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Scarti vegetali: ‘A Landquart inquinando inutilmente’

Politica ambientale, interrogazione interpartitica

Perché Locarno ha scelto Landquart per lo smaltimento degli scarti vegetali? È questa la domanda principale al Municipio, posta dal consigliere comunale dei Verdi Marko Antunovic in un’interrogazione interpartitica firmata anche da Maria Chiara Cotti, Nadia Mondini, Ariele De Stephanis, Francesco Albi, Lorenza Bardelli e Frano Dragun. Antunovic premette che a Lugano si parla della stessa cosa: pure la città sul Ceresio esporta a Landquart anziché smaltire più vicino. Locarno, in particolare, trasferisce ogni anno 1’000 tonnellate di scarti vegetali fino a uno stabilimento della Axpo distante 156 km, producendo così oltre 6,5 tonnellate di CO2 “che vanno a pesare sull’efficacia della politica ambientale svizzera che, giustamente, l’Accademia svizzera di scienze naturali definisce ‘poco coerente e poco lungimirante’”. Viene poi ricordato che esistono impianti di smaltimento a meno di 20 km da Locarno.

Una considerazione aggiuntiva riguarda il fatto che “da qualche anno si è passati dal principio del ‘prezzo più basso’ a quello del ‘miglior valore’, dove l’impatto ambientale è un pilastro centrale che gli enti pubblici devono considerare quando attribuiscono i mandati”. Ovvero, “quando acquistano beni, servizi o lavori, devono prendere in considerazione non solo il prezzo, ma anche altri fattori, e tra questi l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita della prestazione. Così, ad esempio, nel campo dello smaltimento del verde fa Minusio”. Viene poi chiesto il perché della scelta operata da Locarno; in che modo il Municipio interpreti e applichi il principio del “miglior valore” nella procedura di appalto; e se sia prevista una rivalutazione futura delle modalità di smaltimento degli scarti vegetali.

LOCARNO E VALLI

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2026-05-05T07:00:00.0000000Z

2026-05-05T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281736981065723

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