, che sarà all’ordine del giorno anche nella seduta di martedì prossimo. Un puzzle dove i pezzi si devono incastrare alla perfezione. Il punto della situazione lo facciamo con il sindaco Giorgio Gilardi e con il capo dell’Ufficio tecnico Fabio Gervasoni, che abbiamo incontrato sul cantiere del Centro civico, nel comparto scolastico. «La prima pietra – ci ricorda – era stata posata un anno fa, il 24 marzo del 2025. I due edifici saranno completati all’inizio della primavera del 2027. Siamo nei tempi e nei costi previsti. La prossima fase sarà la scelta delle componenti dell’impiantistica e dell’arredamento». Uno degli stabili (entrambi disegnati dallo studio Pessina architetti di Lugano, vincitore della procedura di concorso) ospiterà l’asilo nido, la mensa per le Elementari e la sala del Consiglio comunale. L’altro alcuni servizi comunali (come lo sportello per l’assistente sociale), la Giudicatura di pace e l’Ufficio tecnico. All’esterno saranno tolti dei posteggi per creare una piazza di congiunzione tra le nuove costruzioni, le scuole e il Parco dei poeti. Non mancherà neppure l’arredo verde. Sono in corso anche i lavori per rinnovare le strutture ludiche al Parco giochi degli Angioli, uno dei più frequentati della regione, a due passi dal celebre lungolago. Il tema: il veliero dei pirati. «Sono arrivati gli elementi in legno del progetto per il vascello, che sono in fase di montaggio. Il Comune ha deciso di coinvolgere gli alunni delle scuole, assieme alla docente di arti plastiche, per decorare con colori e fantasia alcune parti della nave». Il parco riaprirà i battenti con l’inizio della bella stagione.

Mitigare l’effetto ‘isola di calore’

Procede pure la proposta di rifacimento del piazzale dell’autosilo, a ridosso del nucleo storico: «Stiamo affinando il progetto e appena sarà pronto procederemo con la richiesta della licenza edilizia – spiega il sindaco –. Ci piacerebbe iniziare il prossimo autunno. La prima fase riguarda la sistemazione del piazzale in superficie, con soluzioni per mitigare l’effetto “isola di calore”. Poseremo pergole per dare ombra, vari elementi di arredo e creeremo aree verdi. Poi toccherà al risanamento delle parti in calcestruzzo, con impermeabilizzazione». Il posteggio coperto è stato edificato circa 40 anni fa, su una superficie di oltre quattromila metri quadri e mette a disposizione 500 posti auto. Offre un servizio indispensabile a residenti e visitatori. Molto probabilmente durante la seconda fase dei lavori alcuni posteggi non potranno essere utilizzati. «L’idea è quella di iniziare il prossimo mese di settembre, per poi concludere l’opera, nella sua globalità, nel giro di un anno».

Altri investimenti riguardano le strade. Prima fra tutte quella nuova, che salirà dal ponte sulla Maggia verso il comparto via Ferrera-via al Pascolo, voluta (e inserita nel Piano di agglomerato del Locarnese, PaLoc) per eliminare i conflitti viari tra bus, auto, pedoni e bici: «Lo scorso mese di dicembre siamo partiti con alcuni interventi preparatori. La prossima fase, che è ormai imminente, riguarda gli scavi. La consegna avverrà fra due anni». Il Borgo sta portando avanti anche la sistemazione di altre arterie. Ad esempio via Lido, dove comunque gli operai si fermeranno nella stagione turistica per poi riprendere l’attività in ottobre. Lo strato di asfalto definitivo sarà posato tra un anno. Per via Serodine il primo tratto è a posto e presto verrà eseguito il secondo.

Fontana dei Cisalpini e rete teletermica

Ma l’elenco non si esaurisce qui. «Settimana prossima – segnala Gervasoni – cominceremo la realizzazione della fondazione per la posa della Fontana dei Cisalpini, che sarà completamente restaurata e che ritroverà il suo posto a ridosso di uno dei muri esterni della parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Si tratta di un monumento storico del Borgo, con alla base una vasca battesimale medievale». Fu assemblata la prima volta nel 1797 e in seguito spostata e addossata alla chiesa. Infine, nel 1984, il Comune l’aveva smontata. Ora, dopo 40 anni, tornerà a essere un elemento architettonico capace di arricchire e abbellire il nucleo del borgo. Un altro progetto che si sta concretizzando è quello della centrale che sfrutta l’acqua di falda, con rete teletermica, nel comparto delle scuole. Produrrà calore che poi verrà distribuito a edifici pubblici e privati. E ancora: per rendere agibile alle persone con difficoltà motorie la sede del Museo comunale di arte moderna in via Borgo si sta realizzando un ascensore: sarà pronto per l’inizio della stagione espositiva. Va posizionata più in là, nel futuro, la galleria Moscia-Acapulco, inserita nel PaLoc, che costerà circa 140 milioni di franchi, con aiuti federali e cantonali. Altri 20 milioni serviranno in seguito per risanare l’attuale strada litoranea, che sarà declassata e utilizzata come via residenziale, pista ciclopedonale e corsia dei bus. Il programma prevede, per il 2026, la fase di consultazione (Cantone, Comuni e Cit) sul progetto definitivo del tunnel e l’aggiornamento dell’incarto. Nel 2027 è attesa la conferma del credito federale e quindi si procederà con la richiesta di quello cantonale. Ascona ha già annunciato che alla sua quota parte, calcolata dalla Cit, aggiungerà altri cinque milioni di franchi. Lo scavo, se tutto procede come da copione, inizierà nel 2029 e si concluderà nel 2033.

Tra le proposte in divenire, Gilardi e Gervasoni inseriscono la riqualifica delle zone verdi di Ascona: «L’idea è stata quella di creare un concetto generale di “città spugna”, con una vegetazione che resista ai cambiamenti climatici e in particolare alla siccità, ma anche con un sistema che convogli una quantità minore di acque chiare verso il depuratore».

Le finanze del Borgo vi consentono tante e tali spese? «Il Municipio – conclude il sindaco – aggiorna costantemente il Piano delle opere per capire con quale ordine realizzarle, in funzione anche delle nostre capacità finanziarie. In altre parole, le spese ci sono, ma riusciamo a farvi fronte».

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